Flavio Carera: “Vincere contro Kukoc fu un’impresa!”

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Flavio Carera tornerà volentieri al PalaVerde per il secondo Old Star Game della sua “carriera” post basket. L’ex centrone di Livorno e della Virtus Bologna, oggi tra i pilastri delle nazionali di MaxiBasket dell’Italia, è stato tra i grandi rivali di Treviso degli anni ’90, e sarà un pilastro della selezione Awards che sfiderà i Miti del basket di Treviso nell’edizione 2020 dell’iniziativa organizzata da We For You Events&Communication di Ale Nava, in collaborazione con il Treviso Basket in programma sabato 22 Febbraio alle 20.45 al PalaVerde. Il ricavato dell’incasso sarà devoluto all’Officina Creativa – Made in Carcere, una cooperativa sociale che produce manufatti confezionati da donne detenute ai margini della società ed impegnata ad attività di reinserimento e nuovi percorsi formativi di vita con lo scopo di diffondere la filosofia della “Seconda Chance” e la “Doppia vita dei tessuti” di cui è Ambasciatore Santo Versace. Ci sarà dunque anche Carera a tornare sul parquet di Villorba per la raccolta fondi (sono già più di 900 i tagliandi staccati, il record dei 5milapresenti e dei 20mila euro raccolti nell’edizione 2017 è stato stabilito a Bologna).                                                                                                                               

L’ex atleta bergamasco racconta le ragioni che lo hanno spinto ad accettare con entusiasmo l’invito dell’organizzazione:

Per noi sono piacevoli occasioni per ritrovare tanti amici con i quali abbiamo trascorso gli anni migliori della nostra vita giocando sui campi del grande basket. Ho disputato quell’edizione di Bologna contro la Fortitudo che richiamò tantissima gente, una grande presenza di giocatori e tifosi per uno scopo importante come quello di aiutare chi ne ha bisogno. Indossare nuovamente canottiera e pantaloncini per beneficienza regala belle emozioni e ci fa tornare indietro nel tempo…

Quali emozioni prova chi gioca l’Old Star Game e quali emozioni rivive chi assiste in tribuna all’evento secondo il suo ricordo dell’edizione 2017 di Bologna?

La qualità del gioco lascia un po’ a desiderare rispetto all’epoca d’oro, si opera a diverse velocità e diverse altezze ma il campo è sempre lo stesso, siamo noi che siamo cambiati. Però l’entusiasmo dei vecchi tifosi è sempre altissimo, e magari c’è la curiosità di quelli nuovi che vengono a vedere i miti raccontatigli dai loro padri. L’Old Star Game è una formula vincente, ho visto che anche lo scorso anno a Trieste ci fu un grande seguito di pubblico e sono convinto che anche a Treviso saranno in tanti ad accorrere per rivedere campioni che per tanti anni hanno fatto gioire i tifosi del PalaVerde.

I tifosi tornano volentieri a rivedere i campioni dei fasti di un tempo?

Il meccanismo più bello e coinvolgente è legato principalmente alla capacità di rinverdire i ricordi dei trionfi del passato; oggi abbiamo qualche chilo in più e qualche capello bianco, ma la passione rimane intatta. Qualcuno di noi è ancora in attività con le partite Master, ma riuscire a far rivivere le emozioni della gente tornando sul campo sarà bellissimo per noi e speriamo anche per i tifosi. Ho visto anche che sarà possibile per i tifosi far parte dei Rosters, questo unisce il legame tra noi e gli appassionati di Sport (si potrà vivere l’esperienza di stare in campo con una divisa personalizzata insieme ai Miti, aggiudicandosi un’asta su Charity Stars). Personalmente sono contentissimo di tornare a Treviso, campo al quale sono molto legato per i ricordi meravigliosi delle due finali scudetto vinte con la mia Virtus Bologna. Magari i ricordi sono meno belli per i tifosi di Treviso, ma ricordo il PalaVerde come un campo dove era bellissimo giocare con un ambiente caldo ma correttissimo. E mi fa molto piacere rivedere Treviso nella categoria che merita: a poco a poco le piazze storiche stanno tornando, vedi anche Fortitudo Bologna e Roma, ed è una cosa bella per tutto il movimento.

Negli anni ’90 Virtus Bologna contro Treviso fu una rivalità molto sentita: due dei suoi tre scudetti consecutivi dal 1992/93 al 1994/95 furono conquistati proprio battendo i biancoverdi. Che ricordi ha di quella rivalità?

Vincemmo tre scudetti di fila battendo due volte in finale la Benetton dei vari Kukoc, Corchiani, il compianto Orlando Woolridge e una batteria di lunghi italiani con Rusconi, Pellacani e Vianini, Treviso vinse comunque Scudetti e Coppe Italia e sono certo che sarà un piacere per i tifosi del PalaVerde rivedere i protagonisti di quelle grandi sfide sia in maglia biancoverde che noi avversari. Con Treviso mi capitava spesso di giocare bene, in particolare nelle finali feci la mia parte, l’emozione di aver vinto è rimasta indelebile, in particolare nella stagione 1992/93. Per me era il primo Scudetto in assoluto, avevo perso la finale con Milano disputata nel 1989 a Livorno e quel successo coronò veramente un sogno. Porto dentro di me quel ricordo a Treviso, espugnare il PalaVerde non era semplice, loro venivano dalla finale di Coppa Campioni persa malamente contro il Limoges e per noi fu una vera impresa.

La sua Virtus campione per la prima volta fu il primo titolo italiano anche per Ettore Messina e Danilovic….

Quello del 1992/93 fu il primo mio Scudetto ma anche il primo di Ettore Messina, all’inizio di una carriera esaltante: dopo quel titolo andò in Nazionale e spiccò il volo verso livelli altissimi che lo hanno portato ai vertici in Europa e nella NBA ed ora di nuovo in Italia a Milano. Per me è motivo d’orgoglio essere stato allenato da un coach di quel valore e aver giocato con elementi del calibro di Danilovic e Brunamonti; reincontrare qualcuno di loro per l’Old Star Game di Treviso sarà un momento bellissimo, ringrazio l’organizzazione per avermi invitato ad un evento così importante.

Danilovic contro Kukoc, davvero guerre stellari tra campioni indimenticabili. Ma era più forte Sasha allora o Teodosic oggi?

Era uno spettacolo straordinario: avrei pagato il biglietto io per poterlo vedere dal vivo e invece ebbi la fortuna di viverlo dal campo come co-protagonista. Fu il primo titolo anche per Sasha che battè Kukoc, campione invece l’anno precedente con Treviso. Un paragone tra i campioni del mio tempo e Teodosic? Milos è molto forte e col suo arrivo la pallacanestro italiana ne ha guadagnato tantissimo con l’aggiunta di un protagonista del suo livello. Però la fortuna di avere avuto qui i Danilovic e i Kukoc prima del loro sbarco in NBA, con l’Italia che li preparò per diventare protagonisti anche negli Stati Uniti, non ha eguali>.

Come giudica l’attuale stagione di vertice della Virtus Bologna?

Mi fa molto piacere rivederla al vertice dopo tanti anni di sofferenza. Hanno trovato una bella chimica di squadra, l’apprensione iniziale era legata alle condizioni fisiche di Teodosic, ma i riscontri del campo hanno dimostrato tutto il valore di questo campione e i risultati le stanno dando ragione. Non dimentichiamo però che il lavoro per tornare al vertice è partito da lontano, già lo scorso anno avevano portato a casa la Champions League FIBA e mi piace ricordare Alberto Bucci, al quale ero molto legato, che ha dato la sua esperienza ed il suo contributo al progetto.

La prevendita è disponibile sia on line, che in tutti i punti vendita VivaTicket in Italia ed anche nei negozi Wind di C.so popolo, San Vito, Conegliano e Oderzo. Sarà possibile anche acquistare i tagliandi ai botteghini, Sabato 22 al PalaVerde.

www.oldstargame.com

Ufficio Stampa Old Star Game

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