Dopo Cantù-Venezia, il commento di Pashutin e De Raffaele

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RED OCTOBER CANTÙ: EVGENY PASHUTIN

“È stata una partita molto dura, contro una delle migliori squadre del campionato, forse la migliore solo dopo Milano. Noi parliamo sempre di difesa ma non riusciamo mai a metterla in campo.
A basket si gioca in 5, ma qui si difende in 2-3 e in attacco giochiamo solo 1 contro 1. Non siamo uniti. Dobbiamo mettere da parte il nostro ego altrimenti non si può andare molto lontano. Questo è il problema più grande di questa squadra.
I problemi societari sono solo una scusa. Abbiamo avuto una riunione dove chiedevamo ai giocatori se avrebbero voluto continuare a giocare a Cantù oppure no e tutti quanti hanno detto di sì. Allora devono farlo. Ognuno è fatto a proprio modo, inutile nasconderlo. Tavernari ci ha salutato per le difficoltà finanziarie ma gli altri hanno voluto continuare a combattere per la squadra però non lo stanno facendo. I problemi economici sono, ripeto, solo una scusa”.

UMANA REYER VENEZIA: WALTER DE RAFFAELE

“Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi perché concludiamo una settimana molto difficile e ricca di trasferte con tre vittorie.
Parlando di oggi, abbiamo giocato una partita molto seria a partire dal primo minuto e siamo riusciti a vincere tranquillamente questa gara.
In conclusione auguro un grosso in bocca al lupo a Cantù e spero che torni a vivere una situazione tranquilla, vista la gloriosa storia che la contraddistingue”.

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