Delfino Tambone Pesaro

Fortitudo-Pesaro, le pagelle: stecca Banks, Totè e Aradori non bastano, Cain factotum e Tambone importante

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Le pagelle dell’anticipo della 26° giornata tra la Fortitudo Bologna e Pesaro. Qui la cronaca del match.

FORTITUDO LAVOROPIU’ BOLOGNA

A. Banks 5: Nonostante non sia stata eccellente lungo tutto l’arco della partita, la difesa di Pesaro contro di lui ha commesso pochissime sbavature. Coach Repesa probabilmente aveva preparato un piano ad hoc per contenerlo, soprattutto nei pick and roll, poi Tambone e Massenat, che si sono alternati in marcatura, hanno fatto il resto. Il primo vero squillo lo fa arrivare solo a tre minuti dalla fine con un gioco da 4 punti che vale il momentaneo vantaggio, ma poi perde due palloni sanguinosi nel momento più delicato dell’incontro.

P. Arardori 7: Si mette subito in ritmo segnando due triple e, assieme a Totè, tiene a galla la Fortitudo nel primo quarto. Dopo un secondo periodo da spettatore, sale in cattedra nel terzo segnando canestri importanti che permettono ai biancoblù di tornare in partita. Nonostante sia l’ultimo a mollare, sono due le pecche della sua partita: quell’1/8 da due punti e una difesa non sempre ottima su Massenat che, spesso, lo ha battuto in velocità.

S. Mancinelli 5,5: In sei minuti di impiego porta a scuola Zanotti, ma non si può dire lo stesso quando contro di lui c’è Tyler Cain.

D. Hunt 7,5: Premesso che Cain non è l’avversario più agevole e, anzi, lo mette in difficoltà in varie situazioni (in particolare a rimbalzo), lui prova a rispondere colpo su colpo. Si fa trovare pronto in attacco sia livello realizzativo, muovendosi bene a centro area o lungo la linea di fondo, che nell’insolito ruolo di assistman. In poco più di mezz’ora di gioco ne segna 16 con un solo errore al tiro, smazza 6 assist e prende 4 rimbalzi.

M. Fantinelli 5,5: Venti minuti di alti e bassi, alterna momenti in cui si estranea dal gioco ad altri nei quali fa un buon lavoro sia in regia che nella metà campo difensiva (in questo lato di campo in particolare nel 2° tempo).

T. Baldasso 5: Tralasciando la tripla del momentaneo 77 pari, la sua partita è tutt’altro che positiva: è anonimo sia in difesa che in attacco per buona parte del tempo, in più si perde Justin Robinson sul taglio che porta al canestro del 77-79 e, come se non bastasse, perde l’ultimo pallone della partita del possibile pareggio.

M. Cusin 4,5: Sette minuti in cui non lascia il segno in nessuna delle due metà campo e, anzi, perde due palloni.

L. Totè 7,5: Come all’andata fa valere la dura legge dell’ex. In attacco lavora molto bene ed è costante per tutto l’arco della gara, con Filipovity che spesso lo rincorre lungo il campo. Il piccolo neo, come per tutta la Fortitudo, è la totale assenza in difesa nel secondo quarto; ma assieme ad Aradori ed Hunt rimane uno dei migliori della truppa di Dalmonte. Chiude con 21 punti e 8 rimbalzi in 35 minuti.

M. Pavani sv: Entra solo gli ultimi quattro secondi del primo quarto.

All. Luca Dalmonte 5,5: All’inizio la sua zona 2-3 mette in difficoltà l’attacco pesarese, ma una volta che la VL trova il bandolo della matassa non sa più come fermare un attacco che, nei primi 20 minuti, viaggia a cifre clamorose (12/20 da tre punti). Nel secondo tempo arriva la reazione importante dei suoi ragazzi che, se non fosse per qualche palla persa di troppo nel finale, avrebbero potuto portare a casa la partita. Come spesso accade, chi controlla i rimbalzi controlla la gara e uno dei problemi maggiori della sua Fortitudo sono stati proprio i troppi rimbalzi d’attacco concessi a Pesaro che ha avuto così spesso la possibilità di costruirsi secondi tiri.

CARPEGNA PROSCIUTTO BASKET PESARO

H. Drell 5: Gioca sei minuti in cui commette due falli. Non è la sua partita.

F. Massenat 7: Assieme a Tambone si alterna in difesa su Adrian Banks e lo contiene in maniera ottima. In attacco le sue accelerazioni sono decisive sia nel far muovere la difesa sia per arrivare al ferro comodamente. Probabilmente ancora non è al 100%, ma il suo recupero è fondamentale per l’economia di gioco della VL.

A. Filloy 7: Entra benissimo dalla panchina segnando tutti i tiri importanti, sia nel momento della fuga che nel finale punto a punto. Dopo una serie di prestazioni sottotono, si è rivisto il vero Filloy.

T. Cain 8: Il duello con Hunt è d’altri tempi, con nessuno dei due lunghi che fa mezzo passo indietro. Contro la zona è abile a salire in lunetta e dar via ottimi palloni ai i taglianti (5 assist nel primo tempo), ma anche contro la difesa individuale trova sempre i compagni. In difesa si comporta bene nelle situazioni dei pick and roll di Banks con i suoi shaw molto forti e spesso deve mettere una pezza ai buchi del compagno di reparto Filipovity. Chiude sfiorando la tripla doppia: 6 punti, 8 rimbalzi, 10 assist e un quantitativo di lavoro sporco immenso.

J. Robinson 6: Torna con la voglia di spaccare il mondo e, nel primo tempo, ci riesce: segna due triple importanti e un canestro di puro talento. Ma nella seconda frazione esagera finendo con il perdere qualche pallone di troppo e in difesa non mette più la cattiveria giusta.

M. Tambone 7,5: Con Robinson a mezzo servizio mette giù una prestazione ottima. Bravo e composto in regia con idee chiare, non ha paura a prendersi tiri importanti e che manda anche a bersaglio. Oltre alla metà campo difensiva, si comporta bene anche in quella difensiva in particolare contro Banks nei minuti finali dell’incontro.

P. Eboua sv: Solo un minuto in campo a fine primo tempo.

M. Filipovity 6,5: Una partita a corrente alternata: segna un paio di canestri in avvio poi rallenta, con Totè che lo mette in seria difficoltà già dai primi minuti. Nel secondo tempo torna a segnare, mandando a bersaglio una tripla importante nel momento di maggiore spinta della Fortitudo, ma continua a commettere errori banali in difesa. Nel quarto quarto si estranea un po’ troppo dal gioco. Alla fine dei conti sono comunque 16 i punti messi a referto, ma entrambe le metà campo sono importanti allo stesso modo anzi…

S. Zanotti 4,5: Entra male in partita sbagliando tiri comodi, soprattutto da tre punti. Come in attacco, anche in difesa non si comporta bene con Mancinelli e Totè che riescono sempre a segnargli in testa in post basso. Una stoppata su un tiro in emergenza e una tripla di tabella dall’angolo non attenuano una prestazione negativa.

C. Delfino sv: Si fa male al piede di sinistro dopo tre minuti di gara e ritorna subito negli spogliatoi senza poi fare ritorno in campo.

All. Jasmin Repesa 6,5: Nel primi minuti del primo quarto i suoi ragazzi hanno seri problemi ad attaccare la zona 2-3 bolognese e in difesa sono spesso in ritardo sui ribaltamenti di lato della Fortitudo. Una volta prese le misure alla zona la sua Pesaro riesce a scappare e in difesa si compatta bene limitando la principale bocca da fuoco avversaria, ovvero Banks. Nel terzo quarto cala l’intensità difensiva e la VL viene ripresa senza appello. Ferma la partita e striglia i suoi come solo lui sa fare e, grazie alle triple di Filloy e la visione di Cain, riesce a portare a casa due punti fondamentali vista la classifica.

Immagine in evidenza: Foto Carpegna Prosciutto Basket Pesaro – Luca Toni

 

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