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Giannis Antetokounmpo rivela: “Nel 2020 ho pensato di ritirarmi”

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Oggi Giannis Antetokounmpo è uno dei migliori giocatori della NBA: se non fosse per le clamorose stagioni di Nikola Jokic e Joel Embiid, sarebbe ancora lui il favorito al premio di MVP, premio che il greco ha già messo in bacheca due volte, nel 2019 e nel 2020. Durante una recente intervista col Milwaukee Journal, Antetokounmpo ha però ammesso di non aver vissuto sempre benissimo il peso di essere uno dei migliori al mondo.

Giannis ha addirittura rivelato di aver pensato al ritiro nel 2020, quando aveva appena 25 anni e stava per vincere il suo secondo MVP.

Mi trovavo ad Orlando. Stavo camminando vicino all’hotel e c’erano tre bambini, l’albergo si trovava a 5 minuti da Disney World. La signora che era con loro probabilmente era la nonna, aveva 55-60 anni, aveva l’età di mia mamma. E i bambini erano molto piccoli: 5, 6 o 7 anni. La signora chiese loro: “Ehi, sapete chi è quello?”. No, non ne avevano idea. “Quello è il miglior giocatore del mondo” disse allora.

Bellissimo da sentire, ma mette anche un sacco di pressione, ripensandoci. Per essere il migliore, devi giocare sempre al meglio. Devi allenarti al meglio. Devi prenderti la massima cura di te stesso, e non è facile. La gente pensa che io la gestisca bene per via della mia personalità, ma è dura. Non è facile. Nel 2020 ero pronto a ritirarmi. Ne parlai anche qualche volta con il front office.

Se qualcosa non mi rende felice, non la voglio fare. Voglio rimanere a casa con i miei figli, la mia famiglia e provare ad essere felice. Del resto non mi interessa.

Poco prima di quell’episodio, Giannis Antetokounmpo aveva firmato quello che allora era il contratto più oneroso della storia NBA:

Tutti mi guardavano come se fossi pazzo. “Hai firmato il contratto più importante della storia NBA e ora vuoi ritirarti?”. Cavolo, potete prendere tutti quei soldi e buttarli nel gabinetto!

Iniziai ad andare da uno psicologo, mi ha aiutato molto. Non solo ad essere un giocatore migliore e a gestire la pressione, ma anche ad essere un miglior partner, un miglior padre, un migliore fratello e un miglior figlio. Una persona migliore. A non rimanere chiuso in me stesso, ma a comunicare agli altri come mi sento. Perché ad un certo punto cercavo di evitare chiunque. E io non sono fatto così: io socializzo molto, mi piace interagire con le altre persone.

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