Eurotalents: Filip Petrusev, la nuova promessa del Mega Bemax per il salto NBA

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Inizia il 2021 e apriamo i battenti con un nuovo numero sulle migliori promesse europee. Stavolta andiamo a pescare in Serbia, terra di eccellenza cestistica che si tramanda ormai da parecchio tempo e che nel cuore di Belgrado trova le grandi potenze, Stella Rossa e Partizan, a contendersi il titolo di squadra migliore; tuttavia, i grandi nomi per la NBA partiti negli ultimi anni provengono tutti da una “terza incomoda” che prepara i suoi atleti proprio per il grande salto da alcuni anni, con eccellenti risultati: il Mega Bemax. Dal 2014 a oggi, ben 11 giocatori sono stati pescati dal club serbo e selezionati ai draft NBA: tra questi Nikola Jokic è la punta di diamante che splende di più nella lega più forte del pianeta, ma anche Ivica Zubac (solido centro dei Los Angeles Clippers), i francesi Timothe Luwawu-Carrot e Adam Mokoka (rispettivamente a Brooklyn e Chicago), il lungo sloveno Vlatko Cancar (Denver Nuggets) e più recentemente il gigante georgiano Goga Bitadze (Indiana Pacers) hanno fatto il grande balzo. Inoltre sono ancora attivi i diritti di giocatori come Vasilije Micic, Alpha Kaba e Marko Simonovic, selezionato proprio all’ultimo Draft. Quest’ultimo sta disputando la stagione proprio nel Mega Bemax, ma il suo nome è oscurato da un’altra promessa sicura del basket slavo: trattasi di Filip Petrusev, che nella carriera ha sempre avuto l’eccellenza nella formazione del proprio bagaglio come giocatore. Passato dalle giovanili di Stella Rossa, Partizan e Baskonia, decide di tentare la fortuna nel mondo delle high-school americane: prima cerca di farsi largo Avon Old Farms nel Connecticut, ma la grande occasione arriva nell’anno da senior con la chiamata di un’istituto di eccellenza, la Montverde Academy (dove si sono formati giocatori NBA del calibro di Joel Embiid, Ben Simmons, D’Angelo Russell e più recentemente RJ Barrett e Precious Achiuwa). L’anno di formazione con l’accademia della Florida lo spinge ad accettare il reclutamento di Gonzaga: dopo un primo anno da freshman per mappare il territorio, esplode nell’anno da sophomore come lungo titolare dei Bulldogs e si fa sempre più largo la convinzione del salto in NBA. Invece quest’estate arriva la notizia che cambia gli scenari: lascia Gonzaga sì, ma per tornare in patria e firmare per il Mega Bemax, per poi riprovarci per il draft 2021. Andiamo a scoprire di più sul giocatore serbo.

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FILIP PETRUSEV

NATO: 15/4/2000

A: Belgrado

RUOLO: Power Forward/Center

TEAM: Mega Bemax Belgrado

Stats from realgm.com

FISICO: 211 cm per 107 kg. E’ uno stretch big che mette in luce un fisico notevole e dimostra una grande applicazione di tale fisico attraverso una mobilità moderna, una coordinazione estremamente fluida, un buon uso di entrambe le mani, un efficiente lavoro di piedi e la capacità di prendere posizione. Dimostra di avere una decente elevazione, anche se manca di quell’esplosività e atletismo per essere dominante contro giocatori di pari ruolo. La sua intensità di gioco è ancora scostante nell’arco dei 40 minuti. Infine, presenta una discretà lateralità di movimento.

TECNICA: sta prendendo forma il suo repertorio moderno per adattarlo agli standard NBA. Non fa un uso particolare del palleggio, se non in situazioni di spalle a canestro, da cui emergono anche le capacità solide come passatore per innescare i tagli dei compagni e aprire il gioco sul perimetro. Il tiro, che è il punto più rimarchevole del suo gioco, è in ascesa: dimostra mani morbide, sa come usare intelligentemente il tabellone per metterla nel cesto e può variare soluzioni per concludere al ferro; se le sue percentuali nei pressi del ferro sono già una garanzia da parecchio tempo, è solo da questa stagione che sta cominciando ad acquisire fiducia dal medio raggio in poi, testando la sua capacità di costruirsi il tiro dalla media e acquisendo confidenza con il tiro perimetrale, anche solo da fermo. La meccanica è solida e il rilascio è pulito, ma il potenziale per valorizzare il fondamentale è ancora ampio. Nella metà campo difensiva si trova molto più a suo agio come interior, avendo doti di rimbalzista, per senso della posizione e telaio, e rim protector, per contestare o negare proprio un tiro facile agli avversari.

ATTACCO: principalmente gioca come un lungo old-style, prendendo posizione spalle a canestro dal post-up o dal post basso e mettendosi al lavoro per creare la propria conclusione: usa bene il suo fisico per avvicinarsi e concludere a canestro, sfruttando molto bene anche il piede perno; inoltre dimostra di essere un target sicuro per il PnR attraverso un solido uso del blocco e una notevole rapidità nel girarsi e rollare. La sua capacità di allargare il campo è ancora inesplorata, sia per la capacità di mettere palla per terra sia per acquisire un set di soluzioni fronte a canestro. La sua mobilità lontano dalla palla è particolarmente utile per attaccare la zona o concludere in transizioni con tagli a canestro veloci che si concludono spesso con un affondata al ferro. Rischia ancora molto nella gestione della palla, deve fare più attenzione ad evitare banali palle perse. 

DIFESA: Impiegato quasi esclusivamente come difensore interno: ha parecchie difficoltà a difendere contro giocatori fisicamente più dotati in termini di massa muscolare e capacità di avvicinarsi a canestro, tuttavia dimostra di essere un più che valido difensore del ferro, reattivo a scivolare in situazioni di aiuto e recupero o ad inserirsi nelle penetrazioni delle guardie al ferro per negare un appoggio facile. Effettivo anche nella difesa del PnR, dove alterna una copertura profonda a dei cambi svantaggiosi in cui si fa trovare pronto a scendere e coprire l’interno dell’area. Ancora non ha trovato un pari ruolo in grado di metterlo alla prova in situazioni perimetrali.

 

Per concludere, abbiamo di fronte un lungo moderno che sta provando ad adattare il suo stile di gioco alle richieste americane, con più che buoni risultati: il progresso al tiro è sintomo di un giocatore che lavora per farsi trovare pronto per il Draft 2021. L’occhio sulla Lega Adriatica da parte dell’NBA però cerca anche forze leggermente più fresche e i progressi di Roko Prkacin sono rimarchevoli, oltre a Usman Garuba e Rokas Jokubaitis che si stanno prendendo il loro spazio in Eurolega. Ad ogni modo da qui alla prossima selezione c’è ancora tempo. Srecno Filip!

 

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