Giuri a Cest.Parlando:”Partire agguerriti. Giocare 40 minuti.”

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Marco Giuri è intervenuto ai microfoni di Radio Prima Rete nella trasmissione Cestisticamente Parlando. Il playmaker della Juve Caserta si focalizza sulla crisi della Juve in vista della trasferta pugliese: Per recuperare lo svantaggio che prendiamo ad inizio gara, sprechiamo il doppio delle energie e non arriviamo lucidi al finale. Questa può essere una motivazione delle sconfitte ma ora pensiamo a vincerne giuri casertauna già a Brindisi. Non ci basta giocare bene 20 minuti, dobbiamo giocare bene 40 minuti. Non possiamo permetterci di partire male. Iniziamo a fare le cose che sappiamo fare sin dall’inizio, cosi come abbiamo fatto a Pesaro -prosegue Giuri – costringendo l’avversario a dover avere più tempo per ragionare e scegliere la situazione più complicata. Non possiamo vincerla solamente con l’attacco o con la difesa: dobbiamo fare bene tutto. Avremo di fronte una squadra già salva e che non potrà più raggiungere la post season, ma nessuno ti regala niente dunque dobbiamo andare a Brindisi agguerriti. La sconfitta nel derby ci ha lasciato molto amaro in bocca, io ho fatto +12 di plus/minus ma avrei preferito un -30 di plus/minus e vincere, altrimenti avrei giocato a tennis nella vita. Il coach cerca di trasmetterci la sua cattiveria agonistica e indipendentemente dai risultati credo che lo abbiamo sempre dimostrato. Il futuro? Sto bene a Caserta – conclude Giuri – ma penso solo a vincere una partita e a raggiungere la salvezza”.

Piero Bucchi: Abbiamo disputato un campionato altalenante, siamo fuori dai playoff meritatamente, nonostante siamo riusciti a battere Milano. Abbiamo avuto parecchie difficoltà soprattutto a causa degli infortuni nel settore esterni. Reynolds ha giocato solo 15 partite in tutta la stagione, poi è arrivato Trotter che ci dà una grande mano negli allenamenti e in partita, ma non ha ancora l’esperienza per giocare da playmaker in Serie A. Ci siamo sempre più indeboliti a causa dei vari acciacchi, abbiamo rifondato totalmente la squadra nel corso dell’annata. Nel corso degli ultimi cinque anni siamo sempre ripartiti da zero e non sempre ti capita bene perché possono esserci delle Piero Bucchiconsiderazioni errate fatte in estate e alla fine ti ritrovi un gruppo che non volevi avere. Ci mancano due partite e cercheremo di onorare al meglio gli ottanta minuti che rimangono di questa stagione, regalando un’ultima gioia ai nostri tifosi. Cercherò di lavorare sulla testa dei giocatori. Devo dire che la squadra ha reagito bene nelle situazioni di emergenza, però purtroppo non è stato sufficiente per arrivare ai playoff. Credo che decidere di giocare una coppa in estate ti dà la possibilità di portare giocatori importanti perché si sa che quello è il desiderio di ogni giocatore. Giocare una coppa ti dà anche la possibilità di crescere come squadra, ma nel momento in cui ti accorgi che forse il roster costruito non è così lungo per giocare tre partite a settimana, è inevitabile che alla fine poi la coppa diventa un boomerang e abbiamo pagato durante il campionato. Chi fa la coppa deve considerare queste varianti. Caserta è una squadra rognosa, difficile da giocarci contro, per cui sono sicuro che farà una partita importante contro di noi. Non ho idea del mio futuro, in Italia queste cose vengono pianificate in maniera più tardiva. In questo finale di stagione è importante pensare al proprio futuro mettendo davanti l’obiettivo di squadra, che è la vittoria. A stagione finita valuterò le diverse opzioni possibili, consapevole che i cicli hanno un inizio ed una fine e che dopo cinque anni le motivazioni possono venire meno.” Chiusura sul campionato che volge al termine:Il campionato di quest’anno è stato un campionato competitivo, visto che non basteranno 22 punti per salvarsi. Il livello della parte medio-bassa della classifica si è alzato, quello di alta classifica si è abbassato, quindi diciamo che si è livellato verso il basso, anche perché i giocatori migliori vanno a giocare in Spagna o in campionati importanti, dopo che in Italia li abbiamo formati.”

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