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Dominio totale Efes: il CSKA affonda sul parquet di Istanbul

Coppe Europee Eurolega

ANADOLU EFES-CSKA MOSCA 100-70

(31-13, 24-15, 20-17, 25-25)

Partita sensazionale dell’Efes, che demolisce il CSKA giocando una partita perfetta dall’inizio alla fine. È evidente che la squadra di Ataman inizia a sentire l’odore del sangue nella lotta per un posto play-off, quasi inimmaginabile dopo le prime partite di questa Eurolega. E invece, con questa strepitosa prova di forza i turchi confermano il momento d’oro (8-1 nelle ultime 9) e la loro candidatura per la vittoria finale della competizione. Il CSKA, dal canto suo, fa uno se non due passi indietro e ora deve guardarsi alle spalle dal gruppone di quattro squadre a 34 punti, in cui da oggi compaiono anche gli avversari odierni.

L’inizio dell’Efes è da far girare la testa: Sanli e Beaubois mettono subito la quarta e allungano immediatamente a +8. I russi non riescono a reggere i ritmi dei padroni di casa, continuando a subire le percentuali stellari e a non trovare canestri, ed è presto -20 con la tripla di Singleton. Solo con i punti di Hackett e Voigtmann il CSKA risolleva un po’ il suo attacco e dà un senso a un primo quarto assolutamente terribile. La prima frazione termina 31-13. Non cambia nulla in avvio di secondo quarto, perché continua lo show dei blu, a cui si aggiunge anche Larkin, rimasto a secco nei 10′ iniziali. Ma soprattutto c’è una evidente differenza a livello fisico e di voglia di giocare, che permette alla squadra di Ataman di arrivare prima su ogni pallone. Il divario arriva a 30 lunghezze, e non diminuisce perché Dunston risponde a Shengelia e fa rimanere immutate le distanze. Le squadre tornano negli spogliatoi sul 55-28. Dopo l’intervallo il CSKA cerca di aggiustare le cose almeno in difesa, ma le cose si complicano ancor di più quando perde Hackett per doppio tecnico. A questo punto, l’idea di rientrare in partita diventa pura utopia, perché l’Efes non si ferma e torna a trovare canestri facili sull’asse Micic-Sanli. Nonostante si sblocchi James, il passivo assume proporzioni spaventose per i ragazzi di Itoudis: 75-45 al 30′. A questo punto resta un ulteriore tentativo ai padroni di casa: cercare di ribaltare il -35 dell’andata. Tuttavia, gli ospiti si oppongono  a questa possibilità, e anzi si impegnano risalendo fino al -22. Micic e Simon fanno tornare a muovere la macchina offensiva della truppa di Ataman, che però soffre in difesa e concede i canestri che non permettono di prendersi la differenza canestri. In ogni caso, la prova dei turchi rimane da dieci e lode, dal momento che la gara termina 100-70.

Efes: Micic 21, Sanli 14, Singleton 12.

CSKA: Shengelia 14, Voigtmann 12, Bolomboy 8.

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