I conti di Avellino non tornano: Norris Cole e Caleb Green sul mercato

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Situazione piuttosto spinosa, quella della Scandone Avellino. Ai problemi di campo, culminati con la sconfitta di 46 punti contro Trieste nel weekend, si aggiungono quelli esterni, economici. A dire la verità, come suggerisce la Gazzetta dello Sport, gli ultimi KO potrebbero essere il risultato proprio di una sorta di “sciopero” dei giocatori per protestare contro i ritardi nei pagamenti.

Secondo la rosea, Avellino ieri, nell’ultima data utile, non avrebbe pagato Irpef, Inps e Fondo Carriera di settembre e ottobre per un totale di 230mila euro: avrà 5 giorni per versarli, con una mora di 2mila euro al giorno, prima che scattino i punti di penalizzazione (-1 per ogni tassa non pagata). Nel frattempo, sempre per la Gazzetta, Norris Cole e Caleb Green, i due migliori giocatori di questo inizio di stagione, sarebbero finiti sul mercato. Una situazione paradossale, se si pensa che un paio di settimane fa scarse era stato firmato Patric Young. Cole starebbe sondando il ritorno in NBA a stagione in corso, mentre Green piacerebbe a Gran Canaria, che fa l’Eurolega. 

In più si aggiunge la grana del mercato in entrata bloccato, a causa di sei BAT pendenti della scorsa stagione e sette lodi esecutivi di agenti che necessitano commissioni. Oltre a fermare le mosse biancoverdi, questo fattore potrebbe anche ritardare l’esonero di Nenad Vucinic, dal momento che per regolamento l’assistente Massimo Maffezzoli, candidato principale a sostituirlo almeno nel breve termine, potrebbe allenare al massimo una gara proprio a causa del mercato bloccato. 

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