Esclusiva BU – Kyle Hines: “L’Eurolega il nostro primo obbiettivo. Veroli? Un’esperienza incredibile”

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Kyle Hines, centro americano (198 cm x 111 kg), nato nel New Jersey il 2 Settembre 1986, e attualmente in forza alla corazzata russa CSKA Mosca, ha rilasciato un’intervista esclusiva a BasketUniverso, in cui ci parla del presente, del passato e degli obbiettivi futuri. Di seguito le sue parole.

 

Partiamo dal presente: come ti senti a Mosca e cosa ne pensi della squadra in questo momento della stagione? Quali sono i vostri obbiettivi?

Penso che abbiamo un’ottima squadra questa stagione, fino a questo momento abbiamo instaurato un gran bel gruppo, c’è chimica tra di noi e ognuno sa qual è il suo ruolo; è presto ma penso che ci siano buone possibilità di raggiungere i nostri obbiettivi. Obbiettivo principale? Euroleague, assolutamente! Gli anni passati siamo andati incontro a veri e propri fallimenti, non voglio provare ancora quelle sensazioni.

 

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Avete giocato contro la Dinamo Sassari qualche settimana fa, come ti è sembrata la squadra sarda?

La Dinamo è una buona squadra, anche se, come ben sapete, sta faticando e ha faticato per tutto il corso di questa Euroleague. Sassari ha molti giocatori esperti e di talento, in futuro potrà fare bene.

 

Pensiamo ora al passato recente: hai vinto due Euroleague di fila con la maglia dell’Olympiacos, ci puoi descrivere le emozioni provate in quei due anni?

E’ difficile descrivere con le parole quelle sensazioni: tutto quello che posso dire è che quella è stata un’esperienza fantastica, sicuramente la migliore della mia carriera professionale sportiva, un’esperienza che voglio rivivere presto.

 

E riguardo alla rivalità tra Olympiacos e Panathinaikos? Che aria si respira all’interno del Pireo e ad OAKA?

Penso che la rivalità tra Oly e Pao sia una delle più grandi all’interno dello sport, non solo del mondo della palla a spicchi. Era incredibile giocare quelle partite, anche molto divertente! L’atmosfera che si respira quando Oly e Pao si affrontano non ha eguali in Europa.

Kyle Hines
http://www.yarisaha.com/

Passiamo al passato più lontano, alla tua esperienza italiana con Veroli: quanto ti hanno fatto crescere quei due anni sul suolo italiano? E che cosa vi è mancato per agguantare la promozione nella massima lega?

Gli anni passati con Veroli sono stati un’esperienza incredibile, ho imparato molto sia dentro che fuori dal campo, ma soprattutto ho capito che cosa era necessario fare per diventare un grande uomo, prima che un grande giocatore. Lì ho avuto ottimi allenatori, che mi hanno aiutato a diventare un giocatore da Euroleague, loro mi hanno spiegato tutto, migliorandomi in ogni aspetto del mio gioco.

 

Veroli Basket, a causa di problemi economici, si è dovuta ritirare dal campionato di Serie A2: sei rammaricato per la situazione in cui Veroli si è ritrovata?

Per quanto riguarda la promozione in Serie A, inutile dire che il più deluso di tutti ero io, ho dato tutto e volevo aiutare la squadra a raggiungere questo obbiettivo, la squadra e i suoi tifosi si meritavano questo premio. Ma ora sono ancora più triste, il fallimento di Veroli Basket, la squadra non più iscritta al campionato, il mio morale quando l’ho saputo era davvero a 0.

 

Ritorniamo al presente e all’Eurolega, qual è secondo te il giocatore più difficilmente marcabile in questo momento in Europa?

Oh, difficile! Penso che questa competizione sia molto complessa e dura, il livello è altissimo, ci sono moltissimi giocatori difficili da marcare e per questo non posso trovare una risposta, voglio solo dire che ogni partita è competitiva e ciò rende tutto più bello.

Kyle Hines, ex giocatore illustre di Veroli.
Kyle Hines, la sua velocità e mobilità lo rendono un giocatore estremamente pericoloso

 

Infine, una domanda relativa al Kyle Hines giocatore ed una al Kyle Hines ambassador di One Team Euroleague: quali sono i punti forti del tuo gioco, e cosa si prova nel passare del tempo con ragazzi disabili e dedicare del tempo ad una buona causa come quella proposta da diversi anni da Euroleague One Team?

I punti forti del mio gioco? Sicuramente le mie tre armi migliori sono la velocità, la forza e ultima, ma non meno importante, la mia mobilità. Ho capito come usare queste abilità al meglio e ora posso giocare ad un altissimo livello in Europa anche se sono un centro “piccolo” (Kyle è alto “solo” 198 cm, caratteristica che lo rende un centro a dir poco atipico ndr.). Uso quindi la mia velocità e rapidità per difendere contro giocatori più alti e grossi di me, cerco sempre di lavorare duro e di rendere loro la vita impossibile, non voglio che segnino quando io sto difendendo. Infine, l’essere nominato ambasciatore di One Team mi ha riempito di onore. Amo prendere parte ad attività sociali ed aiutare coloro che ne hanno bisogno. Avere la possibilità di cambiare la vita di qualcuno o anche solo avere un piccolo impatto su di loro, questo è l’obbiettivo definitivo della mia vita. Sono fortunato che la pallacanestro mi abbia donato l’opportunità di fare tutto ciò.

Ringraziamo Kyle Hines per la disponibilità e professionalità, augurandogli un grosso in bocca al lupo per il futuro!

Matteo Gualandris

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