Eurotalents: Arturs Zagars, il prodigio lettone pronto alla ribalta

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Torna la rubrica di Eurotalents, dedicata ai giovani talenti della pallacanestro emergenti in Europa. Come primo numero della nuova stagione, vogliamo parlare di un prospetto che quest’estate ha incantato a suon di giocate di primissimo livello all’Europeo U18, trascinando la sua nazionale padrona di casa alla finalissima poi persa contro la corazzata Serbia. Il nome di questo piccolo prodigio è Arturs Zagars, da molti scout paragonato a Stephen Curry per la sua precisione dall’arco e la sua creatività e visione di gioco come passatore. Vediamone le caratteristiche.

NOME: Arturs Martins Zagars (AVAILABLE ENG VERSION)

NATO: 4/21/2000 a Riga (Lettonia)

RUOLO: PG

SQUADRA: Joventut Badalona

(Fonte: realgm.com)

FISICO: 190 cm per 78 kg. Ben inquadrato nel ruolo di PG, è un giocatore molto mobile e veloce con la palla, capace anche di usufruire di un rimarchevole cambio di ritmo dal palleggio; questo si combina a una buona coordinazione e controllo del corpo allo sopo di tenere un equilibrio dinamico anche nelle situazioni di gioco più complicate. Molto reattivo anche nei movimenti difensivi, soprattutto sugli scivolamenti. 

TECNICA: molto dotato sotto tutti i punti di vista. Non è molto veloce nei crossover dal palleggio, ma il fondamentale è ben controllato ed è un’arma primaria per poter creare un vantaggio. Oltre a questo, ha dimostrato di avere capacità di passaggio ad alto livello per la versatilità nell’uso di entrambe le mani, il tempo, la creatività e le letture, spesso vincenti per innescare un buon tiro per i compagni. Al top del suo repertorio c’è sicuramente il tiro: sta maturando in termini di costruzione dal palleggio, per qualsiasi raggio, e di selezione a seconda della situazione di gioco, mantenendo una meccanica e un rilascio molto puliti e letali. La mancanza di centimetri e un atletismo appena sotto la media non ne fanno una presenza determinante come rimbalzista, ma non manca di dare il suo appoggio anche in queste situazioni.


(FONTE: Saul Roel Basketball Youtube Channel; qui notiamo alcuni punti del repertorio offensivo, nello specifico il tiro dall’arco e la capacità di usare il pick&roll come pochi)

ATTACCO: potrebbe sembrare uno scorer naturale, ma diciamo che è un giocatore più bilanciato tra la realizzazione individuale e il coinvolgimento dei suoi compagni, cambiando soluzione a ogni possesso. In isolamento non ha un palleggio o un primo passo disarmanti, ma possiede un cambio di ritmo e una versatilità di scelte per creare quasi sempre tiri puliti, che siano in penetrazione al ferro (dove assorbe bene i contatti) o dal palleggio a medio-lungo raggio. Oltre a questo, fa un eccellente uso del gioco con i blocchi, che sia pick&roll o pick&pop, con scelte decisive nella realizzazione di un buon canestro. Lontano dalla palla, fa un buon uso dei blocchi dei compagni per uscire sul perimetro e dettare il gioco. Il suo stile è inoltre perfettamente adatto contro la difesa a zona. 

DIFESA: difensore onesto, per la capacità di mantenere la posizione in campo e di affrontare l’avversario in un contesto a uomo o zona. Tuttavia la continuità negli scivolamenti difensivi e le difficoltà nel forzare il blocco gli creano molti problemi, togliendogli il vantaggio difensivo, in particolare nelle situazioni di pick&roll degli avversari. Questo tipo di continuità manca anche nelle letture a zona, dove in una zona dispari (3-2 o 1-3-1), agisce da boa centrale e per lui è molto difficile ostruire le linee di passaggio.

PERSONALITA’: incredibile “feel for the game”, più si alza il livello della sfida più sembra sentirsi a suo agio in questo tipo di situazioni. E’ un giocatore con una mentalità di squadra, che emerge nei momenti di maggiori difficoltà, grazie a una leadership crescente e una totale fiducia dei compagni nei suoi mezzi.

Tirando le somme, abbiamo di fronte un prospetto davvero intrigante, capace di valorizzare al meglio alcune delle qualità che dovrebbe possedere un playmaker e  che inoltre rappresenta la punta di diamante di una Nazione che sta prepotentemente emergendo nel mondo della palla a spicchi; gran parte di questo è dovuto al forte reclutamento che stanno operando i club spagnoli, che si stanno accaparrando i gioielli lettoni per valorizzarne le qualità e dar loro la possibilità di crescere nel campionato più eterogeneo del continente. D’altronde considerando i lanci in NBA per Kristaps Porzingis (Siviglia), Rodions Kurucs (giovanili del Barcellona) e Davis Bertans (Baskonia) o il presente di alto livello tra i vari Rolands Smits (Barcellona), Janis Timma (ex-Baskonia) e Anzejs Pasecniks (Gran Canaria), sussistono pochi dubbi sul fatto che la sua crescita potrebbe avere un’ulteriore impennata, forse quella decisiva per il grande salto.

Federico Gaibotti

Classe '92 di Brescia, laureato in Scienze Motorie presso l'Università di Bologna, attualmente specializzando in Scienze dello Sport presso l'Università di Urbino. Appassionato di tutto il movimento cestistico italiano e internazionale professionistico e giovanile. Supporter dei San Antonio Spurs. Collaboratore per BasketUniverso da Ottobre 2014
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