Gregg Popovich: “La sconfitta contro l’Argentina nel 2004 è stato il peggior momento della mia carriera”

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Gregg Popovich non ha sicuramente niente da dimostrare al mondo della pallacanestro: all’età di 70 anni, però, ha deciso di mettersi in gioco ancora una volta, accettando il ruolo di capo allenatore di Team USA, al fianco di Steve Kerr, Lloyd Pierce e Jay Wright, che saranno i suoi assistenti nel prossimo mondiale cinese.

Per motivare al meglio i suoi giocatori, coach Pop ha spiegato alla squadra cosa voglia dire rappresentare il proprio Paese nel mondo, e quanto conti raggiungere la vittoria, poichè un’eventuale sconfitta li perseguiterà per sempre. In una recente intervista rilasciata a The Athletic, è stato il GM Jerry Colangelo a raccontare le parole del capo allenatore di Team USA: “Coach Pop sente un grande senso di responsabilità verso il lavoro di capo allenatore della Nazionale, vuol dire tanto per lui. Ha detto ai ragazzi che durante la sua carriera è stato molto fortunato, ha conosciuto il successo molte volte, ma è anche incappato in sconfitte pesanti: nei playoffs ha perso parecchie partite, ha perso delle Finals, la serie del 2013 contro gli Heat è stata pesante per lui. Ma tutte queste sconfitte impallidiscono al confronto di quella del 2004 ad Atene contro l’Argentina in semifinale delle Olimpiadi, quando era assistente di coach Larry Brown: voleva scomparire per la vergogna, perchè stava rappresentando il suo Paese. Quella sconfitta in Grecia fu la peggiore della sua vita, e ancora oggi ci pensa“.

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