Drake Diener:”Qui a Sassari ci sono i tifosi migliori d’Italia”

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Drake Diener si racconta a Basketuniverso (solobasket.it)
Drake Diener si racconta a Basketuniverso (solobasket.it)

A pochi giorni dall’inizio del campionato Basketuniverso si è recato al Palaserradimigni per intervistare uno dei protagonisti della precedente stagione. Si tratta della guardia della Dinamo Sassari, Drake Diener, giocatore che nei suoi sette anni in Italia, ha dimostrato di essere decisivo in ogni momento del match.

Drake Diener, quest’estate con Sassari hai firmato un rinnovo del contratto dalla durata di due anni, quali  fattori ti hanno convinto a rimanere in Sardegna?

Sassari è una città molto importante sia per me che per la mia famiglia. Il mio primo figlio è nato a Sassari e inoltre ho la fortuna di avere compagni fantastici come Brian Sacchetti, Jack Devecchi, Manuel Vanuzzo e mio cugino Travis. Non vanno dimenticati neanche i tifosi, che in ogni partita mi fanno sempre sentire a casa.

Domenica inizierà il campionato, quali sono gli obiettivi principali della Dinamo?

Vogliamo vincere senza dubbio lo scudetto. Ciò sarà molto difficile, perchè dobbiamo affrontare squadre molto più attrezzate di noi. Inoltre, ci saranno da giocare anche 10 gare di Eurocup che diminuiranno molto le energie della squadra.
L’obiettivo principale è quello di conservare le nostre forze per poter affrontare al meglio la post season e non ripetere l’errore dell’anno scorso.
Com’è il rapporto con i nuovi compagni?

Quest’estate la Dinamo ha fatto molti cambiamenti, un po’ come successo l’anno scorso quando abbiamo cambiato Hosley con Bootsy (Thornton ndr) e Plisnic con Ignerski. In questi miei due anni a Sassari ho avuto una grande intesa con i miei compagni e abbiamo sempre avuto una buona chimica. Quest’anno, abbiamo giocatori molto esperti e pertanto sarà difficile raggiungere il feeling degli anni passati. Questo fattore negativo è però compensato dall’alto tasso tecnico dei giocatori.

Qual è il giocatore a cui ti sei ispirato da piccolo?

Senza dubbio Larry Bird. La storica ala dei Boston Celtics, è stato fin da piccolo il mio giocatore preferito e molto spesso guardo i video delle sue partite.

Hai mai sognato di giocare in NBA?

Fin da quando avevo 5 anni il mio principale obiettivo è stato quello di giocare nella squadra di mio padre. Durante gli anni del Liceo, finalmente ho potuto realizzare questo sogno. Successivamente dopo gli anni passati al College, ho pensato alla mia carriera da pro, intraprendendo poi la via, con un pensiero sempre all’NBA.

Questa è la tua ottava stagione in Italia, qual è stata la stagione che giudichi migliore?

E’ difficile scegliere. Senza dubbio ricordo con piacere il mio primo anno in Italia, passato a Castelletto Ticino. Eravamo un grandissimo gruppo, con giocatori come Phil Martin, Tuukka Kotti e Tony Binetti. Ogni anno, c’è una nuova esperienza da affrontare e si conoscono sempre nuovi compagni e nuovi amici. Gli ultimi anni qua a Sassari sono stati fantastici sia per me che per la mia famiglia.
Giudico inoltre molto positivi anche i miei due anni a Teramo.
Amo molto l’Italia e avendo giocato in Piemonte, Abruzzo, Sicilia e Sardegna, ho avuto la possibilità di conoscere e visitare posti meravigliosi.

Com’è il tuo rapporto con Meo Sacchetti?

Meo è senza dubbio un uomo sincero, onesto e sono orgoglioso di lavorare per lui. Questa sarà la quinta stagione che passo alla corte di coach Meo e sono stato molto fortunato a trovarlo come allenatore al mio primo anno da pro in Italia.

 

Dirake Diener con la maglia i Siena (ilpalio.org)
Dirake Diener con la maglia di Siena (ilpalio.org)

Con Siena nel 2008, hai ottenuto un 3 posto in Eurolega, che ricordi hai di quella stagione?
E’ stata un’esperienza indimenticabile. Purtroppo avevamo le potenzialità per arrivare fino in fondo nella massima competizione continentale. Avevamo giocatori molto esperti come McIntyre, Eze, Sato, ma abbiamo sbagliato l’approccio con la semifinale perdendo così una grande opportunità.
Alla fine abbiamo vinto lo scudetto, sconfiggendo in una serie molto combattuta la Virtus Roma.

Cosa pensi dei tifosi della Dinamo?

Come ho detto numerose volte, i tifosi di Sassari sono i migliori d’Italia. In tutte le gare ci rispettano e ci sostengono fuori e dentro il campo.

Ora una domanda fuori dal contesto basket. Tu e Travis cosa amate fare nel tempo libero?

Stiamo principalmente con le nostre famiglie. Mio figlio e la figlia di Travis giocano spesso insieme e noi due quando stiamo con loro torniamo bambini.

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