Final Eight Coppa Italia: Milano suda freddo ma vince, la risolve Brooks sulla sirena

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        EMPORIO ARMANI MILANO 60-58 SIDIGAS AVELLINO

L’ultimo quarto di finale della giornata doveva essere una formalità, con la super-favorita Milano che fronteggiava Avellino nel remake della partita disputata nell’ultimo turno di campionato al Forum. Se la Sidigas non aveva nulla da perdere, Milano aveva invece tutta la pressione addosso, essendo la principale e quasi unica indiziata alla vittoria finale della competizione. Gli irpini hanno dunque un approccio al match migliore, trascinati da un Harper molto preciso al tiro e da un quintetto molto collaborativo. Milano è contratta e non riesce a costruire azioni fluide, forzando e sbagliando tantissime conclusioni dalla distanza. Alla disorientata squadra di Banchi fa da contraltare invece l’ordinata compagine di Vitucci, tenace in difesa e brava a costruire un discreto vantaggio. A fine primo quarto infatti il punteggio è inaspettatamente di 13 a 18.

Nel secondo quarto l’inizio è ancora di matrice campana. Si tratta solo di un’illusione però visto che Milano riesce pian piano a salire di giri. Kleiza con 5 punti filati ricuce lo svantaggio e la schiacciata in contropiede di Brooks sancisce il primo vantaggio meneghino sul 26 a 25. Da questo momento in poi l’EA7 si appoggia totalmente allo straripante Samardo Samuels, dominante in entrambe le aree. Avellino soffre l’assenza del proprio centro Anosike e a fine primo tempo è sotto per 32 a 29. Sempre in partita, ma con l’inerzia che si sposta dalle parti di Milano.

Joe Ragland, serata da dimenticare per lui
Joe Ragland, serata da dimenticare per lui

Sembra dunque scontato un assalto dell’Olimpia nel secondo tempo, pronta per chiudere il match con largo anticipo. Avellino è invece ben presente mentalmente in serata e, grazie ad un’intensità difensiva su livelli supremi, continua ad impedire a Milano di sfruttare tutto il suo immenso potenziale. Harper e Hanga fanno inoltre un buon lavoro anche in attacco e la Scandone torna a condurre il match con 3 lunghezze di vantaggio (36-39). La partita si conferma sostanzialmente brutta, con un punteggio molto basso ed errori banali sia in fase di costruzione dell’azione che di realizzazione. Banks e compagni riescono comunque a chiudere la terza frazione avanti 45 a 42. Milano non riesce a trovare nulla dai suoi uomini più attesi, da Brooks a Gentile passando per Hackett.

Lo spettro di una clamorosa eliminazione si abbatte su Milano all’inizio dell’ultimo periodo, quando uno splendido canestro di Harper e una rubata con schiacciata di Hanga portano Avellino avanti di 6 punti (43-49). Banchi prova a sistemare il tutto con un timeout e, in qualche maniera, Milano riesce a impattare a quota 51. La sintesi della partita dei meneghini è però incarnata in Hackett che, dopo un buona palla recuperata, sbaglia l’apertura e permette a Gaines di riportare avanti i suoi. Gentile, Hackett e Kleiza provano a prendersi delle responsabilità senza alcun successo: dall’arco dei tre punti non entra un tiro alle red shoes. Il finale è thrilling: Gaines dalla lunetta ha una gran possibilità ma fa soltanto 1/2 e regala a Milano la palla del pareggio. Hackett si fa sbarrare la strada da Lechthaler, ma Samuels giganteggia a rimbalzo e impatta a quota 58. Avellino ha il destino nelle proprie mani ma Banks, asfissiato da Moss, perde clamorosamente palla e regala a Milano il match ball. Come nel più classico dei finali a deciderla ci pensa Brooks, sin lì deleterio e autore a meno di un secondo dalla fine del canestro del 60 a 58. Milano si salva in maniera rocambolesca e ora dovrà vedersela con Brindisi in semifinale. Prevarrà l’entusiasmo di avercela fatta o la consapevolezza di aver reso sotto le aspettative? I pugliesi saranno un ostacolo molto più duro.

Avellino si mangia le mani ma, da questa impresa sfiorata, può partire la convinzione di poter disputare un girone di ritorno che consenta a questa squadra di disputare almeno i playoff. Il rammarico è per l’assenza di Anosike sotto canestro che avrebbe forse neutralizzato meglio Samuels. Il suo sostituto Lechthaler è stato però uno dei giocatori più encomiabili della truppa di Minucci.

Mvp, Samardo Samuels: Brooks segna i punti decisivi, Moss recupera una palla decisiva, ma è il giamaicano che impedisce che la sua squadra affondi prima. Fondamentale il rimbalzo d’attacco con conseguente pareggio a quota 58. Finisce in doppia doppia ed è l’unico a meritarsi la sufficienza, ultima azione esclusa.

TABELLINI: Emporio Armani Milano: Hackett 8, Gentile 8, Moss 2, Melli 6, Samuels 19, James 1, Gigli n.e, Kleiza 10, Ragland, Brooks 6, Meacham, Cerella

RIMBALZI: 42 (Samuels 12)       

ASSIST: 15 (Hackett 5)       

TIRI LIBERI: 14/21       TIRI DA 2: 20/42       TIRI DA 3: 2/21

Sidigas Avellino: Lechthaler 5, Hanga 15, Gaines 7, Harper 19, Banks 9, Cavaliero, Cadougan 1, Trasolini 2, Picariello n.e, Cortese, Severini n.e, Anosike n.e

RIMBALZI: 35 (Hanga 8)       

ASSIST: 9 (Hanga 3)        

TIRI LIBERI: 19/26       TIRI DA 2: 18/41       TIRI DA 3: 1/15

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