Gianni Petrucci: “Possiamo distribuire diversamente gli stranieri in Serie A, non aumentarli”

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Il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, ha risposto indirettamente al suggerimento emerso dall’ultima assemblea di Lega Basket. Il numero uno della FIP ha confermato la linea espressa dal suo vice, Gaetano Laguardia, ai nostri microfoni: non è possibile aumentare gli stranieri in Serie A.

Petrucci però ha aperto uno spiraglio a qualche straniero in più per alcune squadre, a patto che altre ne schierino meno: “La quota complessiva non si tocca – ha spiegato a La Stampa – ma si può ragionare su qualche società che tessererà più italiani e lascerà liberi degli slot stranieri per altre“.

Una operazione che si potrebbe agganciare al progetto Club Italia su cui sta riflettendo Cremona. L’edizione odierna di SB Daily prova a immaginare come potrebbe configurarsi uno scenario del genere, basandosi su una rimodulazione della luxury tax pagata da chi attualmente schiera sei giocatori non italiani. Attualmente il contributo per il sesto straniero è di 40mila euro, l’ipotesi sarebbe di aumentarlo gradualmente per ogni giocatore aggiuntivo. A beneficiare della cosa sarebbero i club che disputano le Coppe, i quali finora hanno dovuto lasciare a riposo dei giocatori ogni domenica. Le cifre versate, invece, finirebbero nelle tasche delle società che punteranno di più sugli italiani, rendendo questa scelta più sostenibile e appetibile dal punto di vista economico.

Nel corso dell’intervista a La Stampa, il presidente federale ha parlato nuovamente di un campionato giovanile sullo stile della Primavera del calcio: “Mi piacerebbe parlarne con i proprietari che faranno parte del tavolo che lavorerà sulla riforma dei campionati under, questa soluzione resta un mio pallino e un torneo del genere potrebbe essere organizzato dalla Lega stessa”. Insomma, ampliare il percorso intrapreso con la Next Gen Cup, alzando l’età dei partecipanti oltre i 18 anni attuali.

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