Eurolega: Malaga e Fener fuori, si qualifica il Panathinaikos

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Panathinaikos Atene – Unicaja Malaga 69 – 60

Nella penultima giornata di Top 16 il Pana sconfigge l’Unicaja assicurandosi un posto nella fase finale della competizione. Al contrario, all’Unicaja non basterà battere l’EA7 per staccare un ticket per le Final Eight.  

Diamantidis, indiscusso MVP della partita.
Dimitris Diamantidis, indiscusso MVP della partita.

La partita inizia nel modo peggiore per i 13’200 spettatori presenti all’Olimpic Sport Center di Atene: i due team, complice l’importante posta in palio, giocano con tensione, sbagliando anche l’impossibile. A 4’ dal termine il punteggio è tra i più bassi visti in questa Eurolega: 9-7 in favore del Pana. Malaga soffre nei momenti in cui il gigante buono Vazquez prende fiato in panchina e Il Panathinaioks ne approfitta con un parziale di 10-5 (19-12 alla prima sirena).
Nel secondo quarto il Pana, nonstante non giochi a ritmi altissimi, trova la via del canestro, mentre l’Unicaja fa una fatica incredibile. Uno dei problemi è senza dubbio lo 0/10 da tre. Malaga sfata finalmente il tabù dell’arco dei 6.75 m con Toolson, ma coach Alvertis chiama un time out tattico che stronca sul nascere il buon momento degli spagnoli. All’intervallo il tabellone recita 33-28 in favore dei padroni di casa.
Al rientro dagli spogliatoi l’Unicaja sembra un’altra squadra, e riesce a pareggiare sul 37-37 del minuto 25. Il coach dei greci si dimostra ancora una volta eccellente lettore di gioco e con ulteriore time-out ferma il break avversario sul più bello. Dopo la breve pausa, il Panathinaikos piazza un parziale di 10-0, fondamentale per il 55-41 con cui si chiude il periodo.
Dopo pochi giri di orologio dell’ultimo periodo, i greci sembrano archiviare la partita portandosi sul +17 del minuto 34(62-45). Malaga sembra non avere armi per impensierire la difesa del Panathinaikos, nonostante qualche pausa-caffè di troppo da parte dei greci. Finisce 69-60, con il Pana che si qualifica per i quarti di finale, la cui posizione finale si deciderà nel derby contro l’Olympiakos.

MVP: Dimitris Diamantidis = Il play greco mette a referto una prestazione totale: 13 punti, 6 assist e 4 rimbalzi, tirando con percentuali efficientissime (3/4 da due e 2/2 da tre).

Panathinaikos: Diamantidis 13, Lasme 10, Curry e Bramos 8.
TL 9/13, T2 18/36, T3 8/21.
Rimbalzi: 30 (Maciulis 5)
Assist: 16 (Diamantidis 6)

Unicaja: Stimac 12, Granger e Vazquez 8, Sabonis e Suarez 7.
TL 11/17, T2 20/38, T3 3/20.
Rimbalzi: 40 (Stimac, Sabonis e Vazquez 5)
Assist: 13 (Dragic 4)

Caja Laboral – Fenerbache 95 – 73

Con una buona prestazione e una netta vittoria i baschi rendono meno scottante l’eliminazione, portandosi sul bilancio di 4-9. Il Fener di Obradovic, invece, saluta la competizione europea.

La vittoria contro il Fenerbache rende l'eliminazione dei baschi meno amara.
La vittoria contro il Fenerbache rende l’eliminazione dei baschi meno amara.

Il primo quarto è molto equilibrato, con il punteggio che viene variato punto-a-punto, senza che nessuno dei due team riesca a prendere il largo (20-18 dopo i primi dieci minuti di gioco). Già nel secondo periodo, tuttavia, il Caja Laboral, guidato dagli ormai soliti Nocioni e Pleiss, inizia a prendere il largo. L’argentino inventa giocate eccezionali dimostrandosi di un altro livello se in salute, mentre il giovane centro tedesco punisce una difesa nel pitturato piuttosto molla. Dall’altra parte si salva solamente Bogdanovic, vero faro dell’attacco dei turchi. Alla pausa lunga i baschi sono davanti per 47-38.
Nel terzo quarto cambiano gli interpreti, ma non il monologo del Baskonia: San Emeterio e Huertel spingono sull’acceleratore, segnando da qualsiasi posizione e il Fenerbache non riesce a tenere il passo. Se all’attacco in agonia si aggiungono poi i problemi di falli di chi aveva tenuto a galla il team (Bogdanovic, 4 falli dopo 29’), il vincitore finale sembra molto prevedibile. L’ultimo periodo è ordinaria amministrazione per i baschi, che, non cercando giocate esagerate e senza rilassarsi eccessivamente, mantengono un cospicuo vantaggio, riflesso perfettamente nel punteggio finale di 95-73.

MVP: Thomas Huertel = In una partita giocata praticamente alla perfezione da parte di tutto il team, spiccano le statistiche della guardia francese, che chiude con una doppia-doppia da 14 punti e 10 assistenze.

Caja Laboral: Nocioni e Pleiss 15, San Emeterio e Huertel 14, Hamilton 11.
TL 6/9, T2 25/46, T3 13/21.
Rimbalzi: 28 (Pleiss 10)
Assist: 22 (Huertel 10)

Fenerbache: McCalebb 19, Bogdanovic 14, Kleiza 9.
TL 23/26, T2 19/44, T3 4/18.
Rimbalzi: 37 (Kleiza 11)
Assist: 14 (Preldzic 5)

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Niccolò Armandola

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