Fortitudo-Virtus Roma, le pagelle: Aradori e Robertson regalano l’anticipo ai padroni di casa

Pagelle Serie A

POMPEA FORTITUDO BOLOGNA

Robertson 7,5: la mira torna a sorridergli e, soprattutto, dà l’impressione di essere più coinvolto nelle manovre offensive rispetto ad altre uscite recenti. Ai suoi 22 punti (5 su 9 da tre) va aggiunto un 5 alle voci assist, recuperi e rimbalzi: ne esce una prestazione totale
Aradori 8+: registra il suo season high (26 punti) senza forzare neanche un tiro. Tolti un paio di liberi sbagliati nel finale, il top scorer biancoblù è freddo, cinico e particolarmente efficiente in tutto l’arco dei quaranta minuti (8 su 11 dal campo)
Cinciarini 6: fatica dietro – non che sia l’unico, anzi – ma si salva mettendo in campo la solita faccia giusta di chi è pronto a dare tutto ciò che ha
Mancinelli 6+: si trova più di una volta ad essere terminale offensivo probabilmente non previsto, cerca di rispondere “presente” e racimola 6 punti
Leunen 6,5: il suo diretto avversario gli pasteggia in testa a lungo, lui reagisce davanti con tre triple importantissime che, viste le difficoltà balistiche evidenziate ultimamente, potrebbero essere una sana iniezione di fiducia
Sims 6,5: in difesa paga dazio per colpe non sempre sue quanto più di una prima linea che fa acqua ovunque, davanti inizia con un po’ di burro nelle mani e da lì, salvo una buona fiammata nel terzo quarto, viene cercato poco
Fantinelli 7,5: in una serata dove forse è mancata un po’ di cattiveria agonistica, lui è di gran lunga il migliore tra i suoi da questo punto di vista. Va in crescendo; è anche nel quintetto che chiude la partita, cosa relativamente rara, ma ripaga la fiducia con un finale volitivo (un paio di rimbalzi offensivi e tuffi che strappano gli applausi del pubblico) e con il suo career high in serie A alla voce assist (9)
Daniel 6: anche lui offre il suo contributo a lungo andare, un contributo costituito come sempre da energia e artigli pronti a graffiare come possono
Stipcevic 4,5: torna a guardare il canestro dopo tempi immemori, il risultato però è una “virgola” sia nei punti che negli assist
All. Martino 6,5: primo tempo e ultimi 5 minuti di difese ferme, morbide, decisamente da rivedere. Questa Fortitudo dà ormai l’idea di dover assolutamente vincere in casa per evitare preoccupazioni: i due punti sono arrivati, ma si è vinto senza sempre convincere. Molto buono il lavoro per tenere a bada Dyson e Jefferson, le due armi principali a disposizione degli avversari

 

VIRTUS ROMA

Alibegovic 7,5: nel primo tempo domina a proprio piacimento segnando in tutti i modi, anche se è vero che la difesa avversaria sembra muoversi a una “velocità” diversa e gli concede spazi e occasioni a frotte. Poi non ripete lo stesso copione, ma è di sicuro il migliore dei suoi con 24 punti (17 prima dell’intervallo lungo) e 7 rimbalzi
Rullo 5: 10 minuti complessivamente insipidi
Dyson 4: al di là delle cifre (4 punti con 2 su 6 al tiro e 4 assist) è decisamente troppo ai margini della partita per quello che potrebbe essere il suo livello e per quello che dovrebbe essere il suo peso specifico nel roster capitolino
Baldasso 7: sprazzi di protagonismo nel secondo tempo, quando la partita scivola gradualmente lontano dai binari degli ospiti, a livello di grinta e rendimento; 12 punti nell’ultimo quarto e 17 in tutto, esce a testa altissima
White 5: minutaggio limitato, un gioco da tre punti come unico segnale di vita
Pini 6+: non è certo lui il giocatore da additare per la sconfitta: quando chiamato in causa fa il suo (6 punti in 11′)
Jefferson 6+: approfitta, sì, di qualche buco nella difesa felsinea…ma probabilmente non quanto potrebbe e dovrebbe
Buford 6: fornisce, tutto sommato, un contributo in termini di punti coerente con le sue medie (13) e assume centralità con lo scorrere della partita, ma non arriva ad essere realmente incisivo
Kyzlink 6,5: prova di carattere per il ceco, che mostra buona determinazione e si rende autore di una prestazione che va oltre a quanto descritto da cifre comunque oneste (8+6+4 in 31′)
All. Bucchi 6: i suoi ragazzi giocano una partita più che dignitosa, anche se meno di quanto non dica il divario finale, su un campo molto difficile. Ancora una volta il risultato non sorride a una squadra che, come in altre uscite recenti, esce sconfitta pur senza demeritare particolarmente

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