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Giannis Antetokounmpo: “Sono disponibile ma non gioco”. L’NBA apre un’indagine sui Bucks

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Giannis Antetokounmpo e i Milwaukee Bucks sono sempre più alle strette: il greco è stato escluso dalle rotazioni in questo finale di stagione, visto che la squadra è già aritmeticamente sicura di rimanere fuori dalla post-season. Il finale amaro di un’annata estremamente negativa per i Bucks, 11° con un record di 30-47, e per Giannis stesso, che sta facendo registrare i numeri più bassi da 8 anni a questa parte ed ha totalizzato appena 36 partite stagionali a causa di numerosi infortuni. L’ultimo, arrivato a metà marzo, è stata una iperestensione del ginocchio che lo ha messo KO fino ad ora, ed è comunque improbabile che la star di Milwaukee torni in campo per le ultime partite stagionali in una squadra senza più ambizioni.

Antetokounmpo non è però felice della situazione: già nelle scorse settimane si erano susseguite voci sulla volontà del giocatore di scendere in campo, contrariamente al piano dei Bucks. Queste tensioni interne sono esplose ieri, prima della partita persa contro Boston. Ai microfoni di ESPN, Giannis ha infatti dichiarato di essere fisicamente pronto per giocare, ma di non avere l’ok dei medici della franchigia: “Sono disponibile, ma non sono della gara. Sono disponibile a giocare oggi. In questo momento. Vi sembra che non sia disponibile? Ma non vedo il mio nome tra i 12. Non vedo il mio nome in quintetto. Non so a che gioco si stia giocando, ma non voglio farne parte. Venirmi a dire di non giocare o di non competere è uno schiaffo in faccia. Non so come sarà il rapporto da qui in avanti”. Parole quasi di denuncia nei confronti della franchigia, che lo terrebbe fermo per una precisa strategia.

Tanking? È quello che l’NBA vorrebbe capire. Proprio dopo le dichiarazioni di Antetokounmpo infatti la Lega ha aperto un’indagine volta a capire se davvero i Bucks stiano tenendo ai box il giocatore nonostante possa giocare. La NBA negli ultimi mesi è particolarmente attenta al fenomeno del tanking, considerato prioritario da Adam Silver: si sta cercando una soluzione per disincentivarlo ulteriormente, un’impresa non facile. Nel frattempo però per Milwaukee potrebbe arrivare una multa salata, qualora venisse accertato che la squadra stia tenendo fuori Antetokounmpo senza ragioni mediche.

Francesco Manzi

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