Gli sfigurati Miami Heat ed il loro 2017: sulle spalle di Whiteside per arrivare ai Playoffs, sperando in Winslow e Richardson.

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Miami Heat

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Roster
PM: Goran Dragic, Briante Weber;
G: Josh Richardson, Wayne Ellington, Tyler Johnson, James Johnson, Dion Waiters;
AP: Justise Winslow, Luke Babbit, Josh McRoberts, Derrick Williams, Okaro White, Stefan Jankovic;
AG: Willie Reed, Udonis Haslem, Rodney McGruder; Chris Bosh*
C: Hassan Whiteside
*Non avendo passato le visite mediche necessarie per aggregarsi alla squadra, Chris Bosh non scenderà in campo con la maglia di Miami, pur restando a tutti gli effetti un giocatore degli Heat almeno fino a febbraio 2017.
La stella
Hassan Whiteside
Sembrano passati decenni, ma era solamente il novembre del 2014 quando la dirigenza Heat sollevò il malumore dei tifosi di Miami in seguito al taglio di Shannon Brown, che precedette la firma di quello che all’epoca venne definito “un 2.10 a caso“.
Un anno e mezzo dopo, e con il compagno di reparto Bosh a rischio carriera e definitivamente fuori dagli schemi degli Heat, Hassan Whiteside diventa a tutti gli effetti il punto di riferimento della franchigia di South Beach, anche e soprattutto in ragione della partenza della leggenda Heat Dwyane Wade, accasatosi ai Bulls in estate. Reduce da un’ottima stagione come miglior stoppatore della lega, che ha confermato il positivissimo trend innescatosi a partire da dicembre 2014, quando la situazione infortunii in casa Heat costrinse Spoelstra a mandare in campo un Whiteside ancora sconosciuto ai più, con alle spalle un fallimentare esperienza ai Kings e qualche stagione divisa tra Libano, Cina e D-League, il centrone di Miami ha strappato in estate il massimo salariale e si prepara ad un 2016/2017 del quale dovrà per forza di cose essere protagonista. 3.7 stoppate nella scorsa stagione, con 14 punti e 12 rimbalzi di media, il 60% dal campo ed un incoraggiante 65% ai liberi, che ha visto il neosoprannominato Agent Block lavorare durante sulle sue percentuali dalla linea della carità durante la seconda parte di stagione. Da panchinaro a star indiscussa della squadra nel giro di 18 mesi: con una squadra completamente rinnovata e qualche zero in più sullo stipendio, Whiteside dovrà fare i conti con una pressione decisamente diversa durante i prossimi mesi.
Con le vecchie glorie out spazio ai giovani: si correrà di più, anche in quanto a rischi.
Dwyane Wade, Chris Bosh, Luol Deng e Joe Johnson: 4 dei 5 veterani di riferimento della squadra non saranno tra le fila degli Heat per il 2016/2017. Dando per scontata l’assenza di Bosh, che pochi giorni fa non ha superato le consuete visite mediche, a calcare il parquet dell’American Airlines Arena saranno soprattutto i nuovi talenti della franchigia: da Hassan Whiteside a Tyler Johnson, passando per i due sophomores Justise Winslow e Josh Richardson, coach Spoelstra dovrà fare di necessità virtù e cercare di sopperire ai fisiologici gap legati alla giovinezza scalando le marce di un gioco a tratti anche troppo ragionato. Con il solo Udonis Haslem ad incarnare la figura di vero e proprio veterano, c’è il rischio di incappare nelle solite difficoltà che solitamente si accompagnano con la poca esperienza, come una scarsa continuità ed una chimica di gioco rivedibile. Ritmi più alti e qualche certezza in meno sia in attacco che in difesa: sembra questo il piano degli Heat per il prossimo anno.
Le mosse estive
Dwyane WadeUna vera e propria rivoluzione quella di Miami nel periodo estivo: l’addio di Wade, le partenze di Joe Johnson, Luol Deng, Stoudemire e Green, senza contare i sacrificati di metà stagione Mario Chalmers  e Chris Andersen (costretti a salutare South Beach per questioni salariali) hanno stravolto i connotati del roster. Dopo aver rincorso a lungo (ed invano) Kevin Durant e perso Dwyane Wade, Pat Riley ha confermato il corteggiatissimo Whiteside al massimo salariale e pareggiato la spaventosa offerta dei Nets per Tyler Johnson, contornando lo starting-five di tanti giocatori di secondo piano come Ellington, Babbit, Reed e Williams, e portando in Florida anche una rosa mai sbocciata come  Dion Waiters, che arriva da una esperienza ad OKC non proprio convincente.
Cosa aspettarsi
Il semi-smantellamento della squadra e la dipartita cestistica di Chris Bosh ridimensionano enormemente le aspettative per la prossima stagione, dalla quale noi tifosi potremmo ritenerci soddisfatti di una qualificazione ai Playoffs. Sebbene la east coast non sia rinomata per la sua competitività, i tanti nuovi arrivi e la scarsa esperienza complessiva, unite alle molte scommesse presenti nel roster potrebbero riflettersi in un campionato altalenante ed un record al di sotto del 50%, che potrebbe valere uno degli ultimi seed per la post-season. Starà a Spoelstra orchestrare al meglio le tante variabili del prossimo campionato.
Pronostico: 35W (-13 rispetto allo scorso anno)
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