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Ergin Ataman POLEMICO dopo Olympiacos–Panathinaikos: “I nostri lunghi inesistenti! Arbitri? Potrebbero dirigere una finale…”

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La sfida di EuroLeague tra Olympiacos e Panathinaikos non si è chiusa solo sul parquet, ma anche davanti ai microfoni con Ergin Ataman.

Il capo allenatore dei Greens ha parlato brevemente nella flash interview post partita, ma le sue parole hanno avuto un peso specifico enorme, tra autocritica, elogi agli avversari e una chiara frecciata alla direzione arbitrale.

Ataman elogia Vezenkov: “Ha dimostrato di essere un grande numero quattro”

Il tecnico turco ha aperto il suo intervento partendo dalla prestazione di Sasha Vezenkov, vero dominatore del match.

«Per prima cosa, complimenti a Vezenkov: aveva voglia di dimostrare di essere un grande numero quattro. Noi, in quella posizione, oggi non avevamo nessuno», ha dichiarato Ataman.

Un’affermazione forte, che evidenzia le difficoltà del Panathinaikos di Ergin Ataman nel ruolo di ala grande contro l’Olympiacos. I numeri parlano chiaro: zero punti dai power forward biancoverdi, un dato che ha pesato enormemente sull’andamento della gara.

«I nostri lunghi non hanno segnato nemmeno un punto. Sasha si è preso responsabilità e ne ha messi 24», ha aggiunto il coach, riconoscendo la superiorità tecnica e mentale dell’ex MVP di EuroLeague.

Il Panathinaikos troppo dipendente da Kendrick Nunn

Nel proseguire la sua analisi, Ataman ha sottolineato un altro problema chiave: la dipendenza offensiva da Kendrick Nunn:

«Se sbagli così tanti tiri e dipendi da un solo giocatore, non puoi battere l’Olympiacos», ha spiegato, ammettendo implicitamente i limiti mostrati dalla sua squadra nei momenti decisivi.

La stoccata agli arbitri: “Potrebbero dirigere una finale”

Non è mancato, infine, il capitolo più polemico. Ataman ha allargato il discorso anche alla direzione arbitrale, usando un’ironia tagliente:

«Complimenti anche agli arbitri, che ogni volta che vengono qui vogliono dimostrare di essere i migliori. Con un arbitraggio del genere, stasera potrebbero tranquillamente dirigere una finale».

Il coach ha citato anche il dato dei tiri liberi (18–28), lasciando intendere un evidente squilibrio. Consapevole delle possibili conseguenze disciplinari, Ataman ha concluso con una frase significativa:

«So che l’EuroLega mi punirà per quello che sto dicendo, ma faccio loro di nuovo i complimenti. Non si sono fatti influenzare da nulla».

La vittoria dell’Olympiacos nel derby greco rafforza la posizione dei biancorossi in classifica, mentre il Panathinaikos esce con più di un punto interrogativo, sia sul piano tecnico che su quello emotivo. Le parole di Ataman confermano come questa partita non sia stata solo una sconfitta, ma anche un campanello d’allarme in vista del prosieguo della stagione di EuroLeague.

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