Esclusiva BU, Davide Moretti: “Il primo anno in Serie A non è andato male. Sogno l’NBA”

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Moretti all’arrivo a Treviso (tribunatreviso.gelocal.it)

Davide Moretti, con la maglia di Pistoia, meno di una settimana fa, ha conquistato lo scudetto nazionale U-17 e ha anche firmato un contratto che lo legherà a Treviso, squadra che la prossima stagione affronterà il campionato di Serie A2.
BasketUniverso
l’ha intervistato in esclusiva e ha parlato con il giocatore di questa trionfale stagione, concentrandosi anche sul suo futuro.

Moretti durante la finale U17 contro la Virtus (tribunatreviso.gelocal.it)

Con Pistoia hai appena conquistato lo scudetto U-17, raccontaci i segreti di questo gruppo e le emozioni provate durante questa cavalcata trionfale.

Io alla prima partita non c’ero e questo rende l’idea di che gruppo eravamo: non ci siamo mai disuniti, neanche quando giocavamo male o quando mancava qualche giocatore. In questa stagione abbiamo sempre giocato con un grande spirito che ci siamo portati avanti fin dalle prime partite e che siamo riusciti ad esprimere nel migliore dei modi proprio nel corso delle finali. E’ stata di sicuro la settimana più bella di questa stagione, in queste ultime finali c’erano molti compagni che erano con me nel corso delle finali U18, ma a Torino non è andata bene come questa volta a Treviso.

Hai appena firmato un contratto con Treviso: oltre che dalla società veneta, hai ricevuto altre offerte?

Sì, c’erano altre squadre di A2 e Serie A che ho preso in considerazione come Treviso, ma alla fine quella della società veneta mi è sembrata l’offerta più vantaggiosa sotto molti punti di vista e insieme ai miei familiari ho deciso di sceglierla. I tifosi trevigiani sono super, cercheremo in tutti i modi di far tornare Treviso quella che era una volta. Il gruppo di italiani è fantastico e lo ha dimostrato lo scorso anno in Silver, ora mancano gli americani, ma comunque cercheremo di fare il meglio possibile in questa stagione.

Hai fatto il tuo esordio in Serie A a soli 16 anni, quali sono le sensazioni che hai provato il giorno del tuo esordio in Serie A (Davide Moretti ha esordito in Serie A a 16 anni e 7 mesi, ndr)?

All’inizio avevo tantissima ansia. La prima volta sapevo che avrei esordito perché mancava il secondo play. Una volta entrato, vedere tutto il Palazzetto pieno, sapere che giocavo in Serie A, con altri ritmi e altri livelli mi faceva provare un’adrenalina e un’emozione che nessun’altra cosa riusciva a darmi. Nonostante l’emozione che subentrava nel corso di tutte le partite penso, e spero, che non sia andata male.

Davide e Paolo Moretti a Pistoia (trevistobasket.it)

Quest’anno a guidare Pistoia c’era tuo padre Paolo, com’è il rapporto tra voi in campo e fuori?

Mio padre mi ha sempre trattato, giustamente, come un qualsiasi giocatore della squadra. Mi rimproverava quando me lo meritavo, anche se ero più “fortunato” perchè avevo la fortuna di potermi chiarire, finito l’allenamento o la partita, a casa. All’inizio abbiamo litigato spesso, ma questo fa parte dello spirito giocatore-allenatore, perché molte volte non ci si trova d’accordo su qualcosa, ma con gli allenamenti si risolve tutto. E così è stato anche fra noi.

Tu, Mussini e Flaccadori siete i tre giovani che hanno maggiormente stupito nel corso di questo campionato. Secondo te, tra voi, qualcuno potrà calcare i parquet americani dell’NBA?

Tutti e tre abbiamo avuto offerte per giocare all’estero: Flaccadori ha rifiutato a 15 anni un’offerta da uno junior college di Portland, Mussini sta decidendo e io ho scelto di rimanere qua in Italia per qualche anno. L’interesse delle squadre straniere c’è e spero che in futuro tutti e tre riusciremo a calcare i parquet americani.

A proposito di America, hai solo 17 anni, qual è il tuo sogno nel cassetto?

Uno dei miei principali sogni era quello di vincere uno scudetto a livello giovanile ed esserci riuscito è un grande risultato. Sono consapevole però che questo non è un traguardo, ma solo un punto di partenza e ora sogno di vincere uno scudetto italiano. Però l’obiettivo più importante è quello di andare in NBA e giocare almeno una stagione.

Stasera si giocherà gara 7 tra Reggio Emilia e Sassari, chi vedi come favorita?

Sinceramente credo sia il pronostico più difficile della storia del basket italiano, perché sono due squadre fortissime. Reggio, nonostante gli infortuni, è una grandissima squadra e lo ha dimostrato in gara 5 andandosi a prendere il matchpoint. Sassari ha faticato tanto nelle prime due gare, però davvero non saprei come finirà. Penso comunque che sarà una partita come gara 6 e che probabilmente verrà decisa all’ultimo tiro.

BasketUniverso ringrazia Davide Moretti per la disponibilità e augura al giocatore un grosso in bocca al lupo per il futuro.

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