Eurolega, Top 16, Gruppo F, Day 7: il CSKA e il Real umiliano Maccabi e Zalgiris, super rimonta del Bayern sulla Lokomotiv

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CSKA Moscow  –  Maccabi Electra Tel Aviv    100 – 65

milos-teodosic-cska-moscow-vs-minnesota-timberwolves-in-2013-us-tourSfida al vertice del girone F in attesa della partita che vedrà il Real Madrid giocarsi i due punti contro i lituani dello Zalgiris: entrambe le squadre sono 5/1 e chi vince ha la possibilità di continuare a sognare le Final Four che si terranno a Milano dal 16 al 18  maggio.

La partita comincia con ritmi piuttosto elevati: ogni canestro fatto dalla squadra di Mosca viene pareggiato dal Maccabi, che non ci tiene a perdere questo match. Nel primo quarto regna la stabilità tra le due squadre, fino a che Sasha Kaun e Milos Teodovic segnano 7 punti contro i soli 2 degli israeliani nell’ultimo minuto, chiudendo con un vantaggio di 26-21.

Non passa neppure un minuto ed i russi impongono il loro gioco portandosi sul +10 con una tripla di Khryapa. Il timeout di coach Blatt non basta per scuotere i suoi che non riescono a tornare sotto la doppia cifra e le percentuali iniziano a calare, soprattutto dalla linea della lunga distanza. A meno di un minuto dall’intervallo Ricky Hickman segna tre punti consecutivi e porta i suoi a meno 7 dai padroni di casa 47-40.

La ripresa è un vero inferno per gli ospiti: il CSKA che ha la migliore difesa delle Top 16 e in questo quarto concede poco, pochissimo alla squadra isaraeliana. Teodosic è il mattatore della partita e chiude il quarto con già a referto 17 punti e 7 assist. Importanti anche gli apporti di Khryapa e Sonny Weems. Il Maccabi, complice anche una evidente sconfitta sotto canestro, segna solo 12 punti e chiude dopo 30 minuti di gioco 71-52.

Gli ultimi 10 minuti sono una pura formalità per i padroni di casa che prendono una maggiore distanza dagli avversari, chiudendo con un +16 a fine quarto. Le palle perse e le basse percentuali dal campo anno condannato gli ospiti.

Vittoria di prestigio per il CSKA, che come un rullo compressore umilia il Maccabi e può già godersi una qualificazione per il prossimo turno. Decisiva la difesa asfissiante, lo scarto a rimbalzo dei lunghi russi (38-17) e le buone percentuali dal tiro da tre.

CSKA Mosca: Teodosic 22, Micov, Fridzon 7, Jackson 11, Pargo, Krstic 16, Kaun 12, Khryapa 10, Hines 8, Zozulin N.E, Vorontsevich N.E. Coach Messina

Maccabi: Rice 9, Hickman 8, Ingles 13, Pnini 11, Ohayon 4, Blu 3, Altit, Landesberg 5, Schortsanitis 12,, Tyus N.E., Harari N.E. Coach Blatt

MVP:  Milos Teodosic (CSKA) Basterebbe dire che ha fatto 22 punti conditi da 8 assist, ma Teodosic non si accontenta mai e si scatena con le percentuali dal campo: 5/7 da due e 4/5 da tre. Il migliore in campo di sicuro!

 

FC Bayern Monaco  –  Lokomotiv Kuban   76 – 73

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Partita valida per il gruppo F: una vittoria  che per il Bayern è la tipica partita “ora o mai più”, mentre per la Lokomotiv Kuban potrebbe significare un posto per la qualificazione al prossimo turno.

Gli ospiti, per nulla intimoriti dal pubblico casalingo, partono subito aggressivi e impongono un parziale di 7-2. Il Bayern si riprende e recupera i pochi punti di distacco, ma la Lokomotiv è entrata con il carattere giusto e chiude il quarto con un parziale di 13-2, prendendosi un vantaggio più che consistente (30-14 per gli ospiti).

La breve pausa tra primo e secondo quarto non cambia le cose e gli ospiti arrivamo a toccare il +17. Ma a 5minuti dall’intervallo lungo i padroni di casa vengono svegliati da una bomba di Schaffartzik, che suona la carica e la squadra tedesca perde il quarto con “soli” 6 punti di scarto. A metà partita Kuban conduce per 50-40.

Iniziato il primo tempo, accade di tutto: i padroni di casa, complici le ottime percentuali da tre punti ed un leggero vantaggio a rimbalzo, si impongono sugli avversari, riducendo il vantaggio ospite e costringendo il coach ad un time out. Questo non li ferma e il punteggio di parità raggiunge quasi lo scadere dei 10 minuti, ma la stanchezza dei tedeschi si fa sentire e la Lokomotiv chiude in vantaggio di soli 3 punti!

Partita dove ormai regna l’equilibrio, ma lo Zalgiris può amministrare con tranquillità viste le enormi energie dispendiate dai padroni di casa per recuperare lo svantaggio dei primi due quarti. Dal 71-71 in poi il buio cala nuovamente sulla squadra lituana: subisce un semplice layup, ma segna un libero che accende le ultime speranze. Bryce Taylor mette a segno un canestro da tre punti che chiude il match e corona una rimonta da parte dei padroni di casa veramente incredibile!

Il Bayern non molla, soffre ma non si abbatte e trova la rimonta con percentuali ottime, soprattutto dalla linea dei 6,75 metri e ovviamente con il sostegno del pubblico amico. La squadra di Kaunas tira male, ma veramente male dal campo, e perde la concentrazione troppo presto. Fondamentali nella vittoria Delaney e Bryant dalla panchina.

Bayern Munich:  Schaffartzik 12, Thompson 12, Staiger 3, Benzing 2, Delaney 18, Idbihi 4, Savovic 5, Taylor 14, Bryant 12,  Troutman N.E., HamannN.E.,Coach Pesic

KubanBrown 11, Williams 9, Hendrix 14, Kalnietis 8, Likhodey 6, Jasaitis 5, Zhukanenko, Maric 7, Simon 19, Zubkov N.E., Coach Pasutin

MVP: Malcom Delaney (Bayern Monaco): tira male, sia da due che da tre, ma è decisivo nella rimonta della sua squadra e il suo 10/10 dalla linea della carità dimostra sangue freddo e carisma.

 

Real Madrid – Zalgiris Kaunas   108 – 72

BASKET-EURL-REALMADRID-STRASBOURGIl Real alla conquista del primo posto del girone e mantenere il record strapositivo in Eurolega. Lo Zalgiris per l’onore e per uscire a testa alta da queste amare Top 16.

I primi minuti sono molto equilibrati: la squadra di Kaunas dimostra intensità e qualità nelle giocate, simbolo del fatto che vogliono giocarsela fino all’ultimo secondo. A 4 minuti dalla fine i padroni di casa producono un parziale di 14-6 che gli permetterà di chiudere il quarto con un punteggio troppo “cattivo” per i poveri lituani che hanno dato molto a livello emotivo e tecnico.

Tre palle perse per Javotkas ed un fallo di Milaknis: è così che gli ospiti, già sotto di parecchi punti, cominciano il secondo quarto. Per loro fortuna anche il Real non scende in campo con la giusta concentrazione e l’infinito Jasikevicius conduce un parziale di 8-0 per i suoi. Pronta la risposta dei padroni di casa che rimettono le cose a posto con uno straripante Sergio Rodriguez. All’intervallo lungo il vantaggio è oramai di 60-37 per gli spagnoli.

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo e i padroni di casa possono permettersi anche qualche errore di troppo, visto il punteggio sia nettamente a suo favore. Gli spagnoli tirano troppo, troppo, bene e il dominio a rimbalzo li favorisce: aspettando l’inizio dell’ultimo quarto il punteggio è di 92-50.

Senza nemmeno dirlo il quarto assomiglia più ad una partita di campetto tra amici che una partita di Eurolega, e questo permette a Pablo Laso di far girare tutti e 12 i giocatori a disposizione. Per lo Zalgiris l’unica soddisfazione arriva a fine quarto, che viene appunto vinto dai lituani.

Il Real Madrid si conferma come “squadra da battere”: è solida in attacco come in difesa, vince la battaglia a rimbalzo e nelle percantuali dietro l’arco. Lo Zalgiris di certo non si aspettava di portarsi la vittoria a casa, ma le 16 palle perse e le orrende prestazioni al tiro fanno capire come il punteggio a fine partita sia cattivo, ma giusto.

Real Madrid: Martin, Fernandez 20, Reyes 12, Diez 7, Mirotic 11, Rodriguez 12, Darden 7, Llull 15, Bourousis 13, Slaughter 4, Mejri 7, Coach Laso 

ZalgirisCizauskas 5, Pocius 2, Gudaitis 5, Lipkevicius 3, Klimavicius, Jankunas 6, Javtokas 15, Milaknis 8, Kupsas 4, Dimsa, Lavrinovic 4, Dentmon 21, Coach Plaza

MVP: Sergio Llull (Real Madrid): parte dalla panchina e gioca 25 minuti, ma registra 15 punti e 9 assist con percentuali come il 75% da due ed il 66% da tre. Cattura anche 5 rimbalzi, ma la cosa più importante è che non perde un pallone!!! 28 di valutazione per lui.

CLASSIFICA

Cska Mosca 6 – 1
Real Madrid 6 – 1
Maccabi 5 – 2
Galatasaray 3 – 4
Lokomotiv 3 – 4
Bayern 3 – 4
Partizan 1 – 6
Zalgiris 1 – 6

Giovanni Aiello

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