chris paul

I Clippers avevano promesso il ritiro della maglia #3 a Chris Paul, invece la daranno a Bradley Beal

Home NBA News

La fine del rapporto tra Chris Paul e i Los Angeles Clippers, lo scorso anno, è stata piuttosto burrascosa. Il veterano era tornato a Los Angeles, dove aveva giocato una parte significativa della carriera dal 2011 al 2017, per aiutare la squadra a tornare ai Playoff, salvo poi venire messo ai margini da coach Tyronn Lue e successivamente estromesso dal roster. Alla fine Paul, che aveva già annunciato si sarebbe ritirato al termine della stagione, ha dovuto anticipare i propri piani e salutare la pallacanestro a stagione in corso, mettendo fine a una carriera leggendaria anche senza titolo NBA.

Ovviamente però il trattamento riservato dai Clippers ad un giocatore del calibro di CP3, peraltro nell’ultimo anno di carriera, non è passato inosservato e ha fatto emergere più di una critica sulla gestione della situazione. A rendere meno amara la separazione era stata la promessa da parte dei Clippers di ritirare la maglia numero 3 indossata da Paul nelle sue due avventure losangeline e più in generale lungo tutto il corso della sua carriera NBA. Lo aveva rivelato lo stesso CP3, dicendo che la promessa gli era stata fatta da Frank Lawrence, presidente della franchigia. Oggi Lawrence è squalificato dalla NBA per un anno a causa del caso Kawhi Leonard e non può quindi operare nel suo ruolo. Sarebbe però esagerato pensare che sia solo questo il motivo per il quale i Clippers, nelle scorse ore, hanno deciso di dare il numero 3 a Bradley Beal invece che ritirarlo per davvero.

Beal, che nella scorsa stagione ha disputato solo 6 partite con i Clippers a causa di un grave infortunio, un anno fa aveva deciso di concedere il numero 3 a Chris Paul, e aveva quindi optato per lo 0. Senza più CP3, i Clippers non hanno esitato ad accontentare la propria guardia che rivoleva quel 3 indossato già a Washington e Phoenix. Dal canto suo Beal nelle scorse ore, dopo aver ricevuto il nuovo numero di maglia, ha scritto su X senza fare nomi: “Lui è una leggenda! La storia e il brand non possono essere impattati o cancellati!”. Un messaggio in difesa dell’ex compagno (e anche un po’ di sé stesso), che però non ha fatto altro che attirare numerosi commenti che chiedono a Beal perché allora abbia deciso di prendere il suo numero di maglia.

Francesco Manzi

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.