Giovani Made in Italy: Matteo Schina, la regia al potere in terra triestina

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La seconda edizione della Next Gen Cup è attualmente in corso, con i gironi A e B che hanno appena definito le squadre qualificate alla fase finale del torneo che si disputerà a Pesaro: tra queste formazioni c’è la positiva conferma di Trieste che, sotto la guida di Andrea Pecile, ha disputato un ottimo girone mostrando carattere, capacità di restare sul pezzo per tutti i 40 minuti e uno stile di gioco ragionato ed efficace. Su quest’ultimo punto, gran parte del merito passa da un cervello in grado di condurre il ritmo della gara in favore di sè stesso e soprattutto della squadra, coinvolgendo i compagni intorno a lui. Giuliano di nascita, cresciuto nell’Azzurra Trieste e poi nel settore biancorosso, quest’anno sta affrontando la prima stagione da professionista vicino a casa, a Monfalcone: le cifre parlano di 12.4 punti di media (con un buon 34% dall’arco) a cui aggiunge 2.9 rimbalzi e 3.2 assist nelle prime 13 uscite in Serie B. Ecco a voi, Matteo Schina:

 

MATTEO SCHINA

NATO: 16/3/2001

A: Trieste

RUOLO: PG

SQUADRA: Pallacanestro Trieste

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FISICO: 184 cm per 77 kg. Presenta una stazza fisica lontana dalle richieste per giocare ai livelli più alti del nostro campionato, ma interpreta il suo ruolo di PG al suo meglio come direttore del parquet: il rafforzamento dei distretti muscolari (soprattutto del tronco e delle spalle) lo rende capace di assorbire meglio i contatti e, oltre a questo, mantiene la capacità di correre il campo tale da favorire una transizione veloce o un contropiede. Può tenere i pari ruolo grazie a una onesta lateralità e una capacità di sfruttare al meglio gli spazi concessi in situazioni di blocco sulla palla. Ha un ottimo controllo del corpo, combinato a una completa coordinazione e capacità di cambiare ritmo in corsa.

TECNICA: Possiede un completo controllo sui fondamentali tecnici: mostra una versatilità nel palleggio tale da consentirgli di disarmare l’avversario e creare un vantaggio, oltre a guidare la transizione e a penetrare nel cuore dell’area. Presenta buone capacità di passaggio tipiche del ruolo per visione e timing, che sia in situazioni di pick&roll, penetra e scarica, contropiede oppure innescando i compagni smarcati dentro l’area. Raffinabile è la tecnica di tiro: presenta una meccanica e una confidenza per cui riesce a segnare da qualsiasi posizione, in particolare ha mostrato progressi nella realizzazione da fuori; in questa circostanza però, può segnare solo se tira non contestato da fermo poiché l’esecuzione, dovuta a una caricamento delle gambe ancora lento, non è a livello di fluidità e velocità pari a quella dei tiratori puri. Aiuta molto a rimbalzo in modo da far ripartire immediatamente in prima persona la transizione.

ATTACCO: regista, ha sempre il controllo della situazione che sia chiamare il primo gioco, dare continuità al giro palla o mettere fine all’azione tramite realizzazione personale o passaggi vincenti; può penetrare in diversi modi, creando vantaggio dai cambi di mano o sfruttando il blocco per un pick&roll o ancora correndo in contropiede. Predilige la condivisione della palla e la messa in ritmo dei propri compagni, ha una notevole intelligenza nell’analizzare ed eventualmente cambiare soluzione nella metà campo offensiva.


FONTE: Italhoop YouTube Channell

 

DIFESA: onesto, possiede un buon bilanciamento e lateralità negli scivolamenti i quali vengono applicati senza forzare in termini di aggressività nella difesa individuale, anche nel gioco dei blocchi. Può cambiare sui blocchi, anche se soffre trovandosi in situazioni contro avversari di stazza maggiore. Anche lontano dalla palla, tiene sempre la posizione senza rischiare l’anticipo; in compenso, dimostra di essere comunicativo con i compagni nella metà campo difensiva e dimostra reattività in situazioni di aiuto e recupero.

PERSONALITA’: una guida per i compagni, è dotato di un buon mix di leadership e intelligenza, sempre concentrato sul gioco in favore della squadra e pronto a stimolare i compagni con il dialogo individuali; lo stesso dialogo lo ha anche con il suo allenatore nel corso della gara per rispondere a determinate variabili che si verificano nei particolari delle situazioni offensive.

Insomma, rispetto ad altri profili analizzati in precedenza, ci troviamo di fronte a un giocatore più “attuale”, cioè già indirizzato verso il mondo professionistico e ormai fuori dal livello giovanile. La recente Next Gen Cup giocata con l’U18 giuliana (18.7 punti con il 54% da due e il 44% da tre conditi da 7.3 rimbalzi e 7 assist di media nelle tre partite disputate) però ha dato prova delle importanti qualità in cabina di regia che compensano una stazza fisica lontana dalle richieste attuali per i maggiori campionati: la carriera è ancora in fase di decollo, ma la personalità e la testa non mancano di certo. In bocca al lupo, Matteo!

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