Derrick Rose nel 2010 si rifiutò di presenziare ad un incontro con LeBron in free agency

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L’estate 2010 in NBA viene ricordata per la formazione dei celebri Big Three di Miami, il trio formato da LeBron James, Dwyane Wade e Chris Bosh che nel mese di luglio decise di unirsi a South Beach e che nei successivi quattro anni insieme avrebbe vinto due titoli su quattro Finals disputate. Durante quell’estate tutti e tre erano free agent ed in altre occasioni, soprattutto James e Wade, hanno ribadito che trasferirsi in duo a Chicago era una delle opzioni sul tavolo.

Dall’altra parte della potenziale trattativa, però, circolarono voci di un Derrick Rose poco collaborativo nel reclutare LeBron in particolare, voci recentemente smentite dall’attuale point guard dei Detroit Pistons nel proprio libro, tra l’altro con un po’ di stizza nei confronti della dirigenza dei Bulls che non mise a tacere quei rumors. Durante un’intervista a The Woj Pod, il podcast di Adrian Wojnarowski, Rob McClanaghan, ex membro dello staff di Chicago, ha raccontato di come Rose si rifiutò di partecipare ad un meeting tra la dirigenza e LeBron:

Sicuramente Rose voleva LeBron nella sua squadra. Non è vero che non provò a reclutarlo. Però era qualcosa come: “Sono qui. Se vuoi giocare con me, proviamo a vincere insieme. Ma non serve che venga a reclutare un altro uomo adulto per giocare insieme”. Non voleva fare una cosa del genere. E ovviamente la dirigenza invece voleva che lo facesse, Derrick si rifiutò di andare. Il suo pensiero era: “Sono qui. Mi conosci. Puoi chiamarmi, qualsiasi cosa tu intenda fare. Di sicuro voglio giocare con te, ma non salirò su un aereo per venire a pregare qualcuno di venire a giocare con me”. E’ così che è andata ed è così che è fatto Derrick, molto semplicemente.

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