Dolomiti Energia Trento: il sogno europeo costa caro ai playoff

Serie A

Dolomiti Energia Trento: 8° posto in campionato e semifinale di Eurocup
Voto: 7.

trento

Trento ha vissuto probabilmente la stagione cestistica più bella della sua vita, arrivando ancora una volta ai playoff ma soprattutto sfiorando la storica finale di Eurocup contro il Galatasaray.
Salvatore Trainotti si è dimostrato ancora una volta un fenomeno come diretto sportivo perché è riuscito a confermare gli italiani, tranne Spanghero che è andato in A2 a Verona, ma l’ha rimpiazzato con l’espertissimo e fortissimo Giuseppe Poeta, e ha pescato quattro stranieri di primissimo livello europeo.
I veri fenomeni di questo roster erano (perché non rivedremo a Trento) Davide “Dada” Pascolo (oggi ufficiale a Milano) e Julian Wright. Il primo si è consacrato ai vertici del basket italiano ma anche europeo, tanto da guadagnarsi la selezione nel primo quintetto di Eurocup, il secondo ha scelto di fare carriera “in provincia” dopo aver giocato in NBA e al Panathinaikos, facendo vedere cose che i trentini avevano solamente sognato.
La grande rivelazione, se così si può chiamare, è stata invece Diego Flaccadori, il quale è stato insignito del premio come miglior under 22 del campionato, sbaragliando la concorrenza di avversari più esperti come pascolo trentoLaquintana e Fontecchio, già vincitore nel 2015.

L’inizio di campionato è stato abbastanza altalenante, con tanti alti, per esempio la vittoria contro Milano alla prima, ma anche bassi, il -20 in casa contro Pistoia, il -15 a Sassari ma, tutto sommato, il girone di andata si è concluso discretamente, vedendo anche l’andamento delle altre squadre: 9-6 e zona playoff tranquilla.
Il girone di ritorno è stato una vera ecatombe: otto, 8, sconfitte in nove giornate e playoff che si allontanavano sempre di più, giornata dopo giornata. Le scusanti di questa situazione erano tante: i tanti infortuni cronici di Jamarr Sanders, quello che ha tenuto fuori da febbraio in poi Filippo Baldi Rossi, ma soprattutto la cavalcata europea che è stata sì meravigliosa ma allo stesso tempo dispendiosissima.
I trentini si sono risollevati nelle ultime giornate dopo l’ingiusta eliminazione in Eurocup e sono riusciti a qualificarsi per il rotto della cuffia ai playoff da ottava in classifica: questo significa Olimpia Milano.

Trento aveva già eliminato Milano ai quarti di finale di Eurocup, battendoli sia al PalaTrento sia al Forum. Ma era un periodo storico diverso ed era una Milano diversa, con tante assenze, più o meno forzate. Si dice sempre che “i playoff sono un campionato a parte” e difatti è così. Tutte e tre le partite di questa serie sono state caratterizzate da ottimi inizi di Trento, con anche un parziale iniziale di 15 a 0, ma poi, piano piano, l’EA7 è sempre riuscita a rientrare e vincere il match. A mio modo di vedere la Dolomiti Energia avrebbe meritato di vincere almeno una partita a Desio, però la stanchezza fisica era evidente (Trento ha giocato una cosa come più di 50 partite) e la poca profondità del roster si è fatta sentire.
La stagione si è conclusa con una magia di quel fenomeno che si chiama Alessandro Gentile sulla sirena di gara 3 al PalaTrento. Lo stesso Alegent che Pascolo andrà a rimpiazzare a Milano, anche se non sono lo stesso ruolo ma sono entrambi italiani.

flaccadori trentoLa stagione di Trento non può che essere considerata più che positiva: secondo anno in Serie A, due volte su due ai playoff e finale di Eurocup sfiorata da “Cenerentola”.
Il prossimo anno sarà pieno di cambiamenti, con il reparto stranieri praticamente da rifare e con la necessità di rimpiazzare Davide Pascolo, anche se effettivamente è un giocatore insostituibile, però forse Trento potrebbe trovare un altro italiano da lanciare con forza in quintetto: e se fosse l’anno della consacrazione di Diego Flaccadori in vista dell’NBA Draft 2017?

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