Dopo Bologna-Cremona, le parole di Sacripanti e Sacchetti

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Pino Sacripanti (coach Bologna)

Abbiamo fatto la partita che non volevamo fare, non siamo stati bravi a punire i cambi difensivi, siamo stati precipitosi e superficiali nei primi due quarti e quando siamo stati davanti non siamo stati capaci di allungare. Nel terzo quarto siamo stati un po’ scarichi e abbiamo esagerato nell’uno contro uno, sbagliando anche tiri semplici. 5/23 da tre punti perché abbiamo preso tiri con ansia e fretta, Cremona ha vinto meritatamente.

Tutto ciò fa parte del percorso, non siamo campioni dopo averne vinto 5 su 6 e giocando benissimo quella persa contro Milano, non siamo scarsi adesso. Siamo una squadra che piano piano deve avere un vissuto che può dargli delle certezze. Ho qualche dispiacere perché sul -6 ci siamo disuniti e aspettavamo solo un fischio, guardavamo gli arbitri, abbiamo fatto falli stupidi e ora, se arrivassimo pari con Cremona, ribaltare un -18 è dura. Aldilà dei viaggi e dell’aspetto tattico queste sono cose che non voglio vedere perché siamo una squadra, vinciamo e perdiamo insieme ma dobbiamo dare il 100%.

Questo gruppo a parte i primi due quarti con i lituani ha sempre avuto una buona mentalità, oggi abbiamo cercato di vincere subito e ci siamo innervositi, mi assumo la responsabilità di non essere riuscito a trasmettere ai ragazzi l’idea di giocare fino alla fine e che ogni possesso è importante. Abbiamo provato di tutto, anche la zona, con o senza lungo, ma non eravamo reattivi, il modo di stare in campo deve essere più feroce.

Sappiamo che ci sono viaggi, ci saranno meno allenamenti ma l’approccio conta e non abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, siamo noi che ci dobbiamo adeguare al calendario e alla coppa. L’errore vero è stato pensare che fosse tutto facile e ci siamo innervositi perché a metà partita eravamo pari, dobbiamo essere più umili. C’è stato un problema a rimbalzo ma penso sia generale, eravamo sempre un secondo indietro. In tutto questo comunque c’è del merito di Cremona, che ha giocato benissimo e ha fatto per 40 minuti la sua partita.

Meo Sacchetti (coach Cremona)

Vincere a Bologna con la Virtus, che è una delle candidate ai primi quattro posti, ci dà consistenza e ci ha fatto mostrare un qualcosa che con Cantù non siamo riusciti a far vedere. Abbiamo fatto canestro nel primo quarto, questo ci ha dato fiducia, abbiamo difeso bene sui loro blocchi e con i cambi, non abbiamo sofferto a rimbalzo. I ragazzi sono stati bravi a dare lo strappo finale quando loro sono tornati al -6.

Sicuramente dopo le prime due partite c’è stato un passo indietro come intensità con Cantù, è un gruppo che sta bene insieme e si vede da tante piccole cose e se troviamo il tiro da fuori è tutto ancora più facile. Sappiamo che dobbiamo essere lavoratori, stiamo con i piedi per terra ma ci mancano ancora tante partite per la salvezza.

Di solito faccio un’analisi della mia squadra e del campionato dopo dieci partite, ora è un po’ presto. Logico che Milano e Venezia stanno dimostrando di avere qualcosa in più, però certo che Avellino e Bologna sono in lotta per il terzo e quarto posto.

Ho messo dall’inizio Diener e Saunders perchè volevo partire con quattro giocatori che potessero cambiare su tutti e Wes ci permette questo, per non patire troppo nel mismatch sotto canestro.

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