Eurolega, Gruppo A: Rullo Fener, sorpresa Nanterre

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Terza giornata di Eurolega già conclusa per quanto riguardo il gruppo A con risultati davvero sorprendenti. Nella sfida per il vertice infatti, il Fenerbahce ha travolto in una gara a senso unico il Cska Mosca di Ettore Messina con il punteggio di 86 a 60.

Bogdanovic, autentico leader di questo stratosferico Fenerbahce

Nel primo quarto già è discesa per i turchi che in attacco trovano un ritmo incalzante grazie ad uno scatenato Bjelica. Il serbo però non è solo poichè trova in Zoric un ottimo aiutante. Dall’altra parte i russi, non trovando antidoti difensivi, si aggrappano ai loro migliori realizzatori soprattutto ad Hines. I gialloneri sono però baciati dalla grazia ed un bel canestro di Kleiza sulla sirena consente ad Obradovic di trovarsi già con la doppia cifra di vantaggio. All’inizio della seconda frazione si scaldano i pezzi grossi per i padroni di casa ossia Bogdanovic e McCalebb che iniziano a produrre punti su punti. I russi, totalmente disarmati, si trovano sotto 40-18 e qui hanno finalmente una reazione di orgoglio. Grazie ad un break di 15 a 4 , iniziato da Hines e chiuso da Khryapa, l’armata rosso-blu si riporta sotto 44-33 prima del secondo tempo finale. Al ritorno sul parquet la musica non cambia ed è sempre il Fener a spadroneggiare per il campo. Un inarrestabile Bogdanovic, ben supportato da un continuo Kleiza scava un solco quasi incolmabile (51-35) ma ancora una volta Messina ottiene una reazione dai suoi con Micov sugli scudi. Prima degli ultimi 10 minuti il punteggio è di 61-47 per McCalebb e soci. Chi si attende il definitivo rientro in partita del Cska rimane deluso. Nonostante le perle di Micov e l’impegno sotto il ferro di Hines , i turchi sfruttano tutte le frecce a loro disposizione per colpire e affondare i rivali. Le triple finali dei migliori in campo Bogdanovic (23 punti) e McCalebb (14 e 5 assist) fissano l’impietoso +26 finale che forse conferisce al Fener ora la palma di favorita assoluta. Per Messina nulla di compromesso ma ci sarà da lavorare sulla testa per dimenticare quest’autentica debacle.

Altra sorpresona della serata è stata la vittoria del Nanterre per 67 a 71, la prima in questa Eurolega, in casa del Barcellona. Match forse sottovalutato dai catalani che per ben due volte sembravano averlo incanalato sui binari giusti  salvo poi subire il ribaltone francese.  Dopo un inizio equilibrato infatti, il Barca con un incisivo parziale di 14 a 0 sembrava dettare legge già dal primo quarto (25 a 15).  Nel secondo periodo però il Nanterre prova a rifarsi sotto grazie ad uno scatenato Thomas. Il rientro sul parquet di Tomic e Navarro sembra riportare delle certezze nel Barca, che vengono però meno grazie alla produzione di Gladyr e Traore. Sul 35-32 timeout e nuovo allungo a +7 dei padroni di casa, che vengono però risucchiati prima dell’intervallo lungo dai canestri di Foster e Meacham (39-37). Dopo la pausa gli uomini di Pascual sembrano ritrovare bel gioco e facilità di canestro. Allo stesso tempo riescono in difesa a mettere la museruola ai francesi che solo nel finale di frazione riescono a sbloccarsi per bene chiudendo con una tripla di Nzeulie che dà speranza (60-51). Nell’ultimo quarto c’è il ribaltone assurdo: con un parziale di 20 a 7 gli ospiti riescono a raggiungere la prima vittoria in Eurolega della loro storia, risultato impensabile se si pensa al -30 subito a Belgrado la settimana scorsa. Donnadieu trova punti e canestri da ogni membro della squadra e con un parziale di 8 a 0 registra il sorpasso sul 63-65. Tomic mette fine al digiuno casalingo, ma dopo una serie di errori una prodezza di Foster concretizza l’incubo dei padroni di casa che si ritrovano così con un bilancio in negativo dopo tre giornate.

Darjus Lavrinovic, l’uomo in più di Kiev

Il quadro della serata è stato chiuso da un’altra prima vittoria, quella del Kiev sul Partizan Belgrado. Una partita senza strappi, sempre molto tirata e sul filo dell’equilibrio. Gli ucraini, dopo aver chiuso avanti il primo tempo, (44-42) hanno iniziato la frazione finale sotto di un punto (52-53) ma trascinati da uno strepitoso Lavrinovic e da un più che positivo Summers hanno operato lo strappo decisivo alla fine del match volando prima sul +6 (68-62) e poi sul definitivo +5 (74-69 punteggio finale) dopo un tentativo serbo di riavvicinamento. 22 punti per l’ex madrileno mentre l’americano chiude a quota 15. Da segnalare anche la doppia cifra (10 punti) per l’ex bolognee Ricky Minard. Agli ospiti non sono bastati i 15 punti di Bogdan Bogdanovic che ha però fallito la tripla che avrebbe riaperto la contesa alla fine. Gioia grande per il Budivelnik che si giocherà l’ultimo posto disponibile sino ala fine con Partizan e Nanterre, fer molestando che il Barcellona riesca a trovare i ritmi delle altre due big.

CLASSIFICA DEL RAGGRUPPAMENTO:

Ulker Fenerbahce 6

Cska Mosca 4

Partizan Belgrado 2

Fc Barcellona 2

Budivelnik Kiev 2

Jsf Nanterre 2

 

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