Gruppo B: troppa Spagna per l’Islanda, Gasol e soci archiviano la sconfitta di ieri

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Spagna-Islanda 99-73

(20-16, 21-20, 33-19, 25-18)

All’indomani della sconfitta contro una clamorosa Italia, la Spagna deve archiviare la delusione e provare a battere una coriacea Islanda, che, nonostante le sconfitte nel girone, non fa sconti a nessuno.

Nikola Mirotic
Nikola Mirotic

La pressione è tutta sulle spalle della Spagna, ma un buon Mirotic firma sette punti in apertura e porta gli iberici sul 9-4 dopo tre minuti. Stefansson interrompe il break spagnolo, ma dura poco l’Islanda: è fuga per i roja, che volano sul 13-6, sempre ad opera di Mirotic, ben coadiuvato dal compagno di nazionale e NBA, Pau Gasol. A due minuti dalla prima sirena, è sempre l’ala di Chicago, con il suo tredicesimo punto in otto minuti, a doppiare l’Islanda (16-8), ma Emolinskji e Stefansson tamponano l’emorragia, con due bombe e la Spagna chiude il primo periodo avanti di quattro punti (20-16). Nel secondo quarto, i nordici tengono Gasol e soci sulle corde, dopo essere stati sotto di otto punti (28-20), rialzano la testa con otto punti consecutivi, propiziati da uno scatenato Stefansson, impattando a quota 28. Per non farsi mancare niente, il solito Stefansson, chiude il parziale a 11-0, completando il sorpasso (28-31). Gli ultimi minuti sono un botta&risposta tra Sigurdason e Ribas, con il catalano che firma il controsorpasso e Gasol cala il sipario del primo tempo, la Spagna conduce 41-36.

Pronti, partenza e via: la Spagna parte in quarta di ritorno dagli spogliatoi, con un parziale di 5-0 e si issa in doppia cifra (46-36). La small-ball islandese deve fare i conti con un Gasol in formato Gulliver: i suoi 213 centimetri sono una montagna insormontabile per i nordici, che sprofondano a -15 (53-38) dopo quattro minuti. Passano i minuti, ma la forbice si allarga sempre di più: a tre minuti dalla terza sirena, Mirotic firma il +21 con una tripla dall’angolo (quota 20 per lui), per l’Islanda è notte fonda. Sulla sirena è 74-55 per gli iberici. Nell’ultimo quarto, che si gioca solo per onor di firma, l’Islanda tenta una rimonta improbabile, ma gli spagnoli sono decisamente più concreti e l’esperienza batte il coraggio degli islandesi.

Spagna: Gasol 21, Fernandez , Rodríguez 13, Hernangomez, Ribas 6, Reyes 11, San Emeterio 7, Llull 8, Mirotic 22, Vives, Claver 11, Aguilar

Islanda: Hermannsson 4, Karason, Nathanaelsson, Sigurdarson 5, Baeringsson 8, Stefansson 17, Magnusson , Vilhjalmsson 2, Gunnarsson 7, Ermolinskij 12, Palsson 14, Steinarsson 4.

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