Guai in vista per Zion Williamson: due cause all’orizzonte

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Si prospettano mesi abbastanza turbolenti per Zion Williamson che potrebbe essere chiamato presto a comparire in tribunale per due vicende differenti.

La prima riguarda l’accusa pesantissima di aver ricevuto un compenso da Duke per giocare un anno in NCAA con il famoso ateneo. A muoverla è la responsabile dell’agenzia che curava l’immagine di Williamson, Gina Ford di Prime Sports, secondo la quale il padre di Zion, Lee Anderson, avrebbe chiesto ai college interessati al figlio, fra i quali compare anche Kansas, di pagarlo e di dare alla famiglia case e posti di lavoro.

Questa però non è l’unica diatriba con l’agenzia che il rookie dei Pelicans ha lasciato qualche mese fa, dopo essersi accorto che non era riconosciuta dalla NBA. La Prime Sports accusa i nuovi rappresentanti di Williamson, la Creative Artist Agency, di concorrenza sleale e hanno citato in giudizio i colleghi chiedendo un risarcimento di 100 milioni di euro.

Un’altra grana per Williamson potrebbe arrivare da Michael Avenatti che accusa Zion di aver ricevuto 35mila dollari da Nike quando era ancora al liceo. L’avvocato Avenatti è conosciuto negli Stati Uniti per avere altri procedimenti giudiziari in corso con la celebre azienda di abbigliamento sportivo: rischia fino a 42 anni di carcere per aver minacciato di divulgare informazioni scottanti riguardo Nike.

 

Fonte: Sky Sport

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