Dopo Cremona-Milano, le parole di Sacchetti e Pianigiani

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Meo Sacchetti (coach Cremona)

Una bella vittoria, poi se mi dicevano che avrei vinto con Milano tirando il 18% da tre non ci avrei creduto. Probabilmente non facendo canestro ci siamo sbucciati più le ginocchia in difesa, l’altro dato importante sono i rimbalzi che abbiamo preso e che ci hanno permesso di fare più tiri. Una bella risposta rispetto all’atteggiamento avuto a Varese su una partita che stava prendendo una brutta piega però sono contento, anche perchè ancora mi stupisco di ciò che fanno i miei ragazzi. Vincere una partita così ci dà ancora più consapevolezza.

Speravo di fare un pochino più canestro però d’altra parte l’intensità che ci abbiamo messo, anche sui cambi e sulle rotazioni difensive, è stata molto importante. Anche se avessimo perso non avrei avuto niente da dire ai miei giocatori, non è una novità però hai sempre paura che qualcosa si rompa ma devo dire che questo loro modo di stare insieme è quel plus che ci permette di fare bene. Mi aspettavo un calo dopo la vittoria della Coppa Italia e invece c’è stato solo con Varese, nonostante anche questa settimana è stata difficile negli allenamenti per qualche acciacco, infatti settimana prossima arriva Sanguinetti da Siena a darci una mano.

Milano aveva fuori James e Nedovic ma non sminuiamo il livello degli altri del loro roster e noi non siamo nè il Fenerbahce nè il Real Madrid, sicuramente il loro approccio mentale cambierà in Eurolega però quando inizieranno anche i Playoff del campionato italiano le due forze in campo non sono paragonabili.

Tranne quando giochiamo con Ruzzier e Travis insieme con le guardie abbiamo sempre un vantaggio fisico quindi cerchiamo di sfruttarlo, specie se il tiro da tre entra meno anche se questa soluzione serve anche per aprirci il campo e trovare tiri aperti sugli aiuti.

Giocare in un palazzetto così pieno è bellissimo, per la prima volta c’era il sold out da quando sono qua e i ragazzi se lo sono meritato. Abbiamo già gli stessi punti dell’anno scorso, speriamo di farne ancora un po’.

Simone Pianigiani (coach Milano)

C’è poco da dire, onestamente in nove giorni Olympiacos, Venezia, Real Madrid, Panathinaikos e Cremona per noi è troppo. Sicuramente abbiamo delle colpe per come l’abbiamo buttata a Venezia, però poi vai a Madrid e anche una partita quasi perfetta non basta e dalla partita con il Pana non ne avevamo più. E oggi era dura perchè ho messo in campo chi in qualche modo ce la faceva ma le due squadre avevano energie diverse e nonostante tutto potevamo anche vincerla con qualche tiro libero in più. Ho dovuto poi togliere Brooks che zoppicava, Vlado aveva problemi muscolari come James e Nedovic che ho tenuto fermi.

Giocavamo comunque contro la terza forza del campionato, una squadra ottima con tanti atleti, in fiducia e che si allena da una settimana, noi siamo venuti qui preparandola pochissimo, sapendo com’è il loro stile di gioco ma fai fatica a preparare qualcosa mentre loro erano sempre attenti, bravi a leggere tutti i mismatch e attaccarli con noi che dovevamo arrangiarci.

Il positivo di questa settimana è aver giocato proprio in questa settimana cruciale contro le due forze del campionato dietro di noi e le abbiamo perse per delle inezie, ora però dobbiamo imparare a essere più cinici. E di certo dobbiamo fare qualcosa per l’aspetto fisico in vista dei Playoffs, perchè non è automatico poi che sia tutto ok. Dispiace per il campionato italiano a volte non poter vedere alcuni giocatori ma purtroppo devo dividere le responsabilità altrimenti è impossibile.

Come Olimpia abbiamo delle responsabilità, se Cremona oggi avesse perso per loro sarebbe comunque stata una festa con una squadra che sfiora l’impresa. A Milano no, devi vincere sempre. Ora dobbiamo stare calmi, non siamo in crisi perchè solo 9 giorni fa dopo la partita con l’Olympiacos eravamo incensati da tanti, periodi così con le formule che ci sono ci sta, non sarà semplice tenere il primo posto anche se poi ai Playoffs conta comunque vincere fuori casa.

Oggi ci mancavano due creatori di gioco e questo ci ha penalizzato, abbiamo sofferto a rimbalzo limitando la nostra transizione offensiva nella quale siamo i migliori anche in Eurolega e ciò ha penalizzato anche Amedeo che poi soffriva nell’accoppiamento difensivo contro le loro guardie più fisiche. Siamo anche stati bravi a non dare loro la fluidità che li contraddistingue e lasciargli percentuali basse.

Cremona ha tantissimi meriti e non dico solo per stasera, gioca molto bene e lo fa insieme e si percepisce l’entusiasmo e la fiducia reciproca. Aldilà della Coppa Italia che ha vinto con merito ma che essendo partite secche non è sempre indicativa della stagione, ma quando arrivi a marzo vedi quali sono le squadre che hanno obiettivi dichiarati. Cremona è qui non per caso.

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