Final Eight Serie A2: parlano i protagonisti di tutte le squadre in esclusiva a BasketUniverso

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In vista delle Final Eight di Serie A2, noi di BasketUniverso abbiamo intervistato un giocatore per ogni squadra impegnata in questa Coppa Italia, composta da quattro squadre di Est e quattro di Ovest.

I protagonisti di quest’intervista sono Brett Blizzard della Junior Novipiù Casale Monferrato, Josh Mayo della Givova Scafati, Klaudio Ndoja della Pallacanestro Mantovana, Tommaso Rinaldi della De’ Longhi Treviso, Alessandro Cittadini della Centrale del Latte-Amica Natura Brescia, Michele Maggioli dell’Andrea Costa Imola, Terrence Roderick della BCC Agropoli e Albano Chiarastella della Moncada Agrigento.

Tutti i giocatori hanno risposto alle stesse cinque domande in maniera chiara e molto diretta e, proprio per questo, tutta la redazione di BasketUniverso li ringrazia, ringraziando inoltre anche tutti gli uffici stampa per l’infinita disponibilità dimostrata.

BU fondo coppa a2

Come arrivate fisicamente e mentalmente a questa competizione?

Blizzard: Finalmente, dopo parecchi infortuni e cambi di roster, possiamo iniziare a pensare più positivamente alla stagione ed avere una compattezza di questo tipo può aiutarci davvero tanto a livello mentale. Certo, perdere così tante partite di fila come ci è capitato nell’ultimo periodo c’ha messo in difficoltà, più a livello mentale che fisico, perché abbiamo sempre lavorato duro in palestra ma quando i risultati non arrivano, è molto più facile demoralizzarsi.
Fisicamente arriviamo a questa Coppa Italia in netta ripresa e, dopo la bella vittoria contro Latina di domenica scorsa possiamo respirare di nuovo e guardare al futuro con estrema positività. Ma non dobbiamo pensare che quella vittoria sia stato il nostro punto di arrivo, ma quello di partenza, per poi provare a vincere più partite possibili da qui al termine della stagione.

Mayo: Siamo un ottimo gruppo, ci aiutiamo a blizzard casalevicenda e sappiamo di poter contare l’un per l’altro. Questa condizione ci permette di affrontare l’impegno di Coppa Italia in uno stato di salute mentale sereno e rilassato, sicuri di remare tutti nella stessa direzione e di voler fare del nostro meglio, per arrivare fino in fondo alla competizione e fare di tutto per vincerla.

Ndoja: Fisicamente arriviamo con un po’ di problemi fisici (lo stesso Ndoja ha dei problemi ad un dito che hanno lasciato in dubbio la sua presenza alla Coppa Italia fino a pochi giorni fa n.d.r.) legati a tanti piccoli infortuni ma siamo carichi e pronti mentalmente, scenderemo in campo per vincere tutte le partite ed alzare la Coppa!

Rinaldi: Fisicamente non arriviamo al top della condizione: abbiamo avuto un po’ di intoppi, anche se le nostre vittorie sono riusciti a mascherarli bene. Mentalmente siamo pronti e carichi: non abbiamo paura, anche se quest’anno sarà diverso perchè abbiamo più riflettori addosso. Stiamo trasmettendo tantissima passione attorno al progetto e vogliamo alimentarla: siamo contenti perché stiamo andando oltre le nostre previsioni, e quindi daremo il meglio per arrivare fino in fondo alla competizione.

Maggioli: Arriviamo a questa Coppa Italia molto bene a livello fisico perché siamo una delle poche squadre che non ha problemi di infortuni e nemmeno nessun acciacco importante. Anche dal punto di vista mentale stiamo bene: infatti domenica abbiamo battuto una bella squadra come Jesi, dimostrando ancora una volta di essere una squadra importante, come anche la classifica dice andando a leggerla.

Roderick:roderick agropoli Penso che siamo sia mentalmente che fisicamente prontissimi per la coppa, sappiamo quello che vogliamo raggiungere. Veniamo da un periodo fantastico in campionato con tre vittorie consecutive e in piena corsa playoff. Dobbiamo onorare anche le Final Eight, soprattutto per i tanti tifosi che ci seguiranno come sempre da Agropoli.

Chiarastella: Mentalmente siamo molto pronti per questa Coppa Italia perché è un evento importantissimo e che darà tantissima visibilità ai giocatori, allo staff tecnico ma soprattutto alla società. Sarà anche una competizione molto importante perché ci permetterà di giocare contro squadre che non abbiamo mai visto dal vivo, perciò potremo misurarci anche con loro e questa non è una cosa da sottovalutare.
Invece dal punto di vista fisico ci stiamo preparando con degli allenamenti specifici e mirati; abbiamo avuto un calo fisico tre-quattro settimane fa ma ora ci siamo ripresi da quel down e quindi posso dire che andiamo a Rimini in buona forma.
Purtroppo in Coppa Italia non giocherà Alessandro Piazza, giocatore simbolo per la Fortitudo, perché è il nostro punto di riferimento in attacco ma è anche fondamentale a gestire i ritmi delle partite: li alza o abbassa quando e come vuole lui. Finora siamo stati bravi a sopperire alla sua assenza e, ora che sembrava stesse tornando l’Alessandro Piazza che tutti conosciamo, un suo ulteriore infortunio ha un po’ destabilizzato l’ambiente, perciò dobbiamo essere bravi a ritrovare quegli equilibri che avevamo trovato durante il suo primo infortunio ad inizio stagione e guardare avanti con fiducia, sapendo che quando tornerà definitivamente ci darà una grossissima mano.

Cittadini: Dal punto di vista sia fisico che mentale non stiamo proprio benissimo, considerato il periodo difficile che stiamo attraversando, ma siamo carichi e arriviamo a Rimini con tanta voglia di vincere la coppa.

Come sappiamo tutti, sarà una Coppa Italia piuttosto equilibrata. Qual è la squadra che temi di più e le possibilità in percentuali che avete di vincerla e perché questo dato?

Blizzard: La squadra che temo di più in questa Coppa Italia è la Junior Casale Monferrato, noi stessi, perché, solitamente, quando perdiamo siamo noi stessi i primi artefici delle nostre sconfitta, con degli errori non forzati che ci costringo ad uscire dal campo sconfitti. Se giocassimo come noi vogliamo, controllando i ritmi, stando concentrati sempre in difesa, e prendendo i tiri che noi vogliamo prenderci, ci sentiremmo molto bene a fine partita e con una vittoria in più in tasca. Credo che abbiamo il 50% di possibilità di vittoria ma, come detto sopra, dipende tutto da noi, siamo noi stessi i padroni del nostro destino.

Mayo: Sinceramente credo che ogni squadra abbia il 50% di possibilità di vittoria e solo il team che giocherà meglio e con più durezza fino alla fine conquisterà queste Final Eight.

Ndoja: Onestamente non credo ci sia una squadra favorita su tutte perché ognuno ha dei propri assi da poter scoprire al momento giusto, compresi noi stessi, per questo andiamo a Rimini con la convinzione di poter vincere queste Final Eight!

Rinaldi: Non parlerei di timore, diciamo che personalmente sono più curioso perchè per la prima volta affrontiamo una squadra dell’Ovest, ovvero Scafati; abbiamo di fronte una formazione profonda, e la partita sarà uno stimorinaldi trevisolo in più anche per capire le squadre dell’altro girone in ottica playoff.

Maggioli: Le squadre che si sono qualificate a queste Final Eight sono tutte di altissimo livello, quindi non ne temo una in particolare perché sono davvero tutte quante forti.
Per quanto riguarda noi di Imola, sinceramente non so dare una percentuale di vittoria però posso dire che ad inizio stagione nessuno si sarebbe aspettato Imola a questa Coppa Italia, tutti quanti sono rimasti stupiti della nostra stagione, e noi questa partecipazione è un regalo che ci siamo fatti, perciò voglio scendere in campo con l’idea di divertirci, prima di tutto, ma vogliamo onorarla anche nel migliore dei modi, provando a vincerla.

Roderick: Non abbiamo timore di nessuno, anche se chiaramente rispettiamo tutti. In partenza le percentuali di vittoria credo siano per tutti del 50%, nel basket non si sa mai quello che può succedere.

Chiarastella: Sinceramente è una domanda che negli ultimi giorni spesso ci siamo fatti tra noi compagni di squadra e non siamo riusciti a trovare una squadra che ci faccia più paura di altre, o paura in generale, noi le rispettiamo tutte però, essendo tutte partite secche, è molto difficile fare dei pronostici sperando di evitare una squadra piuttosto che un’altra perché chiunque andrai ad incontrare ti darà certamente parecchio filo da torcere.
Per quanto riguarda Agrigento, noi abbiamo molta fiducia ma è davvero difficile dare una percentuale perché ci sono tanti fattori che influiranno: magari quel giorno non saremo pronti mentalmente o fisicamente, può capitare, oltre alla grande forza delle altre squadre. Comunque noi andiamo a Rimini con tantissima grinta e con tanta voglia di fare, certamente con l’idea di vincere.

Cittadini: Sinceramente, secondo me, non c’è una favorita: bisogna fare un passo alla volta, partita per partita, perchè in questo torneo possono vincere tutti quanti.

Ci sono ottime squadre che non parteciperanno alle Final Eight, quale squadra ti dispiace di più non poter affrontare e battere?

Blizzard: Senza alcun dubbio dico Biella!

Mayo: Direi che la squadra più forte che non parteciperà a questa Coppa Italia è Tortona perché i piemontesi hanno davvero un ottimo roster ma purtroppo non sono riusciti a qualificarsi per queste Final Eight e sinceramente mi dispiace, avrei voluto affrontarli perché li rispetto molto.

Ndoja: La grande esclusa di questa Coppa Italia è certamente Verona perché è quella che ha il roster più completo e perché è anche la detentrice dello stesso trofeo, visto che un anno fa aveva vinto le Final Eight proprio qui a Rimini.
Per quanto riguarda la squadra che mi piacerebbe battere, non ho una rivalità sportiva così forte da dire “voglio giocare contro di loro e batterli!”.

Rinaldi: Sarei curioso di incontrare ancora Verona: è una formazione temibilissima e la riaffronteremo in campionato dopo la Coppa, anche se quest’anno ha avuto un po’ di intoppi, ma avrei preferito sfidarla a Rimini.

Maggioli: Non c’è una squadra che avrei voluto particolarmente a Rimini però non l’ora giocare contro un’altra grande rivelazione, in questo caso dell’Ovest, come Agropoli, la quale si è dimostrata di essere un’ottima squadra.

Roderick:  A me non manca nessuna delle squadre assenti. Quelle che si sono qualificate per questa fase finale di Rimini sono le più forti e tra queste la mia Agropoli; quindi io sono concentrato per affrontare e tentare di vincere contro Imola venerdì, per poi affrontare in semifinale o Agrigento o Mantova. Alla fine la squadra più forte vincerà.

Chiarastella: Quasi sempre succede che alla Coppa Italia si qualificano squadre che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione e quindi ne rimangono fuori altre che invece tutti quanti si sarebbero aspettati a Rimini. Nel girone Ovest, quelle che mi avrebbe fatto piacere incontrare e che cittadini brescianon ci sono, su tutte direi Trapani e Ferentino in quest’ordine, mentre ad Est sicuramente Verona, squadra costruita per salire in Serie A e che non ha fatto bene in questo girone e mezzo.

Cittadini: Le squadre che sono arrivate a questa competizione meritano di esserci, quindi non mi dispiace particolarmente per le squadre assenti.

Reputi un vantaggio o uno svantaggio giocare prima della tua eventuale avversaria in semifinale?

Blizzard: Giocare prima della nostra possibile avversaria in semifinale è sicuramente uno svantaggio perché guardare una partita attraverso un video è totalmente diverso che vederla sul parquet, il giorno prima del match.

Mayo: Per me non è un problema, dato che ogni squadra ha la possibilità di vedere le altre giocare e quindi anche di poterle studiare. Quindi, ripeto, a me non cambia nulla giocare prima o dopo la mia possibile avversaria in semifinale.

Ndoja: Sono uno di quelli a cui non interessa giocare prima o Capitan Ndoja (Mantova) è in forte dubbio per domanidopo, non mi cambia nulla, l’importante alla fine è vincere la propria partita e, dopodiché, pensare alla semifinale ma, perdendo i quarti, non c’è nulla di cui pensare.

Rinaldi: Bisogna andare avanti alla giornata, l’abbiamo appreso anche l’anno scorso quando Ferentino ci ha battuto. Le squadre che partecipano sono forti, quindi bisogna affrontare la competizione gara per gara, più che fare calcoli. Noi siamo consci del nostro valore e andiamo con umiltà per dare il massimo e divertirci e speriamo di durare di più.

Maggioli: Per esperienza, vista che ne ho parecchia alle spalle, non credo sia né un vantaggio né uno svantaggio.

Roderick: Preferirei giocare prima perché sarebbe un piccolo vantaggio in quanto vedendo poi giocare l’avversaria sapremmo già cosa aspettarci, ma ciò non può accadere perché noi di Agropoli venerdì giochiamo dopo Agrigento-Mantova.

Chiarastella: Sinceramente a me piacerebbe sempre giovare prima della mia eventuale avversaria in semifinale, così non avrei nemmeno il peso di sapere già chi è il nostro possibile avversario, entrerei in campo con la testa sgombra, come piace a me. Ti dico, le Final Eight sono una bella manifestazione, ben organizzate e con sempre molto pubblico al seguito, quindi quello che conta è dare il 100% in ogni partita.

Cittadini: Secondo me non cambia il fatto di sapere o non sapere una eventuale semifinalista: bisogna lavorare partita dopo partita, quindi pensiamo prima a vincere il quarto di finale.

Ormai siamo praticamente a metà del girone di ritorno; come reputi questa decisione della Lega di ampliare il campionato a 32 squadre? Avresti preferito magari una divisione fra nord e sud, piuttosto che Est ed Ovest, eliminando molti viaggi, soprattutto in aereo, da una parte all’altra dell’Italia?

Blizzard: Non sono d’accordo con l’allargamento della Serie A2 a 32 squadre ma, vista la decisione, io l’avrei divisa in Nord e Sud, perché i viaggi che sto compiendo quest’anno sono i più difficili che io abbia mai fatto da quando sono qui da voi in Italia e questa è la mia undicesima stagione italiana.

Photo by Alfonso Izzo
Photo by Alfonso Izzo

Mayo: Diciamo che la decisione di aumentare il numero di squadre a 32 è buona. Infatti così avremo dei playoff bellissimi perché, a mio parere, e così dice il regolamento, non esiste un secondo posto, ma conta solo il primo, visto che sale solo una squadra in Serie A. Naturalmente sarà un brutto colpo per la squadra che perderà la finale per la promozione ma è anche il bello del gioco. Per quanto riguarda la divisione in Est e Ovest, io onestamente l’avrei divisa in Nord e Sud perché praticamente tutti i team di A2 non hanno moltissimi soldi a disposizione, perciò risparmiarne su voli aerei costosi sarebbe stato meglio per tutti: noi non avremmo dovuto fare viaggi lunghissimi in pullman o aereo, le società avrebbero appunto speso di meno. Poi, per quello che mi interessa come giocatore e che, in fondo, importa a tutti i miei colleghi, è che alla fine del mese mi paghino lo stipendio.

Ndoja: Questo allargamento della competizione a 32 squadre non mi piace particolarmente, personalmente avrei tenuto la divisione fra Gold e Silver, come l’anno scorso, mi piaceva molto quella divisione con la possibilità di alcune squadre di Silver di poter competere con quelle di Gold. Poi, però, una volta presa la decisione di unire quelle due leghe, credo che la scelta di dividere in Est e Ovest sia stata la cosa più giusta da fare e anch’io mi sarei comportato nello stesso modo.

Rinaldi: Diciamo che questa divisione Est/Ovest personalmente mi sta bene, soprattutto per il fatto che non affrontiamo trasferte proibitive come in Campania o addirittura in Sicilia.

Maggioli: Mi piace particolarmente questa nuova formula del campionato di A2 e ho condiviso la scelta fin da subito. Penso sia un buon compromesso e per il girone Est le trasferte non sono neanche poi così lunghe, esclusa Matera che è abbastanza lontano rispetto alle altre.
Nonostante mi piaccia, c’è un piccolo neo in questa decisione: la sola promozione in Serie A. Io personalmente avrei permesso a due squadre di salire in Serie A, visto che sarà una serie playoff lunghissima perché saranno impegnate 16 squadre e non solo 8, come negli anni passati.

Roderick: Sinceramente preferivo la vecchia formula perché si andava in trasferta in tutte le parti d’Italia e non solo nella nostra regione (inteso solo ad Est n.d.r.). Nonostante questo, è comunque una nuova esperienza e mi piace provare cose nuove.

Chiarastella: E’ facile giudicare, è molto meno facile Chiarastellaprendere delle decisioni. Credo che la Lega abbia preso questa decisione facendo tutte le debite considerazioni e analisi però io preferivo com’era prima con la divisione in Gold e SIlver, quindi un campionato di A2 Gold composto da solo 16 squadre. Dal punto di vista dei viaggi avrei certamente preferito la divisione Nord e Sud e non Est e Ovest perché noi che siamo di Agrigento, in Sicilia, dobbiamo praticamente prendere sempre l’aereo e quando vai a giocare a Biella, a Tortona, ad Omegna e in tutte le città della Lombardia e Piemonte, dobbiamo partire il sabato e torniamo il lunedì/martedì e quindi non è facile recuperare, anche se devo ringraziare la società che è sempre fantastica nell’organizzazione dei viaggi.

Cittadini: Sinceramente avrei preferito una promozione in più. Per quanto riguarda la divisione Est/Ovest, avrei preferito una divisione Nord e Sud soprattutto per rendere meno complicate le trasferte.

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