Esclusiva BU: Peppe Poeta “Forse torno tra due mesi. Nazionale? All’Europeo per far bene”

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La scorsa settimana il giocatore di Manresa e della Nazionale, Peppe Poeta, ha subito un intervento chirurgico. BasketUniverso lo ha intervistato in esclusiva affrontando tra i tanti temi anche quello della Nazionale e dei prossimi Europei.

Durante l’estate sei stato vittima di un brutto infortunio, che ti ha costretto a subire un intervento al ginocchio. Quanto dobbiamo aspettare prima del tuo ritorno?

Non lo so precisamente, un paio di mesi più o meno. Ho subito un duro colpo quest’estate al ginocchio. Inizialmente ho provato a sistemarlo senza intervento chirurgico, ma alla fine sono stato costretto a fare questo piccolo intervento.

Peppe Poeta. lo scorso anno con la maglia del Laboral Kutxa.
Peppe Poeta. lo scorso anno con la maglia del Laboral Kutxa.

 Nel Caja Laboral sei arrivato sotto la gestione Scariolo, poi il tuo contratto non è stato rinnovato. Quanto ha influito l’esonero dell’allenatore sul tuo futuro? Pensa che con Scariolo saresti rimasto nei Paesi Baschi?
Non lo so. Con Sergio avevo un ottimo rapporto, mi sono trovato bene e lui è un grandissimo allenatore. Ora è andata così e penso solo al futuro.

Poeta La tua nuova squadra, la Bruixa d’Or, si è salvata solo in extremis negli ultimi anni. Con l’arrivo di coach Martinez fautore del miracolo di Gran Canaria, pensi che l’asticella possa essere alzata quest’anno?
Quello è l’obiettivo, quello è il motivo per cui ho firmato, cercando di fare un buon campionato.

Durante l’estate, oltre che con Manresa, hai avuto contatti con altre società italiane/europee?
Ho parlato con squadre italiane, spagnole e francesi, ma alla fine ho deciso di restare in Spagna perché secondo me è il miglior campionato europeo.

Passiamo al capitolo Nazionale. Nel 2015, gli Europei si giocheranno in molti paesi europei, cosa pensi di questa nuova formula? Dove può arrivare l’Italia?

Il 2015 sarà un anno molto importante per noi. Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo dimostrato di aver compiuto un vero e proprio cammino di crescita. Per la mia generazione (’85-’86, ndr.), è una chiamata importante e puntiamo a fare il massimo cercando migliorare quanto fatto nelle competizioni passate.

Peppe PoetaDa anni ormai il problema principale è quello legato all’utilizzo degli italiani NBA, pensi che potranno dare il loro contributo nel corso della prossima manifestazione?

I quattro “NBA” valuteranno se hanno la possibilità di venire o meno in base ai loro infortuni e alla loro condizione fisica. Io penso che tutti tengano alla maglia azzurra e credo che se possono, ci daranno il loro contributo.

Pietro Aradori, altro italiano insieme a Poeta "emigrato" all'estero
Pietro Aradori, altro italiano insieme a Poeta “emigrato” all’estero

In un’intervista rilasciata a SuperBasket ti lamenti del poco utilizzo degli italiani nel nostro campionato: ciò, secondo te, potrà avere gravi influenze per la Lega e per la Nazionale, anche viste le numerose partenze “forzate” dall’Italia?
Io non sono stato costretto, ma ho fatto una scelta ben precisa . Mi sono lamentato del poco utilizzo degli italiani, perché rispetto al resto dell’Europa, siamo il paese in cui i nazionali trovano meno spazio. In futuro la Nazionale ne potrà risentire… ad oggi no, perché ora c’è una generazione che in passato ha sempre giocato tanto e tutti siamo stati protagonisti del campionato italiano. Tuttavia, in futuro tutto ciò potrebbe essere pagato dalla Nazionale.

BasketUniverso ringrazia Peppe Poeta per la disponibilità offerta e augura al giocatore un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

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