Dopo Pesaro-Reggio Emilia, le parole dei coach Pillastrini e Boniciolli

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Pillastrini. Sono molto soddisfatto perchè non è facile venire qui a vincere una partita con questa posta in palio soprattutto quando vieni da un campionato in cui non sei abituato a vincere e sinceramente non credevo che sarebbe stato così difficile raggiungere la salvezza da quando ho preso la squadra che però ha meritato di meritarsela andando a vincere in trasferta proprio contro le due squadre che lottavano insieme a noi per la salvezza e cioè Pistoia ed oggi contro Pesaro. Abbiamo giocato partite solide quando contava e quindi salvezza meritata.  Sinceramente la squadra mi ha dato sempre ottimi segnali e siamo stati penalizzati nelle ultime 4 partite consecutive che abbiamo perso da un calendario veramente ostico. E’ ovvio che con questi segnali seppur positivi non mi aspettavo comunque di vincere questa partita con tale sicurezza e con questo scarto. E’ difficile ora sulle ali dell’entusiasmo di una vittoria parlare di futuro e di mio futuro ma posso dire che se la società crede che io sia la persona giusta per andare avanti io mi rendo disponibile per parlarne perché la società di Reggio Emilia è molto importante per la pallacanestro italiana. Pesaro ? è un posto in cui sarei venuto ben volentieri quando si diceva che potevo subentrare in corsa.

Boniciolli. Sono stato accolto in questa città in maniera straordinaria e ho dentro di me una ferita profonda per quella percezione che ho dentro di me di non essere riuscito a fare quello che speravo di riuscire a fare. Ringrazio tutti per l’appoggio e per il sostegno che mi avete dato e la seconda cosa che dico è che nei tanti incontri che abbiamo fatto da Paolo Calbini a Cioppi e Costa che circa un mese o un mese e mezzo fa in uno di questi incontri li chiamai da parte esprimendo un mio atroce dubbio, senza nessun riferimento al mio collega a cui sono subentrato Cedro Galli e a cui va il gran parte del merito di questa salvezza,  è cioè che avevamo cambiato tutto per alla fine non aver cambiato nulla e per quanto in profondità si cercasse di lavorare la natura di questo gruppo di ragazzi che presi singolarmente sono splendidi e dediti al lavoro, la natura più intima non fosse modificabile e per questo ho sentito una frustrazione crescente mano a mano che il lavoro andava avanti. Nelle precedenti esperienze in cui ero subentrato ad un collega in corsa ero sempre riuscito a cambiare la squadra e la sua anima, cosa che quest’anno non sono riuscito a fare. L a terza cosa che mi preme di dire è che dell’amarezza di questa sconfitta magari ci si dimenticherà presto ma rimane per la VL un valore importante ed è il valore della serie A1 e mi auguro che si riesca a dare ad una città che merita molto uno spettacolo migliore.

 

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