Fattore campo decisivo: l’Olympiacos vince il derby contro il Panathinaikos

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OLYMPIACOS PIRAEUS – PANATHINAIKOS OPAP ATHENS 81-78 
(18-20/27-19/20-20/16-19)

Dopo 40 minuti infuocati è l’Olympiacos a portare a casa il magico derby contro il Panathinakos. I biancorossi, trascinati da un super Shaq McKissic, continuano a vincere mentre gli avversari (e la loro pessima giornata al tiro da tre – 1/24) perdono ancora, la quinta in sei gare.

Il derby greco si apre con la solita grande intensità che lo contraddistingue e a sorridere sono i padroni di casa, forti di un vantaggio in doppia cifra grazie alla partenza sprint di McKissic. Calathes e Papagiannis sono i promotori del rilancio biancoverde, con il Panathinaikos che pian piano recupera il gap e riaggancia a un solo possesso gli avversari. Le squadre sono divise da poco meno di due punti e Rice si mette in proprio: l’esterno prima serve il compagno Bentil per il 2+1 e infine segna il canestro che chiude il parziale alla sirena (18-20). Gli ospiti iniziano meglio il secondo quarto, trovando il primo vantaggio della gara con Fedrette e Mitoglu. L’Olympiacos non si fa aspettare e ritrova la parità, ma i biancoverdi sono motivatissimi e per larghi tratti conducono la gara, anche grazie all’ottimo gioco dentro l’arco (fuori dall’arco lo 0% nel primi 30 minuti di gioco). Sotto di due punti i locali danno un colpo importante alla gara: comandati dall’uomo della serata McKissic gli uomini di coach Bartzokas aprono al break da 10-2 finale che cambia completamente la trama. Dopo 20′ è già una gara folle (45-39).
I ritmi si abbassano notevolmente, ma le distanze tra le due squadre sembrano progressivamente diminuire. Pitino si affida a Calathes per ritrovare linfa, mentre la pressione dell’Olympiacos provoca palle perse e contropiedi utili come il pane. Gli ospiti tornano a 3 punti di distanza; sembra il momento del sorpasso ma invece a sorridere sono ancora i padroni di casa che allungano con Printezis, McKissic e Rochestie, mentre gli avversari sprecano possessi offensivi fondamentali. Sotto di 8 il Panathinaikos può solo recuperare qualche punto nel finale (65-59). L’ultimo quarto regala una gara dentro la gara. Gli ospiti recuperano presto grazie al gioco perimetrale e al 2-8 di parziale favorevole. Vezenkov interrompe, ma la sua squadra perde troppi possessi e ogni attacco del Pana diventa un brivido enorme per i locali; a prendersi le grosse responsabilità ci pensano Papanikolaou e Rochestie, che cercano di sparigliare con 8 punti importantissimi. Il Panathinaikos rimane lì fino alla fine, prova in ogni modo ad approfittare degli errori dalla lunetta degli avversari ma deve arrendersi alla sirena. Il Pireo è una bolgia biancorossa (81-78)

fonte foto: @yarisahabasket twitter profile

OLYMPIACOS PIRAEUS: McKissic 22 – Papanikolaou 12 – Rochestie 11

PANATHINAIKOS OPAP ATHENS: Calathes 18 – Rice 12 – Mitoglu 11

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