Giovani Made in Italy: Nicola Giordano, impegno e duro lavoro al servizio della Stella Azzurra

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Ritorna un nuovo appuntamento per la rubrica incentrata sui giovani prospetti italiani, stavolta andiamo a focalizzarci sulla classe 2003: tra i vari giocatori del roster della nazionale U16 vincitrice del bronzo europeo a Udine l’anno scorso (tra i quali i già analizzati Matteo Spagnolo, Davide Casarin e Nicolò Virginio), non c’è da scordare una figura chiave all’interno di quella squadra. Il capitano. Ruolo che sul tabellino delle statistiche spesso non produce grandi numeri, ma lo percepisci sul campo: la leadership, la maturità, l’impegno, la concentrazione, la presa di responsabilità e l’affidabilità nei momenti cruciali…tutti fattori intangibili riuniti in un unico giocatore capace di unire un gruppo intorno a sè. Gli attributi del ruolo sembrano calzare a pennello per Nicola Giordano, playmaker attualmente in forza alla Stella Azzurra e prossimo ad affrontare la stagione sportiva di A2 per la terza volta nella sua carriera: la pallacanestro è una tradizione famigliare (padre ex-giocatore delle giovanili della Reyer Venezia e sorella attualmente in forza a San Martino di Lupari, A1 Femminile) e viene avviata da Nicola a 4 anni, muovendo i primi passi nel Basket Marghera; da qui inizia un percorso di formazione che lo ha portato ad evolversi particolarmente nella categoria U13 sotto coach Andrea Ferraboschi. Dopo un anno di transizione con il Petrarca Padova, arriva la chiamata della Stella Azzurra che amplia le visioni del mondo della pallacanestro sul piano dell’esperienza: tornei internazionali (due edizioni dell’ANGT), uno scudetto U16 e soprattutto una crescente esperienza nella seconda lega nazionale della pallacanestro nostrana (in doppio tesseramento con i Roseto Sharks) sono le tappe di un viaggio ormai spedito e che è prossimo alla conferma con i colori nero-stellati. Andiamo a presentarlo.

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NICOLA GIORDANO

NATO: 21-7-2003
A: Venezia
RUOLO: PG
SQUADRA: Stella Azzurra Roma

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FISICO: 186cm per 77 kg. Possiede un fisico appropriato per il ruolo in termini di taglia, mobilità e fluida coordinazione, anche se si sta rinforzando particolarmente a livello del tronco e delle spalle per poter assorbire meglio i contatti. Oltre a questo possiede piedi veloci, un notevole equilibrio in fase di volo e una discreta capacità di correre il campo. Non particolarmente dotato atleticamente per aggredire in verticale con maggiore ferocia, ha margini di miglioramento in termini di lateralità.

TECNICA: set consono per i requisiti del ruolo. Possiede proprietà adeguate di palleggio con un buon cambio di mano e velocità; combinando con i miglioramenti fisici, può migliorare nella protezione della palla. La visione a tutto campo e la rapidità nel leggere e innescare i tagli backdoor dei compagni contraddistinguono maggiormente le sue capacità di passaggio, oltre a una mentalità equilibrata tra iniziative personali e condivisione del pallone. Il tiro è uno dei punti maggiormente lavorabili: la sua soluzione preferita è il tiro in sospensione dalla media, anche se galleggia molto in aria prima di rilasciare la palla. Può colpire da qualsiasi posizione, dal palleggio o da fermo, tuttavia deve trovare maggiore continuità dietro l’arco; inoltre, una fluidità nell’esecuzione della meccanica può renderlo un affidabile tiratore. 


FONTE: Italhoop YouTube Channel

ATTACCO: Primo palleggiatore di squadra con il compito di effettuare la prima chiamata e farsi trovare pronto per concretizzare il vantaggio. Non riesce a disarmare l’avversario dal palleggio negli scontri individuali, si trova più a suo agio in transizione grazie a una buona lettura delle spaziature; i segnali di una maggiore versatilità offensiva arrivano dal lavoro sul tiro e dalla gamma di soluzioni dal palleggio che può produrre. Può anche attaccare il ferro fino in fondo, non avendo alcuna paura del contatto, evitando però di bloccarsi nel traffico dell’area; ha la capacità di cambiare soluzione in corsa, con un palleggio-arresto-tiro o scaricando la palla per i compagni. Lontano dalla palla, si fa trovare sul perimetro pronto per giocare un nuovo PnR o sparare dalla lunga. L’IQ di gioco (già ben sviluppato nella capacità di gestire bene la palla) ha ancora margini di miglioramento in termini di letture, dimostra una durezza mentale nel prendersi tiri pesanti.

DIFESA: Arcigno difensore sulla palla per posizionamento, reattività di mani e piedi e capacità di tenere l’avversario sullo scivolamento; i suoi lampi di aggressività e pressione negano un palleggio facile al suo avversario e a questo aggiunge una buona rapidità nel leggere le linee di passaggio e lanciarsi in solitaria a tutto campo per andare a chiudere a canestro. Le maggiori difficoltà rientrano nella chiusure difensive e nella difesa sul PnR: se nel primo caso può lavorare sul bilanciamento del corpo, nel secondo caso i guai sono maggiori poiché fatica a uscire dal gioco dei blocchi e spesso si ritrova con cambi svantaggiosi, forzato ad accoppiarsi con il centro avversario che difficilmente riesce a contenere. 

 

In sostanza abbiamo di fronte un playmaker duro e concentrato al servizio della squadra, che fuori dal campo dimostra umiltà, disposizione al lavoro e consapevolezza del duro percorso che attende il futuro. L’obiettivo più importante di quest’anno per il ragazzo sarà la continuità: purtroppo, il COVID-19 ha interrotto una stagione che stava andando in crescendo a Roseto; ora, con un roster giovane, ambizioso e pronto a farsi il mazzo per dire la sua in questa stagione A2, non c’è fit migliore dove poter lavorare. In bocca al lupo Nicola!

 

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