Eurocup, Girone A, Day 5: Resta imbattuta Cantù, sconfitta anche Zagabria

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Joe Ragland, il faro della FoxTown
Joe Ragland, il faro della FoxTown

CIBONA ZAGABRIA – FOXTOWN CANTÙ  79-86 (16-30, 42-48, 60-70)

Cantù arriva a Zagabria con la voglia di chiudere imbattuta il girone di andata e proseguire nel filotto di vittorie consecutive tra campionato e coppa. L’avversario però non è dei più semplici, perché nonostante la classifica parli chiaro (zero punti per lo Cibona), la squadra ha dei talenti giovani molto interessanti (Saric su tutti) ed è guidata da un allenatore esperto quale Spahija.

I Periodo – Impatto deciso del quintetto canturino. La compagine di Pino Sacripanti si presenta col biglietto da visita della capolista e da subito impone il suo gioco corale. Con i canestri di Aradori, Ragland e Jenkins, gli ospiti creano subito un cuscinetto in doppia cifra tra sè e gli avversari, e in difesa presidiano il pitturato grazie al lavoro di Cusin (16-30 al 10′).

II Periodo – Riscossa dei padroni di casa. Saric guida i suoi a un parziale di 16-2, che porta alla parità sul 32-32. I meccanismi offensivi di Cantù sembrano inceppati, mentre le bocche da fuoco Janning e Kus iniziano a infiammare il pubblico di casa. È importante l’ultimo minuto del periodo, perché gli ospiti riescono a infilare tre triple (Rullo, Aradori e Leunen) fondamentali per chiudere con l’inerzia a favore, e si va alla pausa lunga sul 42-48.

III Periodo – Ospiti in controllo. Tutti i giocatori canturini vengono coinvolti negli schemi d’attacco, così anche Jones e Uter portano il loro mattoncino nel riportare il vantaggio in doppia cifra, in una gara che continua su binari di alto punteggio (60-70 al 30′).

IV Periodo – Determinante l’inizio sprint. Aradori e Jenkins, dotati di uno spiccato istinto killer, con due bombe all’inizio dell’ultimo periodo incanalano definitivamente la partita dalla parte di Cantù, ammutolendo la Drazen Petrovic Arena. Blassingame tenta disperatamente di mettersi in ritmo, ma le sue percentuali rimangono pessime, e Zizic e Janning restano troppo soli all’arrembaggio.

Tabellini:
Cantù: Abass, Jones 7, Uter 7, Rullo 3, Leunen 11, Jenkins 15, Ragland 14, Aradori 20, Cusin 6, Gentile 3.

Zagabria: Kus 9, Planinic 10, Blassingame 5,  Saric 8,  Rozic 2, Jagodik, Junakovic 11, Janning 18, Strawberry,  Zizic 16, Arapovic, Gabric.

CEZ NYMBURK – ARTLAND DRAGONS 86-70

Importante vittoria del Nymburk, che riesce a far valere il fattore-campo contro i Dragons nella quinta giornata del girone A.
L’avvio è però favorevole agli ospiti che, guidati da Thomas e Wenzl, chiudono avanti la prima frazione (20-23). È nel secondo periodo che inizia lo show balistico di Page (4/5 da tre) e Hruban (6/8 dal campo), così da creare un divario in doppia cifra che rimarrà fino al 40′.
Da segnalare il career-high negli assist (11) per il sempre-verde Jiri Welsch nelle file dei padroni di casa.

Tabellini:
Nymburk: Massamba 7, Hruban 16, Palyza ne, Welsch 6, Houska ne, Simmons 13, Mahalbasic 8, Rancik 12, Page 24, Kriz ne, Pomikalek.

Artland: Hoffman ne, Njei, Doreth 6, Holston 12, Grunheid 8, Thomas 16, Graves , Touray ne, Hill 5, Topper 7, Wenzl 16.

Classifica girone A:

Cantù 5 – 0
Le Mans 3 – 1
Ostend 3 – 1
Nymburk 2 – 3
Dragons 1 – 4
Cibona 0 – 5

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