Gerasimenko risponde alle accuse: “Era già tutto pianificato, Petrucci non è nessuno per giudicarmi”

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La decisione della Legabasket di estromettere l’Auxilium Torino dal prossimo campionato ha scatenato un ovvio polverone: oggi è il turno di Dmitry Gerasimenko, nuovo socio della società, subentrato per mettere nuove liquidità e per ripianare i debiti.

L’ex patron della Pallacanestro Cantù, in un’intervista rilasciata a La Stampa, si è detto decisamente contrariato rispetto alla decisione della LBA e si è espresso negativamente anche nei confronti del presidente federale Petrucci, reo di aver detto falsità sul suo conto: “La decisione era già stata presa prima che io arrivassi, volevano eliminare Torino e i Forni per tornare ad un campionato a 16 squadre dopo aver detto di voler passare a 18. A Cantù io ci ho rimesso molti soldi, altrochè: quando sono arrivato nel 2015 la società era piena di debiti ed è grazie a me se sono ancora vivi, questo campionato lo stanno finendo con i soldi ricavati dalla vendita del Pianella (350.000€) che io ho acquistato per 1.5 milioni di €; io a Cantù non devo niente, e penso che non riescano nemmeno a trovare i soldi per fare la Serie A l’anno prossimo. Per quanto riguarda Torino, a Giugno la mia partecipazione sarebbe scesa al 25% grazie ad accordi locali e sponsorizzazioni, ma nel frattempo è cambiato tutto. Petrucci si è permesso di dire cose false sul mio conto e di mettere in dubbio la provenienza dei miei soldi, nonostante non sia nessuno per dire tutto ciò, non è un giudice. Adiremo in breve tempo alle vie legali, stanno cercando di uccidere Torino!“.

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