Eurobasket 2015: l’analisi del Girone A di Montpellier

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Con questo pezzo Basketuniverso inaugura l’analisi dei gironi dell’imminente Eurobasket. I gironi A – quello preso in esame in questo pezzo -, C e D verranno saranno compresi in un unico articolo. Un pezzo singolo verrà invece dedicato a  ognuna delle avversarie dell’Italia nel girone B. L’ultimo articolo della nostra rassegna sarà invece dedicato proprio  alla nostra Nazionale.

Il girone A di Montpellier, fatta eccezione per i padroni di casa e campioni in carica della Francia, dovrebbe essere segnato dall’equilibrio. Infatti Finlandia, Polonia, Russia, Bosnia e Israele possono tutte conquistare i tre posti rimanenti. L’ordine in cui troverete le squadre è quello della loro probabile  posizione al termine del girone.

Francia

Un altro asso degli Spurs rimarrà a casa: Tony Parker.
L’oro è il metallo di cui è alla ricerca Tony Parker

I campioni in carica si presentano con il favore del pronostico e il fattore campo. I galletti infatti giocheranno le partite del girone di Montpellier e nel probabilissimo caso in cui vi approdino, potranno avere il pubblico dalla loro anche durante la fase finale, che si disputerà a Lille. Inoltre genera grande fiducia il bronzo conquistato ai Mondiali dell’anno scorso. La squadra è sempre affidata alle sapienti mani di Vincent Collet che avrà a disposizione una formazione infarcita di talenti NBA: ben sei giocatori su dodici militano in una franchigia d’oltreoceano. Il leader è quello di sempre, ovvero Tony Parker, pronto dalla cabina di regia a guidare i suoi a un nuovo oro. Se l’assenza vera è quella di Joakim Noah, va detto che i bleus hanno in Rudy Gobert un giocatore strepitoso per sostituirlo: un fisico illegale per l’Europa, soprattutto grazie alle braccia lunghissime con cui è pronto a difendere ogni attacco al proprio ferro. Ad aiutarlo sotto le plance Jeoffrey Lauvergne, che non ha sfigurato nello spazio concessogli nel disastro di Denver, insieme a Mouhammadou Jaiteh (che ha ricevuto una chiamata all’ultimo dopo la defezione per infortunio di Alexis Ajinça). Gli ultimi nomi da segnalare sono quelli di Boris Diaw e Nando De Colo, il primo è un giocatore capace di spostare gli equilibri grazie alla propria tecnica sopraffina e ha un’intesa speciale con Tony Parker, il secondo invece avrà proprio il compito di fare da cambio a quest’ultimo. Il regno francese pare non essere arrivato alla fine: qualcuno potrà batterli?

Finlandia

Grande prestazione per l'ex Virtus Bologna Koponen, nel match tra Khimki e
Petteri Koponen vuol continuare l’ottima stagione anche a Eurobasket

I nordici sono una realtà tornata alla ribalta recentemente e con buoni risultati. Dopo sedici anni di assenza, i finnici tornarono agli Europei nel 2011 e conquistarono il nono posto, così come fecero due anni fa in Slovenia. L’anno scorso è arrivata la prima partecipazione ai Mondiali – anche se tramite wild card – e il ventiduesimo posto finale. Coach Dettmann potrà contare come sempre sul fedelissimo Petteri Koponen, reduce da un’ottima stagione al Khimki dove ha vinto l’Eurocup ed è stato inserito nel primo quintetto della competizione. La velocità del playmaker ex-Virtus e la sua capacità di aprire il campo con il tiro da tre punti saranno armi importanti per una squadra intenzionata a raggiungere gli ottavi di finale. Altri elementi importanti del roster sono il veterano Shawn Huff e il naturalizzato Erik Murphy che vanta un passaggio ai Bulls e attualmente è sotto contratto con il Besiktas. A loro si aggiungono i giovanissimi Sasu Salin, Matti Nuutinen, Joonas Cavén. Il primo in particolare vanta una buona esperienza a livello europeo contornata da buone prestazioni. La squadra in questione non si aggiudicherà la vittoria finale, ma i giocatori si conoscono bene e l’impianto tattico è ampiamente collaudato: gli ottavi di finale sono ampiamente alla portata, lì ci vorrà un pizzico di fortuna per entrare tra le prime otto.

 Polonia

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Ill “Martello Polacco” è pronto a guidare i suoi compagni

La Polonia si presenta con tutte le intenzioni di migliorare il proprio piazzamento nelle ultime due rassegne continentali. Le qualificazioni hanno mandato dei segnali positivi ma non è ancora abbastanza, serve il salto di qualità, anche se la conquista di una medaglia come nei gloriosi anni ’60 è preclusa. La forza fisica e l’intensità saranno le chiavi di volta di questa rappresentativa. Coach Mike Taylor avrà a disposizione la potenza sotto canestro di Marcin Gortat, autore di un’altra solida stagione in NBA dove ha sfiorato la doppia doppia di media tra le fila dei Washington Wizards. L’altro pilastro della squadra sarà il naturalizzato A.J. Slaughter, anche se reduce da una stagione meno brillante del solito al Panathinaikos. Il suo apporto offensivo sarà fondamentale. Sarà presente anche l’ex-Virtus Roma Aleksander Czyz, che proverà dare il suo apporto basato su esplosività e intensità. Ci si aspetta molto anche da Zamojski e dal collegiale Przemek Karnowki che nella prossima stagione entrerà nel suo anno da Senior. La qualificazione non è un miraggio anche se probabilmente ha qualcosa in meno della Finlandia, sopratutto come maturità a livello internazionale. Peserà l’assenza di Maciej Lampe, giocatore di indubbio valore.

Russia

Una delle nazioni storicamente ai piani alti del basket continentale sta passando un periodo di vacche magre. A partire dai problemi in Federazione – a causa dei quali ha rischiato l’esclusione da Eurobasket – fino ai vistosi problemi in campo che si trascina fin dalla scorsa edizione di Eurobasket. Le scorse qualificazioni e le amichevoli di preparazione non hanno dato l’immagine di una squadra capace di arrivare ai primi posti, ma con ogni probabilità i russi riusciranno a passare il primo turno. Tutta la squadra dovrà dare il massimo per sopperire all’assenza di Šved, bloccato dai medici del Khimki (il suo nuovo club) che hanno scoperto un problema alla schiena. Del resto sarà molto pesante anche la defezione di Timofej Mozgov, importante pedina dei Cleveland Cavaliers nella corsa alle NBA Finals. In questa desolante situazione le certezze sono i veterani Sergej Monja e Anton Ponkrašov, da anni in pianta stabile nella rappresentativa russa. A loro si aggiunge Nikita Kurbanov, tra le poche note positive delle ultime partite e vicino alla doppia doppia di media nelle scorse qualificazioni a Eurobasket. Andrej Voroncevič, veterano del CSKA, sarà uno dei lunghi a cui saranno concessi più minuti in campo, perché sotto canestro mancherà – oltre al già citato Mozgov – anche Saša KaunSemёn Antonov e Dmitrij Chvostov, entrambi classe 1989, sono le altre conferme insieme a Vitalij Fridzon. Erano già presenti alle Olimpiadi del 2012 e agli Europei 2013. Ruslan Pateev, Andrey Desyatnikov e Andrej Zubkov saranno le novità e faranno la loro prima esperienza in una competizione per Nazionali. Coach Pašutin avrà tanto lavoro da fare, ma anche con lavoro perfetto l’ex-Armata Rossa non è una candidata credibile a una medaglia.

Bosnia ed Erzegovina

Il grande assente
Il grande assente

La Nazionale U16 ha fatto sognare un’intera nazione, da sempre affamata di basket. Non si può dire che farà lo stesso della Nazionale maggiore, falcidiata dalle defezioni e forse non ancora pronta al salto di qualità. Spicca l’assenza del capitano Mirza Teletović, ancora alle prese con l’embolia polmonare che lo ha costretto a chiudere anzitempo la propria stagione NBA. Stesso discorso per Jusuf Nurkić, operato a Maggio e ancora alle prese con il recupero. La sua squadra, i Denver Nuggets, non poteva permettersi rischi. Come se non bastasse mancherà anche l’ex-Virtus Roma Nihad Đedović. Riflettori puntati dunque su Elmedin Kikanović, fresco di approdo all’Alba Berlino e reduce da una stagione da 18.3 punti di media a Nantes. Sarà aiutato da Miroslav Todić – visto per una parte di stagione alla Dinamo Sassari – , dal playmaker Nemanja Gordić e dall’ala grande Milan Milošević. Menzione speciale per l’esperto Andrija Stipanović, fresco di rinnovo con il Trabzonspor, che ha disputato una solida stagione in Turchia. Per stavolta l’appuntamento con i vertici del basket europeo è rimandato.

Israele

Una cammino di preparazione disastroso per gli israeliti: una sola vittoria ottenuta contro la modesta Estonia. Una squadra molle in difesa e con poche idee in attacco ha raccolto quanto in effetti poteva meritare. Il pilastro sarà Omri Casspi che nonostante tutto ha giocato delle ottime partite di preparazione. A lui si aggiungerà il naturalizzato D’Or Fischer nel ruolo di centro. Saranno poi presenti Mekel, Eliyahu – secondo terminale offensivo dietro Casspi – , Yivzori, Dawson e Limonad. Una nazionale non agguerrita che con ogni probabilità finirà il proprio Europeo in fondo al termine della prima fase, in fondo al girone.

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