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Hapoel Tel Aviv, partita sospesa nel secondo quarto: era rimasto solo un giocatore disponibile

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Le scene viste ieri sera a Tel Aviv, per la partita tra Hapoel Tel Aviv e Hapoel Herzliya del campionato israeliano, sono qualcosa che raramente si vede su un campo da basket e, quando accade, di solito avviene in circostanze nefaste. La squadra di Dimitris Itoudis si è presentata alla gara con soli 5 giocatori a disposizione, ovvero 5 stranieri: Levi Randolph, Ish Wainright, Johnathan Motley, Vasilije Micic e Tai Odiase. Il motivo però fortunatamente non ha a che vedere con problematiche economiche: tutti gli altri giocatori israeliani hanno infatti partecipato a uno sciopero indetto dall’Associazione Giocatori per chiedere alla Federazione più tutele per gli atleti israeliani, compreso l’obbligo di schierarli in campo. Il regolamento israeliano non permette di convocare più di 5 giocatori stranieri, quindi l’Hapoel alla fine si è ritrovato solo con una manciata di uomini disponibili.

La partita è durata meno di due quarti: verso la fine del secondo, infatti, l’Hapoel è rimasto con un solo giocatore, Motley, in campo perché gli altri 4 sono stati estromessi dalla partita per falli. Herzliya in quel momento era in vantaggio 70-59 e vincerà la partita a tavolino.

Un caso simile era già accaduto poche ore prima nella partita del Maccabi Tel Aviv contro l’Hapoel Haemek. L’Hapoel era sceso in campo con i soli 5 giocatori stranieri, che però erano riusciti a chiudere la partita al completo, pur perdendo 88-98.

Francesco Manzi

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