Dopo Cremona-Bologna, le parole di Sacchetti e Sacripanti

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Meo Sacchetti (coach Cremona)

Abbiamo vinto una partita che ci aspettavamo difficile e sono molto contento, nel primo tempo con Saunders e i suoi pick and roll abbiamo creato qualche problema a Bologna e poi nel quarto quarto con i tiri da tre. La cosa più importante della partita è stata tenere in difesa, avere spesso quei 10 punti di vantaggio per poi fare il break finale. Da adesso possiamo pensare alla Coppa Italia. Dopo Cantù sia io che i giocatori stessi volevamo far vedere un atteggiamento diverso contro una squadra importante come la Virtus, quando siamo umili e abbiamo un’intensità difensiva di un certo tipo poi troviamo soluzioni migliori anche in attacco.

Ruzzier nel finale è stato importante soprattutto perchè Travis aveva qualche problemino a una gamba, Michele è un giocatore che ha carattere e ha fatto un paio di canestri importanti con la mano in faccia. Mathiang ha avuto qualche acciacco in settimana ma ha stretto i denti e sta dimostrando di essere continuamente in crescita, mi piace molto avere spesso tanti giocatore in doppia cifra.

Pino Sacripanti (coach Bologna)

Abbiamo fatto una brutta partita per quel che riguarda il ritmo della gara, non siamo stati intensi in attacco nel muovere la palla e abbiamo sbagliato canestri facili. Troppe palle perse e in difesa siamo stati poco aggressivi negli 1 contro 1 di Cremona, soprattutto nel primo tempo. Nel terzo quarto abbiamo fatto una zona mista e i cambi sistematici e qualcosa è andato meglio, poi arrivati a -3 non siamo stati capaci di continuare sotto questo aspetto, al netto di qualche canestro sbagliato e di due tiri mano in faccia di Ruzzier.

Ho tenuto Punter in campo con 4 falli perchè in attacco era caldissimo, alla fine è stata una scelta sbagliata. Spiace perchè abbiamo alternato momenti positivi e negativi, soprattutto non siamo stati solidi nei momenti decisivi e ci è mancata un po’ di forza mentale e fisica. Ora dobbiamo azzerare, recuperare le energie e pensare alla Coppa Italia.

Non credo sia stato un esame di maturità fallito, nel senso che dobbiamo affrontarne uno diverso ogni tre giorni. Alla fine del terzo quarto eravamo dove volevamo essere contro una squadra che gioca con energia e forza, ci è mancato il colpo vincente ma non è stato un esame fallito, fare campionato e coppa regala spesso partite intense e spesso abbiamo fatto bene, oggi no soprattutto nei primi due quarti.

Tony Taylor deve darsi una regolata con gli arbitri perchè non può essere che gli arbitri ce l’abbiano sempre con lui, dopo due o tre volte è ora che capisca come controllarsi perchè comincia a essere una recidiva che ci penalizza, visto quanto è importante per noi in campo.

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