Le grandi sorprese delle ultime settimane dell’Olimpia EA7 Milano sono state senza dubbio Diego Flaccadori in cabina di regia e Giordano Bortolani come sostituto di Shavon Shields.
L’ex Trento si è piano piano guadagnato minuti in campo, soprattutto a causa degli infortuni di Maodo Lô, che non l’abbiamo praticamente mai visto quest’anno, e ha risposto con prestazioni davvero di livello, con i 15 di Barcellona come career high in EuroLega ma ne ha messi 14 anche contro il Baskonia e in casa dell’Olympiacos. Insomma, non è stato un fuoco di paglia, oggi Flacca è un giocatore di rotazione di questa Olimpia e Lô dovrà sgomitare per riavere il posto perché al momento è difficile lasciare in panchina il classe 1996.
Per il classe 2000 siciliano il ragionamento è un po’ diverso. Ha sostanzialmente passato 3 mesi a guardare i compagni dal martedì al venerdì, con qualche comparsata sporadica qua e là da massimo 6-7 minuti in EuroLega (tra l’altro, a Belgrado contro la Stella Rossa ne aveva messi 8 in neanche 7 minuti). Poi si è fatto male anche Shavon Shields e Messina si è visto quasi costretto a lanciarlo nella mischia. E il nativo di Sant’Agata di Militello, arrivato all’Olimpia quando ancora era un bambino, ha risposto presente mettendone 11 al Pireo contro l’Olympiacos e 12 nella vittoria contro il Bayern Monaco, tutto questo tirando 6/9 dalla lunga distanza nel doppio turno di EuroLega.
Non sappiamo se Pozzecco li convocherà per il Pre-Olimpico di San Juan in Porto Rico, ma ci sentiamo di dire che è impossibile che non provi a chiamare Flaccadori e Bortolani dell’EA7 Milano per la finestra di febbraio di qualificazione a EuroBasket 2025.
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