Finalmente è tornato, ma come sta realmente Derrick Rose?

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Basketball: Puerto Rico at USA

Da grandissimo appassionato NBA uno dei principali motivi di interesse di questo mondiale è il ritorno in campo di Derrick Rose. L’MVP della stagione 2010-2011 è stato costretto a due anni di stop a causa di un doppio infortunio che ha messo in serio pericolo l’intera carriera. Per aiutare D-Rose in questo periodo non semplice, Coach K e lo staff di Team USA hanno preferito convocare lui, malgrado la condizione fisica non sia la migliore, e non Lillard o Wall che comunque avrebbero meritato, e non poco, la convocazione.

Dopo la fase a gironi e l’ottavo di finale contro il Messico, Derrick Rose ancora non ha lasciato il segno, ma era difficile immaginare il contrario. 8/37 dal campo in totale, un misero 1/11 da tre, 4.5 punti di media e 2.7 assist sono statistiche molto povere, ma che hanno relativa importanza. In questa fase del recupero sono molto più importanti le sensazioni del giocatore che i numeri, in quanto neanche nei più rosei sogni dei tifosi dei Bulls c’era un D-Rose all’ 80/100% già da ora. Intorno al giocatore regna l’ottimismo e la possibilità di vederlo ad un livello medio/alto per l’inizio della regular season NBA è concreta.

Catturar

Intervistato dal Chicago Tribune, Rose è sembrato sereno e ottimista:

“Sono molto contento del mio gioco, sbaglio qualche tiro di troppo ma per ora non ha importanza, me lo aspettavo. Non potrei chiedere di meglio, il tiro tornerà quello di un tempo, non mi aspettavo di stare così bene così presto. Sono contento della mia condizione fisica e dell’intensità che riesco a mettere in difesa, non sento dolore, il ginocchio risponde al meglio. Mi sto concentrando più sulle giocate fisiche, più sulla fase difensiva e sto spendendo davvero tanto, è difficile essere incisivo anche in attacco se non si è al 100%, devo solo togliere un po di ruggine.”

Derrick Rose ed il suo ginocchio hanno impressionato positivamente anche Coach Krzyzewski che ha sminuito le sue difficoltà al tiro e il suo allenatore ai Chicago Bulls, Tom Thibodeau che ha detto:

“E’ tutta questione di ritmo, sta sbagliando dei layup che solitamente metterebbe ad occhi chiusi. Deve giocare, solo così può trovare il ritmo, la condizione e gli automatismi del miglior Derrick Rose.”

Non sappiamo ancora se riusciremo a rivedere l’MVP del 2011 al massimo delle sue possibilità, e probabilmente non lo sa neanche lui. E’ certo però che il ragazzo ce la sta mettendo tutta per lasciarsi alle spalle due anni da incubo, passati più sotto i ferri che sul parquet.

Di seguito le due migliori giocate di D-Rose in questo mondiale, non male per uno che ha avuto tanti problemi…

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