Esclusiva BU, Atripaldi a 360°: “La semifinale scudetto il ricordo più bello”

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Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”, così cantava Antonello Venditti in una famosa canzone. E questa citazione è quanto mai attuale per la storia di Marco Atripaldi, profondo conoscitore del basket italiano, avendo negli anni ricoperto ruoli di primaria importanza in società come la Benetton Treviso, la Juve Caserta e l’Auxilium Torino (responsabile della comunicazione nel corso dell’ultima stagione). Ma proprio perché “certi amori non finiscono”, le strade di Atripaldi e Pallacanestro Biella si sono nuovamente incrociate: l’ex General Manager e fondatore ormai 25 anni fa del sodalizio rossoblu è nuovamente entrato nell’organico societario con ruolo di coordinamento dell’attività del CdA e sviluppo della società. BasketUniverso l’ha incontrato per una chiacchierata a 360° sul mondo della pallacanestro.

Atripaldi, senza basket proprio non si riesce a stare vero?

La pallacanestro è la mia vita, lo è sempre stata, anche da prima che diventasse un lavoro. La passione per questo sport è sempre stata tanta, fin da piccolo, quando ho iniziato a giocare a minibasket nel Biella Basket Club (società da cui nacque Pallacanestro Biella, ndr).

Quest’anno si festeggerà il 25° anniversario dall’inizio del sogno chiamato Pallacanestro Biella: in che cosa si sente uguale ad all0ra, e in cosa invece pensa di essere cambiato?

La passione è la stessa di quando iniziammo quest’avventura 25 anni fa. Voltandomi indietro la soddisfazione per ciò che è stato fatto è tanta, abbiamo percorso un gran bel viaggio, con tantissimi momenti belli, e altri meno belli. Non mi sento molto diverso da allora, all’epoca non si sapeva cosa il futuro ci avrebbe riservato, sicuramente ho ancora tanta curiosità per sapere come andrà a finire.

Pensando alla sua esperienza nel basket, quali sono il ricordo più bello e quello meno bello legati sia alla sua esperienza in Pallacanestro Biella, che nel resto della sua carriera?

E’ una domanda molto difficile (ride, ndr). Sicuramente tra i momenti belli ci sono le promozioni dalla B2 fino alla Serie A, la semifinale scudetto del 2009 giocata contro Milano, e la rimonta a Cantù nel 2016 quando in 3 minuti rimontammo 18 punti, in una partita sentitissima per la nostra tifoseria. Il ricordo più brutto è sicuramente la retrocessione con Biella del 2013. Anche a Caserta e Torino ho vissuto momenti di grande felicità in cui sono stato veramente bene, seppur siano realtà molto diverse tra loro, ma gli apici emotivi raggiunti a Biella non li ho vissuti da nessun’altra parte.

Quest’anno stiamo vivendo il caso Siena, l’anno scorso Reggio Calabria è stata di fatto estromessa a campionato in corso, in passato ci sono state le difficoltà di realtà come Caserta, Treviso, Fortitudo, e potremmo continuare citandone altre. Cosa si può fare per evitare che situazioni come questa si ripetano in futuro?

In passato non ero sfavorevole a un blocco delle retrocessioni temporaneo in stile NBA, ma quel pensiero andava di pari passo con un momento di crisi economica in cui poteva essere necessario dare stabilità alle persone che stavano investendo soldi nel basket. Oggi invece vedo problemi di diverso carattere: non c’è chiarezza nei regolamenti e non c’è serenità nei rapporti tra gli attori che fanno parte del mondo della pallacanestro italiana. Ci sarebbe bisogno di una riflessione seria e profonda per un movimento che produce sempre meno giocatori. Io credo che dare la colpa al vertice sia sempre la soluzione più facile, ma in realtà credo che una parte di colpa ce l’abbiamo tutti.

Antonio Forni, presidente di Torino ed ex presidente di Biella

Anche a Torino, sua ultima squadra prima di Biella, le acque quest’anno sono piuttosto agitate (esonero di Larry Brown, addio a Delfino, cessione della proprietà): è tutta colpa di Forni?

Io penso che Torino rappresenti uno degli ultimi e rari casi di mecenatismo, soprattutto se consideriamo che investendo soldi nello sport non si hanno utili. Il presidente Forni ha sostenuto molti sforzi, quasi tutti sulle proprie spalle. Il fatto che dopo l’esonero di Brown la squadra con Galbiati stia ottenendo risultati migliori, dimostra che forse la scelta di portare in Europa un allenatore di 78 anni che aveva vissuto una lunga vita professionale negli Usa, non è stata la cosa migliore per una squadra completamente nuova e senza sicurezze e punti di riferimento.

Cosa si aspetta dal proseguo di questa stagione per Pallacanestro Biella?

Il primo impegno sarà la Coppa Italia, per cui vale un discorso a parte: quando si tratta di partite secche l’imprevedibilità la fa da padrone. L’anno scorso con Torino non eravamo sicuramente andati alle Final Eight di Firenze pensando di vincere, e neanche di arrivare in finale, però poi è arrivata un’incredibile vittoria. La nostra prima partita sarà contro la Fortitudo, potremo giocarcela senza particolari pressioni, se dovessimo vincerla potrebbe succedere di tutto. Abbiamo giocatori come Saccaggi, Sims, Stefanelli, in grado di azzannare la partita, adatti a queste manifestazioni. Per quanto riguarda il campionato, ad inizio stagione tutti i pronostici ci davano come squadra tra le candidate alla retrocessione, invece stiamo vivendo un’ annata stabilmente in zona playoff, posizione che spero e penso possa essere confermata fino alla fine del campionato. Se guardiamo al ruolino di marcia, vediamo come Biella quest’anno se l’è giocata con tutti gli avversari, e questo è sinonimo di carattere e solidità.

E’ tempo di pronostici: chi vincerà i vari campionati quest’anno?

La Serie A penso proprio che la vincerà Milano, e l’Eurolega il CSKA in finale contro il Fenerbahce. In NBA mi aspetto una nuova vittoria dei Golden State Warriors. Per quanto riguarda la Serie A2, posto che credo che la stagione regolare verrà vinta da Virtus Roma e Fortitudo Bologna, ritengo che per la vittoria dei playoff la grande favorita sia Treviso, a maggior ragione dopo gli innesti di Severini e soprattutto Logan, che per la categoria è un super lusso.

Si ringrazia Marco Atripaldi per la disponibilità e l’ufficio stampa di Pallacanestro Biella per la collaborazione.

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