Dopo Virtus-Avellino: le parole di Ramagli e Sacripanti

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La Sidigas Avellino si è imposta in casa della Virtus col punteggio di 64-70. Un match combattuto fino all’ultimo e pieno di emozioni, raccontato nel post partita dai due allenatori. Ecco le loro parole:

Alessandro Ramagli – Coach Virtus Segafredo Bologna

Intanto siamo stati competitivi contro una squadra con cui all’andata non lo eravamo stati, poi ci sono stati episodi in cui avremmo dovuto agire in altro modo, come una qualche persa o un 2+1 concesso a Fesenko. Cose che lasciano l’amaro in bocca, perché potevano far passare l’inerzia dalla nostra parte. Noi stiamo cercando di capire quanto certi giocatori possano darci, si è visto subito che Alessandro Gentile era in difficoltà, e poi è stato indispensabile fare dei cambi per tirare il fiato. Wilson ha fatto buone giocate, ma poi ha avuto una palla persa perché non conosce i dettagli di questa squadra. A due giornate dalla fine dovrebbero essere cose scontate, da noi non lo sono perché non è sempre chiaro chi ci può dare qualcosa, e dobbiamo improvvisare quando servirebbe affidarsi alle nostre caratteristiche stabili. Ma il nuovo arrivo, le condizioni di alcuni giocatori, e purtroppo queste certezze non le abbiamo. Alcune cose sono andate bene, altre no, potevamo vincerla e abbiamo cercato di fare di tutto per vincerla, ma alcune giocate ce l’hanno persa, e vi ho spiegato perché siamo arrivati a questo. Ora dobbiamo rimettere in piedi le nostre energie e andare a Reggio a giocare per i playoff. Wilson? Con i tre lunghi avevamo già giocato, abbiamo visto oggi quali siano le problematiche di Gentile, poi alla fine abbiamo trovato con i tre palleggiatori ma non è andata bene. Ma sono scelte obbligate e non filosofiche, questi siamo, cercando di chiedere e ottenere contributo a 10 giocatori, ma non abbiamo certezze cristallizzate e nemmeno condizione fisica. Prendiamo quello che ci dà ora questo momento, fisico e di conoscenza reciproca, pensiamo all’atteggiamento, quello c’era, solo che perdere lascia amaro in bocca e uno scoramento che dobbiamo cancellare al più presto per vincere a Reggio. Sprecato? Non mi piace la parola, siamo sempre stati sul pezzo così come con Varese, solo che non abbiamo abitudini comuni ed equilibrio. C’è scoramento oggi, ma dobbiamo subito pensare a preparare una partita che decide il campionato sapendo che il futuro è nelle nostre mani. E lo prevedevo, che avremmo deciso tutto all’ultima giornata. Umeh? Assolutamente sarà fuori, è uscito dall’ospedale, ha finito la copertura antibiotica, ma siamo ben lontani dal rientro, non possiamo mettere a repentaglio la sua salute: una distorsione alla caviglia la aggiusti con fascia e infiltrazione, ma non è il suo caso.

Pino Sacripanti – Coach Sidigas Avellino

Avevamo fatto una buonissima gara a Venezia senza però vincere la Coppa, oggi era un bel test per venire a vincere contro una formazione talentuosa. Siamo stati solidi, ci siamo aggrappati alla difesa più che all’attacco e ad un ritmo controllato. Sterili a livello realizzativo, nel terzo quarto abbiamo camminato, abbiamo concesso contropiedi rimettendo il punteggio in gioco. Ma li abbiamo ributtati indietro giocando con tutti i giocatori, e abbiamo dimostrato voglia di vincere che contro Sassari non c’era stata. E’ andato tutto bene, pur con qualche tiro di troppo sbagliato da entrambe le squadre.

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