Ettore Messina dopo Milano-Varese:”Squadra atleticamente fresca contro avversari di cui ho rispetto”

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Coach Ettore Messina ha commentato con queste parole la vittoria contro la Openjobmetis Varese:

 

“E’ stata una settimana impegnativa con quattro gare in otto giorni quindi i meriti di questa vittoria vanno allo staff, ai medici, fisioterapisti, ai preparatori atletici che ci hanno permesso di dosare le energie e creare le condizioni giuste per giocare una bella partita. Ci danno tante informazioni e questo ci aiuta. E poi i meriti vanno a Moraschini e Biligha che mi hanno permesso di non spremere uno come Scola, di far giocare Rodriguez 13 minuti. E’ quello che sognavo in estate e oggi si è realizzato. E’ importante. Grazie a loro, oggi sembravamo una squadra fresca atleticamente, contro una formazione di cui ho grande rispetto. Ma lavoriamo bene e se si lavora bene le cose vanno a posto. Possiamo tirare peggio di oggi, ma è vero che erano tiri aperti. Eppure, loro difendono: li ho visti cancellare Brindisi o tenere testa a Bologna contro la capolista. Io devo azzeccare le combinazioni giuste e magari è un periodo in cui ci stiamo prendendo più di altre volte, grazie anche a quello che lo staff sta facendo al video. Non sono insensibile, mi piace che tutti mi mostrino affetto, ma so anche verranno momenti più difficili”

Su White e Mack – “White è un ragazzo serio che si sta allenando bene. In questo momento, lui lo sa, non ci sono tanti minuti per lui, ma si sta preparando e quando arriverà il suo momento conto che sappia farsi trovare pronto. Mack oggi è in difficoltà, i venti giorni di stop non l’hanno aiutato, ma ho detto a lui, davanti alla squadra, che sono convinto che lui e Sergio Rodriguez ci porteranno dove dobbiamo arrivare. Quindi ha tutta la nostra fiducia, deve solo continuare a lavorare, ignorare le critiche, che in questo momento ci stanno, e credere nel lavoro”.
Sul calendario – “Si giocano 10 partite al mese in media, due in meno che nella NBA ma qui ogni sconfitta è un dramma, se non giochi bene la gente si preoccupa e la componente emotiva in America non è paragonabile. Poi vedo che in Italia, specie in trasferta, puoi davvero perdere dappertutto. Quanto alla preparazione è chiaro che è difficile, di sicuro rispetto a qualche anno fa non puoi più permetterti di lavorare in modo uguale per tutti. I minutaggi sono così diversi, che devi dosare le energie e qualche volta devi fermare un giocatore o non dare riposo in un altor giorno. Per questo alle volte devo ascoltare Roberto Oggioni che mi ferma i giocatori, io non vorrei, ma devo ascoltarlo”
Fonte: sito ufficiale Olimpia Milano
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