Greg Oden pronto a tornare, su di lui Celtics, Heat, Kings e Knicks

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Greg Oden, prima scelta assoluta al Draft NBA 2007, davanti a Kevin Durant
Greg Oden, prima scelta assoluta al Draft NBA 2007, davanti a Kevin Durant

La carriera di Gregory Wayne “Greg” Oden jr ad oggi è stata a dir poco imbarazzante, i numeri (e anche la sorte) evidentemente non sono dalla sua parte: 82 partite NBA giocate, peccato che l’arco di tempo si estenda dal 2007 al 2012.

Rewind, 28 giugno 2007, Madison Square Garden di New York, siamo alla sera del Draft. Il 90% dei General Manager NBA ad un sondaggio su chi sarebbe stata la prima scelta assoluta quella sera risponde “Greg Oden”. Un motivo ci sarà pur stato, preferito persino a sua maestà Kevin Durant (numeri alla mano potenzialmente il miglior scorer ogni epoca, colui che in linea di massima dominerà la scena nel post-LeBron James)….bastano queste credenziali per renderlo credibile come prima scelta:

Best Case Scenario: Shaquille O’Neal

Worst Case Scenario: Shaquille O’Neal

Ecco, diciamo che chiamando il nativo di Buffalo si tendeva a cader bene, peccato che il destino volle riservare al ragazzone uscito da Ohio State un percorso “leggermente” diverso.

La partenza non è delle migliori infatti, salta l’intera stagione 2007-’08 per un intervento chirurgico di microfrattura alla cartilagine del ginocchio destro e segue lo stesso leitmotiv in tutti gli anni passati a Portland (che fece i conti anche con Brandon Roy), con infortuni più o meno gravi riguardanti piede e ginocchio.

Ora, a più di un anno di distanza dai parquet NBA (ha dedicato tutta la stagione 2012-’13 ad aumentare la resistenza degli arti inferiori), è più determinato che mai, tant’è che in queste settimane sta sostenendo diversi workout per le seguenti franchigie: Celtics, Heat, Kings e Knicks.

Ovviamente, in caso riuscisse a strappare un contratto a lungo termine, difficilmente potrà percepire cifre astronomiche, per via dell’enorme punto di domanda che rappresenta.

Ad oggi queste quattro franchigie sarebbero interessate, anche se con ambizioni e obiettivi diametralmente opposti: i Celtics cercano un lungo molto fisico su cui puntare per lanciare la rifondazione e tornare competitivi nel giro di tre-quattro anni, i Kings sono alla ricerca di un rinforzo sotto le plance nel caso dovessero liberarsi di DeMarcus Cousins, mentre Heat e Knicks hanno deciso di monitorarlo per eventualmente firmarlo come panchinaro, in grado di saper portare un ottimo contributo alla causa partendo dalla panchina.

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