Finale da cardiopalma al Pireo! Harrison manda il Maccabi K.O.

Coppe Europee Eurolega

OLYMPIAKOS PIRAEUS-MACCABI TEL AVIV B.C. 85-82 (15-22; 29-18; 25-26; 16-16)

Non c’è due senza tre! In quel del “Peace and Friendship Stadium” i padroni di casa dell’Olympiakos fanno tris e agguantano il secondo posto in classifica in buona compagnia. Sono stati quaranta minuti di grande basket culminati con una giocata sensazionale di Aaron Harrison, autore allo scadere del canestro della vittoria. Con i suoi dodici punti la guardia americana ha contribuito pesantemente al successo interno dei greci ed è stato aiutato da un gran Martin, sedici e otto rimbalzi, da un solido Vezenkov e dal sempre verde Vassilis Spanoulis. Agli israeliani non sono bastati cinque uomini in doppia cifra, coadiuvati dai diciotto punti di Wilbekin. Con questa sconfitta il Maccabi ha due punti di ritardo dalla zona playoff e nel quinto turno dovrà andare a Mosca in casa del Khimki. Anche l’Olympiakos dovrà andare in trasferta e se la dovrà vedere in uno scontro di alta classifica contro il Bayern Monaco. Ma ora passiamo al recap di questa scoppiettante sfida.

PARTITA – Nel primo quarto le due compagini partono molto piano. Ciò è testimoniato dal fatto che si devono aspettare ben due minuti per il primo canestro, arrivato grazie ad un pick and roll finalizzato dal centro dell’Olympiakos Octavius Ellis. I padroni di casa continuano a premere e si portano sull’8-4 per mezzo due triple firmate da Sasha Vezenkov e Kostas Papanikolaou. A questo punto il Maccabi entra in partita e risponde con un break. A fare la differenza in questo parziale è il reparto piccoli degli ospiti: Elijah Bryant segna da due e produce le due triple consecutive di Oz Blayzer. Per finire entra Chris Jones che completa il 0-10 israeliano (8-14 al 7°). Nei restanti tre minuti del primo quarto i greci riescono a ridurre il distacco con due canestri da sotto di Ellis ed una tripla di Kostas Sloukas, alla presenza numero duecentocinquanta in Eurolega, ma negli ultimi istanti un elettrizzante Tyler Dorsey segna due tiri dalla media con un alto coefficiente di difficoltà. Il secondo lo realizza sulla sirena del quarto e consente agli israeliani di chiudere i primi dieci minuti sul 15-22.

Al rientro sul parquet l’Olympiakos cambia atteggiamento. Ciò coincide con l’ingresso in campo di Spanoulis e Printezis i quali riportano i padroni di casa in vantaggio (31-26 al 15°). Il Maccabi soccombe all’intensità greca, generata soprattutto da Hassan Martin e Charles Jenkins, ma rimane in contatto nonostante un opaco Scottie Wilbekin. Per chiudere il primo tempo le due squadre producono punti in modi opposti. Da una parte i biancorossi si affidano ancora a Printezis ed a un ottimo Aaron Harrison, autore di nove punti tra il quindicesimo ed il ventesimo. Dall’altra i gialloblu rispondono con una fase offensiva corale culminata dal buzzer beater di Wilbekin che chiude il primo tempo sul 44-40 per la compagine del Pireo.

Ad inizio terzo quarto gli uomini di Bartzokas provano a fuggire. A far male è il reparto lunghi dei greci grazie all’intensità con la quale Ellis e Martin competono. Essa è completata dalla tecnica sopraffina di Vezenkov che firma due triple, la seconda delle quali valevole per il 54-44 del ventitreesimo. Ma gli israeliani non ci stanno. Essi rispondono grazie alla verve realizzativa di Jones che ispira i suoi compagni. Caloiaro ne segna cinque, Blayzer, Wilbekin e Bryant sono protagonisti di un canestro ciascuno e Hunter si rende protagonista di quattro punti e di una discreta fase difensiva. Tra le fila dell’Olympiakos va in scena l’Hassan Martin’s show. Il centro americano lotta sotto le plance e si fa trovare pronto a finalizzare pick and roll. Il risultato sono dieci punti che danno ossigeno ai padroni di casa (66-63 al 29°). Il periodo si conclude con un botta e risposta. Sloukas segna la tripla del più sei ma è Jones a realizzare la gemma del 69-66 sulla sirena.

Negli ultimi dieci minuti i ritmi rallentano. Si segna molto poco, specie nei primi centottanta secondi, ma il Maccabi si fa trovare pronto. Wilbekin trova il proprio ritmo e a sette minuti dal termine concretizza il canestro del 71-71. Da qui parte la volata finale. Per tre minuti si segna pochissimo (73-74 a 4:00 dal termine) ma poi si verificano una serie di giocate sensazionali. Ad iniziare è Spanoulis che segna in penetrazione il 75-74 ma Wilbekin, autore di un ottimo secondo tempo, controbatte con una tripla esteticamente sublime. Nonostante ciò Vezenkov risponde immediatamente con la stessa moneta (78-77 a 3:00). A questo punto compare la lotteria dei liberi, determinante per il risultato finale. I padroni di casa non sbagliano ancora con l’ala bulgara mentre gli ospiti commettono due errori sanguinosi, uno di Wilbekin e l’altro con Blyzer (80-79 a 2:00). A 1:42 Spanoulis si rende nuovamente protagonista con una perla ed a sessanta secondi dal termine il punteggio è sull’82-79. Da qui succede di tutto. Anzitutto Wilbekin sbaglia da smarcato un clamoroso floater a circa tre metri dal canestro, rimbalzo greco che vale l’opportunità di chiudere il match. Prima sbaglia Spanoulis e poi, dopo una carambola offensiva catturata dal solidissimo Vezenkov, anche Harrison si rende protagonista in negativo. Così, a venti secondi dal termine, il punteggio è immutato. A questo punto è Blayzer ad avere la possibilità di pareggiare la contesa ma non vi riesce ma il Maccabi ha un’altra chance. Dopo un rimbalzo concesso i biancorossi, in bonus, commettono un fallo a Jones. La guardia americana però sbaglia entrambi i tentativi dalla linea della carità ma Hunter tocca ancora a rimbalzo, la palla viene catturata da Caloiaro che vede e serve Wilbekin. Quest’ultimo prende la palla da dietro l’arco e spara la tripla del pareggio ad otto secondi dal termine. Time-out. Tutto da rifare per i greci che si ricompongono. Gli israeliani, con soli due falli di squadra, commettono due infrazioni facendo perdere del tempo a Spanoulis e compagni. Mancano a questo punto quattro secondi. Rimessa. Vezenkov riceve, consegnato per Harrison che deve vedersela contro Bryant. A questo punto il prodotto di Kentucky ci prova da almeno otto metri con una mano in faccia. La palla spicca il volo, arriva all’apice e scende dritta sul canestro. Finisce qui 85-82. La gioia invade la panchina dell’Olympiakos e il Maccabi soccombe seppur a testa alta.

TABELLINO 

OLY: Martin 16, Vezenkov 14, Harrison 12, Spanoulis 11. Rimbalzi 27 (Martin 8). Assist 22 (Papanikolaou 6).

MAC: Wilbekin 18, Hunter 15, Bryant 12, Jones 12, Blayzer 10. Rimbalzi 25 (Hunter 6). Assist 16 (Jones 6).

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