EUROLEGA – TOP16, GIRONE E: Milano blinda il secondo posto, sconfitto anche il Fenerbahce

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FENERBAHCE ULKER ISTANBUL – EA7 OLIMPIA MILANO 73-82

(15-14; 29-38; 54-68)

Fresca di qualificazione matematica alle Final8 di Eurolega, che mancavano dal lontano 1997, l’Olimpia non si ferma nemmeno in Turchia, dove batte, per la seconda volta nel torneo, i padroni di casa del Fenerbahce. Complice un secondo quarto da 14-24, la squadra targata Armani mantiene il vantaggio fino alla fine del match grazie ad una buona prova complessiva e dominando per gran parte anche a rimbalzo. Coach Obradović aveva esordito alla viglia avvertendo Milano, sottolineando l’importanza dell’incontro per il suo Fener, ma purtroppo non ha molto dai suoi ragazzi: si distinguono l’ala croata Bogdanovic, che finirà come top scorer, l’ex Mens Sana McCalebb e Kleiza, che segna solo negli ultimi 10 minuti, ma chiude con una doppia-doppia.

Il Fenerbahce parte subito forte con Bogdanovic in attacco e una difesa al limite dell’asfissiante. Al 5’, sul 12-5 turco, Melli con un parziale in solitario riporta i suoi a quota 13 punti. I padroni di casa però chiudono avanti la frazione (15-14 al 10’), grazie ancora all’ala croata, che è immarcabile. Il secondo quarto però è tutto targato Olimpia: gli uomini di Banchi partono aggressivi, mostrando i muscoli sotto i tabelloni con Lawal, mentre in attacco il jolly Jerrels segna dai 6,75 riportando il vantaggio milanese sul 15-19. Pur con qualche errore al tiro, è Milano che continua a controllare, perché il centrone ex Virtus Roma stoppa qualsiasi cosa capiti dentro l’area, Moss capitalizza in attacco e la difesa, oramai marchio di fabbrica, fa il resto (19-29 al 16’). Sempre Bogdanovic che tiene a galla i suoi, raggiungendo già la doppia cifra, ma il Fener chiude sotto all’intervallo lungo (29-38 al 20’).

Si riparte e l’EA7 continua da dove aveva lasciato: questa volta è il turno di Sam Samuels farsi notare, supportato agevolmente da Moss (36-50 al 22’). Qui una brutta tegola si abbatte sui turchi perché, dopo una plateale protesta, il guru Obradović viene espulso, sancendo così la confusione nelle file turche. Milano ne approfitta e prende il largo: Gentile esalta la sua fisicità in attacco, Hackett subisce falli e capitalizza dalla lunetta, i due centri Lawal e Samuels continuano a dominare sotto l’area (42-62 al 26’). Il Fenerbahce però riesce a piazzare un parziale di 10-2, appoggiandosi a un fallo antisportivo sanzionato a Samuels e al solito Bogdanovic, ma il quarto oramai è perso (54-68 al 30’).

Gli ultimi dieci minuti sono tutto sommato di gestione da parte di milano. L’ex Siena McCalebb, fino a quel momento in ombra, tenta di riportare i turchi in partita, supportato anche dalla difesa, che approfitta di un apparente calo di energie da parte dei milanesi. A meno di 3’ minuti dalla fine, il Fener è di nuovo in partita: 65-72. I ragazzi di coach Banchi però non mollano: Moss e Kangur riportano il vantaggi a +7, mentre Hackett dalla lunetta, a 37” dalla fine, capitalizza una vittoria che sancisce un secondo porto più che meritato nel girone (73-82 al 40’).

FENERBAHCE ISTANBUL: McCalebb 17, Bjelica 12, Bogdanovic 24, Preldzic 11.

Assist: 11 – Rimb: 34 (12 Bjelica)

OLIMPIA MILANO: Gentile 13, Hackett 11, Samuels 10, Lawal 12, Moss 15.

Assist: 13 – Rimb: 32[banner]

Marco Astolfi

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