Dino Meneghin: “Onorato del ritiro della maglia, l’Olimpia ora è un cantiere”

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Dino Meneghin è stato intervistato da Tuttosport per commentare la decisione dell’Olimpia Milano di ritirare la sua maglia numero 11: “Non me l’aspettavo – ha dichiarato la leggenda del nostro basket -, quando Messina mi ha chiamato per dirmelo mi sono sentito molto gratificato, è un riconoscimento per me ma anche per tutti coloro i quali hanno contribuito a costruire qualcosa di grande in quegli anni”.

L’occasione si è rivelato propizia per parlare anche di attualità e del ruolo di Ettore Messina: “Ci proverà come quelli venuti prima di lui, che erano ancora loro considerati i migliori. E’ un compito difficile ma Ettore ha capacità e carisma per riuscire a dare una dimensione giusta all’Olimpia in Itali e in Europa.
Poi una considerazione sull’EuroLega moderna, che non convince del tutto Meneghin: “Bellissime partite ma preferivo il sistema di una volta, quando si chiamava Coppa dei Campioni e bisognava vincere in patria per partecipare. Sarò nostalgico ma era più bella ai miei tempi, l’attuale sistema di qualificazione lo trovo antisportivo ma capisco che ormai si vada in quella direzione”.

Infine uno sguardo alla Serie A: “Milano adesso è come l’Anas, ha il cartello dei lavori in corso in bella vista. Ci sono squadre come la Virtus con Teodosic oppure Venezia e Sassari, ma anche Brindisi, che possono puntare allo scudetto”.

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