FIBA World Basket Cup 2014: preview girone D

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Forse il meno interessante tra tutti, ma sicuramente il più equilibrato: il girone D si prospetta ricco di inaspettate sorprese. In prima fila troviamo l’immortale Lituania, alla ricerca di conferme dopo il terzo posto ai mondiali del 2010. Pronte a dare battaglia per gli ottavi di finale si presentano anche l’Australia, guidata dal giovane Dante Exum, la Slovenia dei fratelli Dragic, il Messico di Gustavo Ayon, la Corea e la sottovalutata Angola.

ANGOLA World Rank: 15   Partecipazioni: 6   10° posto nel 2006   Allenatore: Paulo Jorge Rebelo de Macedo

yanick moreiraNon sono la solita squadra africana che partecipa alla competizione per fare numero: sono i campioni africani in carica e nelle ultime sei manifestazioni né hanno vinte cinque contando anche un secondo posto. Le amichevoli pre-mondiale non hanno entusiasmato: 1 sola vittoria (contro le Filippine) di fronte a 4 sconfitte, tutte contro squadre di primo livello: in ordine Brasile, Argentina, Spagna e Canada. Il roster è composto da giocatori che militano solamente nel campionato africano, fatta eccezione per Yanick Moreira, centro di 2.11 metri che ha giocato nella passata stagione a SMU Mustangs, NCAA. Sono inesperti e leggeri sotto canestro: solo due giocatori superano i 2.05 metri, ma per il quarto posto, ultimo utile per il passaggio del girone, l’Angola si candida prepotentemente.

 

AUSTRALIA World Rank: 9   Partecipazioni: 10   5° posto nel 1994   Allenatore: Andrej Marcus Lemanis

exumL’Australia si presenta a questi mondiali con un roster ricco sia di esperienza che di gioventù: oltre i soliti veterani quali David Andersen, Nate Jawai e Joe Ingles, sono stati aggiunti alla lista dei giovani interessanti come Matthew Dellavedova e Brock Motum, in forza alla Granarolo Bologna. Ultimo ma non meno importante, il vero leader di questa nazionale sarà Dante Exum, quinta scelta assoluta degli Utah Jazz nello scorso NBA Draft: dopo aver disputato un eccellente mondiale con il settore giovanile, Exum è chiamato al definitivo salto di qualità. L’Australia ha disputato la bellezza di 12 partite amichevoli: un bilancio di 7 vittorie e 5 sconfitte (brutta batosta con la Francia: -23). La squadra sembra essere all’altezza delle favorita (Lituania) e la qualificazione dovrebbe essere scontata: il terzo posto non glielo può togliere nessuno.

 

COREA DEL SUD World Rank: 31   Partecipazioni: 6   11° posto nel 1970   Allenatore: Jae Hak Yoo

Una delle squadre più piccole del torneo, forse la più bassa: 194 centimetri di altezza media, il centro titolare non raggiunge nemmeno i 2.10 metri. Ha vinto la medaglia di bronzo agli ultimi campionati asiatici e questo gli ha permesso di aggiudicarsi il pass per questi mondiali. Il roster non presenta nomi importanti e i giocatori militano tutti nel campionato coreano. Sono solo due le amichevoli disputate nella preparazione per questa manifestazione: una vittoria e una sconfitta sempre conto la Nuova Zelanda. Sono vecchi, ma inesperti: l’età media è di 29 anni, ma nessuno dei presenti ha mai partecipato ai campionati del mondo: l’ultima apparizione risale al 1998. Piccola curiosità: il numero 4 della Corea, nonché capitano della squadra, registra la bellezza di 38 anni sulla carta d’identità.

 

LITUANIA World Rank: 4   Partecipazioni: 3   3° posto nel 2010   Allenatore: Jonas Kazlauskas

lituaniaNon c’è molto da dire su questa squadra: sono i favoriti per il primo posto nel girone e tra i principali candidati alla vittoria finale. Uno dei top team che partecipa alla manifestazione: sotto canestro presentano in quintetto la coppia NBA Motiejunas-Valanciunas, centimetri e presenza sotto i tabelloni, con la possibilità di aprirsi e tirare dalla distanza per entrambi. Il reparto esterni è composto da nomi di primo livello, con giocatori di fama internazionale come Pocius, Maciulis e Jasaitis. Nelle amichevoli estive addirittura 14 partite per la squadra di coach Kazlauskas: sono arrivate solamente 2 sconfitte contro la Slovenia (di 2 punti) e la Croazia (pesante il -14 finale). Il punto di forza di questa squadra sta nella profondità della panchina: poche altre nazionali possono vantare delle riserve di questo livello. Il gruppo è giovane, ma i giocatori esperti non mancano: è lecito sognare per i tifosi lituani, dopo la medaglia d’argento agli ultimi Europei.

 

MESSICO World Rank: 24   Partecipazioni: 4   8° posto nel 1967   Allenatore: Sergio Valdeomillos Moreno

gustavo-ayonIl Messico si è qualificato alla FIBA Basket World Cup 2014 dopo aver vinto il campionato del centro America: un successo fondamentale per questa squadra, che permette agli uomini di Moreno di partecipare al torneo dopo 40 anni dall’ultima volta. Inevitabile quindi che le aspettative intorno a questa squadra non siano delle più rosee: il roster è giovane, solamente Adam Parada, centro di 2.13 metri, supera i 30 anni, e l’esperienza a livello internazionale è nulla. La squadra fa affidamento al giocatore simbolo di questa squadra che è Gustavo Ayon, ala grande degli Atlanta Hawks. Per il resto i comprimari non sono di sicuro al livello delle altre squadre e il quarto posto sembra quasi un miraggio. Le 9 partite pre-mondiale né sono la prova: 6 vittorie tutte ottenute contro squadre di livello infimo (vedi Bahamas, Cuba e Isole Vergini), mentre al momento della verità sono arrivate 3 sconfitte contro Argentina, Brasile e Ucraina.

 

SLOVENIA World Rank: 13   Partecipazioni: 2   8° posto nel 2010   Allenatore: Zdovc Jure

Zoran Dragic, qui con il fratello Goran ai tempi della SL con Houston..
Zoran Dragic, qui con il fratello Goran ai tempi della SL con Houston..

Dopo gli ultimi straordinari risultati a Eurobasket 2013, disputatisi proprio in Slovenia, la squadra di coach Jure sembra pronta per affermarsi anche ad una competizione come i mondiali: il gruppo è consolidato e le due stelle della squadra, i fratelli Goran e Zoran Dragic, sono reduci da due ottime stagioni con i rispettivi club. Se ci aggiungiamo un gruppo giovane e determinato, con qualche “vecchia volpe” qua e là come Slokar o Balazic, direi che i presupposti per passare il girone sono ci sono. Pesa sicuramente l’assenza di Erazem Lorbek, che lascia sguarnito un ruolo fondamentale sotto canestro. I risultati fino ad ora hanno premiato la Slovenia: 6 vittorie e 4 sconfitte, l’ultima, pesantissima contro la nazionale americana (101-71). Se il reparto esterni è di prima qualità, proprio nel pitturato la squadra dovrà trovare un apporto da giovani come Alen Omic (classe ’92).

 

Abbiamo analizzato squadra per squadra i punti di forza e debolezza e dopo queste considerazioni proviamo a tirare alcune somme. La Lituania salvo clamorose catastrofi dovrebbe qualificarsi come prima del girone. Il secondo posto sarà una lotta a due tra l’Australia e la Slovenia, con i primi favoriti sugli slavi, mentre l’ultimo posto disponibile è un vero e proprio rebus: la Corea parte sfavorita e dovrebbe chiudere ultima nel girone, mentre il Messico e l’Angola se la giocheranno nello scontro diretto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovanni Aiello

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